Mercedes-Benz Classe C SW 2014: un altro pianeta

Dimenticate il passato: è più leggera di 65 kg, ma anche più grande di quasi 10 cm, capiente, spaziosa, sportiva e raffinata. Irriconoscibile l’abitacolo: alla tradizione è subentrata la modernità. Ampio ricorso all’alluminio e sospensioni regolabili

22 maggio 2014 - 14:05

Tutto ciò è legale? Per anni abitui il pubblico a una wagon anonima, concreta, spaziosa quanto un auditorium ed entusiasmante come la diecimilionesima puntata di una telenovela peruviana; poi, d’un tratto, la trasformi in una vettura affascinante, aggraziata, persino sportiveggiante tanto nelle linee quanto nel comportamento dinamico. Si può fare? Mercedes-Benz l’ha fatto. E la nuova Classe C SW è un altro pianeta rispetto al passato.

65 kg più leggera dell’antenata pur evolvendo sensibilmente nelle dimensioni, nella raffinatezza degli interni e in sportività: la versione wagon della rinnovata berlina di Stoccarda guarda all’antenata come un Mac Pro al Macintosh 128K. Cresce di 9,6 cm in lunghezza e di 4 cm in larghezza, mentre il bagagliaio passa da una capacità di 485/1.500 litri a una capienza di 490/1.510 litri. Valori in linea quando non superiori alle rivali Audi A4 Avant (490/1.430 l) e BMW Serie 3 Touring (495/1.500 l). Analogamente a Classe C berlina, il frontale si conferma disponibile in due configurazioni: sportiva, con la Stella al centro della mascherina, oppure elegante, riservata alla sola versione Exclusive, forte del fregio distintivo d’ogni Mercedes svettante all’estremità del cofano motore. Ciò che cambia radicalmente è l’abitacolo. Specie la consolle, che saluta per sempre la nutrita serie di pulsanti e le linee squadrate tipiche della precedente generazione per abbracciare un design moderno, razionale, decisamente gradevole.

Non disdegna di volgere lo sguardo al futuro: può contare sullo schermo (da 7” o 8,4”) sospeso al centro della plancia, l’head-up display e il controller multifunzione al centro della consolle, sormontato da un touchpad con il quale gestire le funzioni telematiche mediante gesti o l’inserimento di lettere e caratteri. Pratico e intuitivo come uno smartphone. La raffinatezza trova il proprio apice nel sistema acustico Frontbass, che utilizza il volume della scocca come cassa di risonanza dei woofer, e nella climatizzazione, in grado di gestire autonomamente la funzione ricircolo in galleria grazie all’interazione con il sistema GPS e arricchita – attingendo agli optional – da profumazione attiva, ionizzazione e filtraggio maggiorato. Dotazioni da ammiraglia.

La gamma motori destinata alla quarta generazione di Classe C SW non è ancora stata definita nei dettagli, ma per analogia con la berlina saranno disponibili sin dal lancio propulsori sovralimentati a iniezione diretta, omologati Euro 6 e dotati del sistema Start&Stop. Non mancheranno il 4 cilindri td common rail BlueTEC (a iniezione d’urea) di 2.143 cc, accreditato di 170 cv e 40,8 kgm (C220 BlueTEC), e i benzina di 1.595 cc, forte di 156 cv e 25,5 kgm (C180), e 1.919 cc, garante di 184 cv e 30,6 kgm (C200). Unità cui s’affiancheranno un piccolo 1.6 td da 115 e 136 cv, grande novità per Classe C SW MY14, e la nota variante biturbo da 204 cv del 2.1 td. Si completerà successivamente la gamma benzina, i cui vertici saranno rappresentati da un 4 cilindri 2.0 turbo a iniezione diretta da 238 cv e da un V6 3.0 biturbo da 333 cv.

Analogamente a Classe E ed S verrà proposta in configurazione ibrida diesel (C 300 BlueTEC Hybrid) da 231 cv, caratterizzata dall’abbinamento del noto 4 cilindri 2.1 biturbo da 204 cv a un’unità elettrica da 27 cv, e ibrida benzina plug-in (C 350 Hybrid) da 279 cv. Meno rivoluzionario il reparto trasmissioni: al cambio manuale a 6 rapporti ottimizzato negli innesti si affianca il collaudato automatico a 7 rapporti del tipo mediante convertitore di coppia. Trazione, da tradizione, posteriore o integrale permanente (4Matic). Tradizione che trova conferma nello schematismo delle sospensioni Multilink al retrotreno, mentre all’avantreno debutta un inedito sistema a 4 bracci in luogo del McPherson caro alla precedente generazione. E lo sterzo? A servoassistenza (elettrica) e demoltiplicazione variabili.

La dotazione di serie prevede molle elicoidali e ammortizzatori telescopici a smorzamento regolabile in base ai programmi Comfort, Direct Control (mix tra sportività e comodità) e Sport; quest’ultimo foriero di un ribassamento dell’assetto di 15 mm. Optional le sospensioni pneumatiche Airmatic, per la prima volta disponibili per Classe C SW. Quanto a sicurezza, attinge a piene mani da Classe E ed S, potendo adottare il monitoraggio dell’attenzione del conducente, la frenata automatica in prossimità di una collisione imminente, il cruise control adattivo con gestione del volante e funzione “inseguimento” della colonna di veicoli che precedono sino a 60 km/h, l’assistente al mantenimento della corsia, il riconoscimento dei segnali stradali con allerta in caso di direzione di marcia errata e gli abbaglianti adattivi. In aggiunta, la vettura riconosce la presenza di un seggiolino per bambini, disattivando l’air bag corrispondente. Una vera e propria cassaforte a 4 ruote!

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Volkswagen Golf 1974 grigia

Youngtimer – Volkswagen Golf, storia delle prime 7. In attesa dell’ottava

Volvo XC40 milano

Volvo XC40, i motivi di un successo. Test [VIDEO]

Peugeot 3008 GT Hybrid4, la variante ibrida plug-in si aggiunge alla gamma