Le più belle sfilano a Villa d’Este

“Seventies Style - The Jetset is back!” è il motto che accomunerà i proprietari e gli appassionati di automobili d'epoca che, dal 22 al 24 maggio, prenderanno parte all'appuntamento del Concorso d'Eleganza Villa d'Este

8 maggio 2015 - 13:05

Il Concorso d’Eleganza Villa d’Este è uno degli eventi più esclusivi e tradizionali del mondo delle auto e moto d’epoca. Svoltosi per la prima volta nel 1929 con il nome di “Coppa d’Oro Villa d’Este” al fine di premiare le novità del settore automobilistico, il prestigioso Classic Weekend di Cernobbio vanta ormai 86 anni di vivace storia. Nel 1999, il BMW Group ne assunse il patrocinio e, dal 2005, BMW Group Classic, in collaborazione con il Grand Hotel Villa d’Este, organizza questa meravigliosa parata di rarità.

Quest’anno il motto della tradizionale manifestazione di tre giorni sarà “Seventies-style – the Jetset is back!”, e farà da sfondo al programma dell’intero weekend con una selezione di veicoli dedicata, l’esposizione nel parco di Villa Erba e un evento al padiglione Villa Erba previsto per sabato sera. Oltre alle prime “superbike” degli anni Settanta – tra cui modelli di serie giapponesi e rarità europee – si potranno ammirare eccezionali esemplari di Mini classica della stessa epoca. Inoltre, una mostra ispirata al mood degli anni ‘70 darà lustro a cinque pezzi unici della collezione BMW Art Car. Saranno tre giorni all’insegna di un decennio caratterizzato da grandi cambiamenti sociali, che per BMW ha segnato il risveglio alla modernità: nel giugno del 1975, una BMW 3.0 CSL colorata dall’artista statunitense Alexander Calder partecipò alla Gara delle 24 ore di Le Mans. La vettura marcò l’inizio della tradizione delle Art Car, inventata da BMW, e ancora oggi è un rappresentante affascinante di quell’epoca glamour in cui l’arte eccentrica e uno stile di vita esclusivo raggiunsero e coinvolsero anche il mondo dell’automobilismo. Inoltre, parte integrante del programma sarà la straordinaria retrospettiva “90 anni di Rolls-Royce Phantom”.

Uno sguardo alle Historic Cars di quest’anno, espressione del fascino di un decennio piuttosto insolito:

Pegaso Z-102 Berlineta Cupula

La coupé due posti era nota negli anni ‘50 anche come “Ferrari spagnola”. Sotto il lungo cofano rombava un motore V8 di 2,5 litri di cilindrata e 165 CV, con una velocità massima di 201 km/h. La particolarità di questo veicolo è che Enesa, un costruttore di veicoli commerciali, ne creò una serie limitata di soli 90 esemplari. Il modello in mostra a Cernobbio fu esposto al World Motor Show del Madison Square Garden a New York nel 1953, e divenne poi proprietà dell’allora Presidente della Repubblica Dominicana, Hector Bienvenido Trujilio Molina. Dal 1975, il veicolo fa parte della collezione Black Hawk in California.

La Maserati 60/61 “Birdcage”

Di questa spettacolare auto da corsa vennero realizzati solo 22 esemplari tra il 1959 e il 1961, esclusivamente per i clienti privati. Maserati non la realizzò mai in serie. Sviluppata come prototipo da corsa, la Maserati dominò i circuiti di gara nei primi anni ‘60, soprattutto negli Stati Uniti. La Maserati Tipo 61 vinse due volte la gara dei 1000 km al Nürburgring. Il soprannome “Birdcage” (gabbia di uccellino) allude all’intricato telaio tubolare di soli 30 kg ideato da Giulio Alfieri, che si componeva di oltre 200 sottili tubi di acciaio, con una resistenza simile a quella della monoscocca, molto più costosa. Con un peso di soli 600 kg, la Maserati Tipo 61 “Birdcage” nasconde nel cofano anteriore, estremamente piatto, un motore quattro cilindri di 250 CV, e raggiungeva una velocità massima di circa 300 km/h.

