Jaguar I-Pace, la prima SUV elettrica del giaguaro è realtà

Linea che ingolosisce e 400 cv puliti, per divertirsi senza macchiarsi la coscienza. Con un'autonomia da 480 km, paragonabile a quella di una SUV tradizionale

1 marzo 2018 - 23:03

Pazzi, visionari, rivoluzionari… Chiamateli come volete. Il punto è che gli uomini del gruppo JLR ce l’hanno fatta: la prima SUV elettrica della storia del giaguaro, la Jaguar I-PACE, è finalmente realtà. In attesa di toccarla con mano al Salone di Ginevra 2018, ecco ciò che sappiamo su di lei.


Muscolosa
Visivamente, la SUV elettrica Jaguar riprende alcuni tratti della concept C-X75: cerchi generosi, parafanghi torniti, linea di cintura altissima. La piattaforma in alluminio e il pacco batterie vicino al suolo hanno consentito di ricavare, in 4,68 metri di lunghezza e in un passo di 2,99 metri, un abitacolo che si annuncia spazioso come quello delle principali rivali. Il Cx è di 0,29 – con le sospensioni pneumatiche l’auto si abbassa di 1 cm sopra i 105 km/h – mentre davanti ci sono alette attive per indirizzare al meglio il flusso d’aria.


Benvenuti nel futuro
Tre schermi, linee dolci e corpose, rivestimenti in pelle con cuciture a contrasto o in tessuto danese: in abitacolo, la Jaguar I-Pace è una SUV del giaguaro con tutti i crismi. I due display centrali sono touch, mentre non mancano comandi capacitivi e le solite manopole, a gestire il clima automatico. La mancanza della trasmissione convenzionale – la leva cambio non c’è e nemmeno il solito tunnel – ha permesso di ricavare un generoso vano portaoggetti e di adottare una consolle tridimensionale, con inserti in alluminio lavorato, nero lucido o legno satinato. La capacità del bagagliaio va da 656 fino a 1.453 litri a schienali posteriori abbattuti a filo pavimento.


Autonomia degna di nota
Passando a parlare di cose più… elettrizzanti, nel senso letterale del termine, sappiate che per contrastare la Tesla Model X, la Jaguar I-Pace mette in campo due motori elettrici (uno davanti e uno dietro, gestiti singolarmente dall’elettronica di bordo) da 400 cv e 696 Nm. Alimentati da una batterie agli ioni di litio da 90 kWh, capaci di regalare un’autonomia di 480 km (nuovo ciclo di omologazione WLTP). Il tutto con uno 0-100 da 4,8 secondi. La batteria può essere ricaricata all’80% della sua capacità in 45 minuti con ricarica rapida a corrente continua da 100 kW mentre con una wall box domestica (7 kW) servono almeno 10 ore. Le sospensioni sono a doppio braccio davanti e Integral Link dietro, mentre il servofreno elettrico si divide i compiti con la frenata rigenerativa regolabile.

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