Jaguar XJ 2016: lusso hi-tech

Il restyling dell’ammiraglia inglese beneficia di un 3.0 td più potente che in passato (300 cv), di una dotazione di sicurezza arricchita e d’inedite funzioni d’infotainment.

17 giugno 2015 - 12:06

Ha scardinato la tradizione del Giaguaro, vestendosi di linee ardite e sinuose. Ha tagliato i ponti con il passato, sfidando a viso aperto le rivali tedesche. Ora Jaguar XJ si rinnova in vista del 2016.

Come una signora dal fascino immortale non accetterebbe mai un lifting invasivo, così l’ammiraglia inglese cambia solamente nei gruppi ottici a LED e nella calandra, mentre in abitacolo spicca il nuovo sistema d’infotainment esteso ai passeggeri posteriori grazie a due display da 10,2 pollici “annegati” nei poggiatesta anteriori mediante i quali gestire lettore DVD, TV digitale, apparecchi USB e cuffie Bluetooth. Quanto ai motori, il V6 3.0 td common rail – sovralimentato mediante turbo a doppio stadio – passa dai precedenti 275 cv agli attuali 300 cv e 700 Nm di coppia; come in passato viene affiancato dal confermato 4 cilindri in linea 2.0 turbo a iniezione diretta di benzina da 240 cv, entry level della gamma.

Nessuna variazione per il V6 3.0 a iniezione diretta di benzina sovralimentato mediante compressore volumetrico – unico propulsore abbinabile alla trazione integrale – accreditato di uno 0-100 km/h in 5,9 secondi, così come per il V8 di 5.000 cc a iniezione diretta di benzina sovralimentato mediante compressore volumetrico (tipo Roots), forte di 550 cv. XJR scatta così da 0 a 100 km/h in 4,4 secondi e raggiunge i 280 km/h (autolimitati). Confermato in abbinamento a tutti i propulsori il cambio automatico a 8 rapporti ZF del tipo a convertitore di coppia con opzione manuale mediante levette al volante. Sotto il profilo tecnico, spiccano l’adozione del servosterzo elettrico di seconda generazione, in grado di ridurre i consumi, e dell’assistenza al movimento in caso di superfici ad aderenza ridotta; una tecnologia al debutto con la sorella minore XE, caratterizzata da una sorta di cruise control in presenza di neve che permette alla vettura, con la sola pressione di un pulsante, di avanzare autonomamente traendosi d’impaccio.

Gli interventi maggiori dedicati al MY16 riguardano le dotazioni di sicurezza: riconoscimento della segnaletica verticale, guida autonoma in colonna e parcheggio assistito si aggiungono agli immancabili avvisi di superamento involontario della linea di corsia, alla segnalazione d’ostacolo in corrispondenza dell’angolo di visuale cieco e alla frenata automatica in prossimità d’una collisione. Massimo spazio all’hi-tech: il sistema InControl Touch Pro è compatibile con gli smartphone Android e Apple, mentre la funzione Remote Plus del pacchetto InControl Apps permette di controllare da remoto l’autonomia residua, l’apertura di serrature e finestrini, la posizione GPS della vettura e la climatizzazione, oltre alla chiamata d’emergenza automatica in caso d’incidente. Non meno raffinata la strumentazione digitale con schermo da 12,3 pollici, aggiornata onde rendere visibili le mappe in configurazione full screen.

Debuttano, infine, due nuovi allestimenti: R-Sport e Autobiography. Il primo caratterizzato da un kit aerodinamico dedicato, sedili sportivi e cerchi in lega da 20 pollici, il secondo votato al massimo della raffinatezza e del lusso, sull’onda della tradizione Range Rover, e proposto esclusivamente in configurazione a passo lungo con i sedili posteriori reclinabili individualmente sulla falsariga di quanto offerto dalle compagnie aeree in business class. Sedute oltretutto corredate da tre diversi programmi di massaggio e, attingendo agli optional, dall’impianto audio Meridian Reference in grado di compensare in tempo reale ogni rumore proveniente dall’esterno.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

SUV elettrici, Volvo XC40 Recharge è il primo del suo segmento

Nuova Skoda Octavia teaser

Nuova Skoda Octavia, le prime immagini (teaser) ufficiali

Nuova Mazda CX-30, già più di 1.000 ordini