Leon Cupra R ST, la wagon che va di fretta

Bastano 300 cv e la trazione integrale per incattivire una wagon come la Leon? Sì, secondo Cupra, il braccio sportivo di Seat

14 marzo 2019 - 17:28

Diventare papà non significa certo perdere la voglia di divertirsi. E di guidare qualcosa di… “diverso”, come la Leon Cupra R ST. Dopo la Ateca e la concept Formentor, quindi, ecco un’altra proposta del braccio sportivo di Seat dedicata a chi ha famiglia o, semplicemente, ha bisogno di spazio. Se il prezzo è ancora sconosciuto, sappiamo però che le prime consegne di questa nuova Cupra avverranno in primavera.

SI VESTE DA SPORTIVA

Da fuori, la Cupra R ST riceve numerosi dettagli in fibra di carbonio: il leggero ma resistente materiale avvolge splitter anteriore, spoiler e diffusore posteriori, calotte specchi e minigonne laterali. Non mancano particolari in color rame – come loghi, scritte e coprimozzi – che rendono più giustizia all’unica tinta disponibile per il mercato italiano, il Blackness Grey. Della partita sono anche cerchi in lega da 19″ dietro i quali spuntano pinze freno nere marchiate Brembo.

VELOCE ANCHE IN CURVA

Che devono tenere a bada le intemperanze del 2.0 TSI da 300 cv e 400 Nm della Leon Cupra R ST. Forte di cambio DSG a 7 rapporti e trazione integrale, questa station al peperoncino agguanta i 100 km/h da ferma in 4,9 secondi, arrivando a raggiungere i 250 km/h. Con una timbrica sonora che si annuncia di un certo spessore, grazie ai quattro terminali di scarico che fanno capolino dal paraurti. Da segnalare anche la campanatura negativa delle ruote anteriori e posteriori (-2 gradi), per aumentare maneggevolezza e tenuta in curva.

AMBIENTE SPINTO

L’abitacolo della Leon Cupra R ST porta in dote non solo particolari in color rame, ma anche materiali che ingolosiscono l’appassionato, come ad esempio l’Alcantara che riveste corona del volante, pomello del cambio e parte centrale dei sedili. Al centro della plancia campeggia un touchscreen da 8″ mentre non manca il Digital Cockpit al posto della classica strumentazione analogica. E, naturalmente, la connettività Apple CarPlay e Android Auto, senza dimenticare la possibilità di ricaricare lo smartphone via wireless.

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