Mazda MX-5 Phoenix Reloaded

Ingredienti tecnici consolidati, richiamo al passato nel nome e dotazione funzionale d'eccellenza: ecco il cocktail Mazda per una serie speciale da 112 esemplari

30 maggio 2012 - 20:05

A dieci anni dalla serie speciale MX-5 Phoenix, Mazda rilancia – in pieno stile-Matrix, con buona pace di ogni cinefilo – la MX-5 Phoenix Reloaded 2012. Dietro la chilometrica, eppure semplice da ricordare, sigla, si cela la spiderina più venduta della storia: ipervitaminizzata nelle dotazioni, non nel motore – che resta il conosciuto 1,8 litri di 126 CV.

Una scoperta più da trotto che da galoppo – per quello c’è il 2 litri da 160 CV disponibile solo con hard top – disponibile in due varianti: Roadster o Roadster Coupè. La prima, a listino a 25.000 euro tondi tondi, prevede la capote in tela e livrea grigia; la seconda, a fronte di 1.750 euro in pià, prevede il tetto rigido asportabile e la colorazione bianca.

Gli equipaggiamenti prevedono cerchi in lega da 17″ color titanio, barra duomi (a metà tra immagine e accresciuto piacere di guida: una dotazione tecnica rétro assolutamente in linea con lo spirito della MX-5), interni in pelle marroni con cuciture grigie, colore che viene ripreso anche per gli inserti delle portiere. Gli inserti del volante, della console centrale e del roll-bar sono di colore nero lucido.

Di serie il sistema di navigazione integrato in plancia con schermo LCD da 5,8″: il software è quello di TomTom. L’impianto audio prevede connessione AUX e presa USB. Per il mercato italiano sono previste 96 Roadster e 16 Roadster Coupè: 112 “fenici ricaricate” en plen air firmate Mazda.

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