Panther Six

Della Panther 6 furono costruiti solo due esemplari. Il veicolo fu creato nel 1976 dallo stesso Robert Jankel, proprietario della piccola fabbrica di veicoli britannica Panther. Questa cabriolet a due posti ha ben sei ruote. Sui due assi anteriori sterzanti si trovano quattro piccoli pneumatici di formato 205/40 VR13. L’assale posteriore è dotato di due ruote notevolmente più grandi. L’auto, insolita nel suo genere, riprese il principio di progettazione della Tyrrell P34 – che dal 1976 disputava i Campionati del Mondo di Formula 1, suscitando grande scalpore – e lo applicò a un veicolo da strada. La Panther 6 monta un motore otto cilindri da 8,2 litri, costruito sopra l’asse posteriore, acquisito da Cadillac e dotato di due turbocompressori. Accreditato di una potenza massima di600 CV, la spingeva fino a 320 km/h circa.

Rolls-Royce Phantom IV

Per celebrare l’anniversario “90 anni di Rolls-Royce Phantom”, quest’anno il Concorso d’Eleganza Villa d’Este dedicherà una classe del Concorso appositamente alle Rolls-Royce Phantom 1-6, nell’ambito della “Phantom-Story”. Uno degli highlight di questa categoria è la Rolls-Royce Phantom IV, senza dubbio la vettura più esclusiva mai realizzata da Rolls-Royce. Ne furono prodotti solo 18 esemplari tra il 1950 e il 1956, esclusivamente per la famiglia reale, i regnanti e i nobili. Oggi ne esistono ancora 16. Sul lago di Como, si potrà ammirare il modello che la Regina Elisabetta ordinò per sua sorella Margaret nel 1954, dal momento che anche Margaret amava spesso sedersi al volante. Il veicolo con carrozzeria Landaulet è eccezionalmente dotato di un cambio automatico ed è stato in possesso della famiglia reale britannica per oltre 30 anni.

Le classi di rating

Al Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2015, i veicoli d’epoca candidati alla premiazione saranno divisi in nove classi di rating per le automobili e cinque per le motociclette. Queste categorie forniranno una prospettiva della straordinaria varietà di rari esemplari a due e quattro ruote in mostra sulle rive del Lago di Como. I classici della storia dell’automobile gareggeranno nei seguenti gruppi:

Classe A: “Flamboyance in Motion” – Carrozzerie di lusso d’anteguerra
Classe B: “Antidepressants” – Vetture sportive per sfidare la Grande Crisi
Classe C: “Phantom Story” – La Rolls-Royce Phantom attraverso le epoche
Classe D: “Made to Measure” – L’ultima stagione del coupé artigianale
Classe E: “Gentleman’s Racers” – La velocità incontra lo stile del dopoguerra
Classe F: “Hollywood on the Lake” – Cabriolet fa il proprio ingresso in grande stile a Villa d’Este

Classe G: “GT Man Has Arrived” – Interpretazioni dell’opulenza
Classe H: “How fast is Fast Enough” – Supercar a motore centrale e posteriore dell’epoca della disco
Classe I: “Two seats against the stopwatch” – Classiche sportive da corsa

Una interessante selezione di candidate attenderà anche gli appassionati delle due ruote classiche. Il Concorso di Motociclette è divenuto uno degli eventi più importanti della seconda giornata della manifestazione. Analogamente all’anno scorso, la parata di rarità su due ruote percorrerà la strada da Como al Parco di Villa Erba a Cernobbio, con una breve sosta davanti alla Historic Car Parade a Villa d’Este. Nel mezzo vi sarà la Giuria che valuterà le motociclette.

Anche il programma dedicato ai visitatori, ai partecipanti e agli ospiti d’onore sarà nello stile dei Furiosi anni Settanta. Lo spazio di Villa Erba sarà aperto al pubblico sia sabato sia domenica. Quest’anno, la mostra speciale alla Rotonda di Villa Erba sarà dedicata alle Art Car che negli anni Settanta, con il loro fascino, incantarono per la prima volta sia appassionati d’arte sia di motori e, nella sola decade degli anni Settanta, furono create ben quattro opere d’arte su bolidi con il marchio dell’elica. Dopo Alexander Calder, furono Frank Stella, Roy Lichtenstein e Andy Warhol a lasciare la loro firma su una BMW da corsa. L’ultimo esemplare è la BMW M3 GT2, decorata da Jeff Koons.

Oltre ai modelli classici, al Concorso d’Eleganza Villa d’Este sono sempre presenti anche studi di design e prototipi di varie epoche.

Per ulteriori informazioni: www.concorsodeleganzavilladeste.com e www.press.bmwgroup.com

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