Lotus 3-Eleven: oltre l’immaginazione

La nuova barchetta inglese è disponibile in versione stradale o competizione, pesa meno di 900 kg ed è mossa dal V6 3.5 SC Toyota portato a 450 cv.

29 giugno 2015 - 15:06

Tanta, tantissima, forse persino troppa! La nuova Lotus 3-Eleven va oltre ogni immaginazione, annichilendo la leggerissima e altrettanto nervosa antenata 2-Eleven, risalente al “lontano” 2007. Ed entrando a pieno titolo nel novero delle barchette più estreme al mondo.

Verrà commercializzata dal 2016 e potrà contare su di un peso di poco inferiore a 900 kg. Sarà quindi più pesante del modello precedente, forte di 670 kg. Una caratteristica connaturata all’adozione del nuovo propulsore. Analogamente a quanto accaduto a Exige S, abbandona infatti il 4 cilindri Toyota 1.8 sovralimentato mediante compressore volumetrico per affidarsi al noto, per la Casa di Hethel, V6 24V di 3.456 cc – sempre made in Toyota – collocato centralmente, dotato di fasatura variabile, alimentato a benzina e sovralimentato mediante compressore volumetrico. Unità che, in onore di 3-Eleven, eroga 450 cv e 450 Nm di coppia anziché i consueti 350 cv.

Contrariamente al passato, è disponibile in due varianti: Road e Race. La prima, proposta a 129.000 euro, dotata di un cambio manuale a 6 marce con differenziale TorSen, la seconda – omologata per le competizioni e venduta a 190.000 euro – forte di una trasmissione sequenziale XTrac a 6 rapporti con paddle al volante nonché di un differenziale autobloccante di tipo meccanico. Nulla cambia quanto a configurazione di carrozzeria, rigorosamente barchetta priva di parabrezza, mentre al retrotreno debutta un impressionante alettone monoplano che contribuisce a una deportanza di 215 kg a 240 km/h. La carrozzeria, anziché in fibra di vetro, è realizzata in un’inedita mescola plastica più leggera del 40%, mentre sono confermati il roll bar a vista e il telaio monoscocca in alluminio. Raffinato, anzi raffinatissimo, il reparto sospensioni (a bracci triangolari sovrapposti sia all’avantreno sia al retrotreno): gli ammortizzatori Öhlins sono pluriregolabili, le barre antirollio a rigidità adattabile.

L’impianto frenante dello specialista britannico AP Racing si avvale di dischi anteriori autoventilanti da 332 mm di diametro: chiamati a un durissimo lavoro per contenere l’esuberanza di 3-Eleven, accreditata di uno scatto da 0 a 100 km/h in 3,0 secondi e di una velocità massima di 290 km/h (280 km/h per l’allestimento Race). Versione da competizione che porta peraltro in dote un body kit specifico, garante di un maggiore carico aerodinamico, sedili omologati FIA con cinture a 6 punti, roll bar esteso e pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2 in sostituzione dei Pilot Super Sport di primo equipaggiamento da 225/40 R18 all’avantreno e 275/35 R19 al retrotreno. Comuni la strumentazione digitale e il volante a sgancio rapido. Ne verranno prodotti solamente 311 esemplari.

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