Lancia Delta Futurista Automobili Amos, quando il cuore vince su tutto

Nata dall'amore per le automobili di Eugenio Amos, ex pilota, questa Delta "restomod" verrà prodotta in 20 esemplari, da circa 300.000 euro l'uno

5 settembre 2018 - 12:09

“Ho scelto la Delta perchè è lei che mi ha fatto innamorare delle auto. Avevo 7 anni. E mio papà aveva una splendida Giallo Ginestra: non so perchè ma mi sentivo speciale”. Eugenio Amos è uno che ha i motori nel sangue. E che ha buttato anima e cuore nel progetto della Lancia Delta Futurista, un “restomod” in piena regola. Spieghiamo.


Restomod in piena regola
In buona sostanza si tratta di auto costruite utilizzando telai di modelli del passato, ma rifatte completamente, sia nella meccanica sia, nel caso della Delta Futurista, in alcuni dettagli di carrozzeria. Qui, le “donor car” sono Delta Integrale 16v – “vogliamo preservare le Evoluzione, di maggior interesse storico” ha detto Amos. La prima cosa che salta all’occhio è la mancanza delle due porte posteriori: una scelta intrapresa in ottica irrigidimento strutturale. Allo stesso modo, il portellone è stato “spezzato”, con la parte inferiore che diventa un sol pezzo con la carrozzeria.


Scocca “fazzolettata”
Il cofano anteriore (ribattezzato “cofango”, visto che ingloba anche i parafanghi) è in fibra di carbonio, così come calandra e paraurti posteriore e anteriore, quest’ultimo verniciabile in tinta carrozzeria. Volendo risolvere i cronici problemi strutturali delle Delta, nate nel lontano 1979, alla Automobili Amos hanno aggiunto anche tutti i rinforzi al telaio previsti dalla fiche del Campionato Rally Gruppo A, gli stessi “fazzoletti” in acciaio che usavano nelle officine Abarth di Corso Marche per irrobustire le Delta del Mondiale. Le sospensioni anteriori non sono più McPherson, ma a quadrilatero alto mentre gli ammortizzatori sono Bilstein regolabili.

Il video della Automobili Amos racconta la nostalgia per Lancia Delta, alla base del progetto “restomod”:


Meccanica aggiornata
A spingere, il quattro cilindri 2 litri turbo benzina della vecchia Lancia Delta Integrale, che qui però eroga oltre 300 cv (grazie ad intercooler e scarico maggiorato) ed è stato rivisto da Autotecnica nell’erogazione, per eliminare il caratteristico e familiare turbo-lag. Anche il cambio a cinque marce è quello di serie, ma opportunamente rinforzato, mentre i differenziali sono stati revisionati. Sistemi elettronici di sicurezza? C’è solo l’ABS.


Dentro si ispira alla Delta S4 Stradale
Aperta la porta, uno dei pochi elementi rimasti dall’auto donatrice, si entra in un mondo fatto di Alcantara e moquette, con qualche tocco sopra le righe. Uno su tutti? Il pulsante “LEVATI” sulla razza destra del volante, che accende gli abbaglianti. La strumentazione mantiene la disposizione classica (sono stati cambiati i fondini) mentre la consolle centrale è completamente nuova e lo stereo è costruito in alluminio. Inoltre, nei montanti è integrato un roll-cage, nascosto alla vista e i sedili, Recaro, sono stati modificati nell’imbottitura, che comunque si può adattare alla schiena del cliente.


Ne faranno solo 20
L’idea di Eugenio Amos è di costruire 20 Lancia Delta Futurista (non una di più) da vendere ad un prezzo di circa 300.000 euro l’una. Naturalmente, sono disponibili diversi colori per la carrozzeria e per gli interni, che verranno personalizzati secondo le esigenze del cliente. Pare che in queste ore, dopo la presentazione al Grand Basel, il telefono di Eugenio continui a squillare. E che, uno dei più interessati all’acquisto sia il signor Singer, quello delle Porsche. A buon intenditor…

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

BMW e Jaguar-Land Rover: partnership elettrica

Nuova Renault Zoe, la risposta all’Honda EV Urban e alle altre elettriche in arrivo

GMaps “becca” i furbetti del taxi: se il percorso si allunga, scatta la notifica