Prova Mercedes SLS AMG

Punta di diamante della stella d’argento, la SLS AMG è l’essenza della sportività, dell’eleganza e della tecnologia tedesca. 3,7 secondi per demolire il muro dei 100 km orari, 571,2 cavalli che spignono la roadster tedesca oltre il muro dei 310 km/h

18 aprile 2012 - 7:04

Un pizzico di tradizione mescolata sapientemente con tutta la tecnologia e la sportività che un appassionato di supercar possa desiderare. La Mercedes SLS AMG esaudisce entrambi i desideri: sfrontata nelle dimensioni da Roadster d’altri tempi ha un cofano chilometrico, due posti secchi e le prestazioni… che prestazioni! E’ inutile perdersi in lunghe divagazioni per raccontare com’è fatta, con che materiali è costruita e quali sono le soluzioni scelte da AMG per ridurre al minimo il peso totale. Oppure per rendere l’ascolto della musica un’esperienza da “prima” della Scala. Con 202.371 euro si ha diritto a tutto, e se non dovesse ancora bastare, le ulteriori pretese possono essere soddisfatte attingendo dal catalogo accessori quel poco che non è offerto di serie.

LIVE

La Roadster della SLS – per favore non chiamiamola spider –  disponibile in alternativa nella versione coupé con tetto rigido, appartiene alla rara schiera di vetture che non necessitano di presentazioni, perché chiunque la riconoscerà ascoltandola passare e ne rimarrà  folgorato. Quest’auto sprigiona il fascino nobile delle grandi vetture sportive, fa entrare in quel mondo prezioso ed esclusivo delle Gran Turismo che in passato hanno fatto la storia dello sport a motore e oggi ci raccontano di sogni tangibili che, nonostante le mortificanti limitazioni del codice stradale, sono in grado di essere ancora esauditi.

I 317 km/h di velocità massima emozionano, d’accordo, perché il dato oggettivo ha sempre la forza di un pugno scagliato in pieno volto da Mike Tyson, ma è altrettanto vero che al cospetto della SLS AMG a far battere il cuore ci pensano i materiali, le forme, insomma la sostanza!

La osservo con la timidezza e con la consapevole euforia di un bimbo di pochi anni al cospetto della fiammante macchinina a pedali ricevuta in regalo. La SLS ha il fascino muscoloso di una vettura che rappresenta la continuità di una famiglia marchiata Mercedes e di un mondo in continuo divenire. Dagli anni ‘50 ad oggi le SLS sono così, rispettano stile e dettagli che fanno da filo conduttore tra la generazione precedente, l’attuale e la futura, che arriverà tra qualche anno.

Questa Roadster è muscolosa eleganza vestita d’alluminio: le sue lamiere abbracciano un motore V8 da 6.208 centimetri cubi che sprigiona 571,2 cavalli a 6.800 giri e 650 Nm di coppia. Prestazioni che catapultano, con un furioso ruggito, i 1.735 kg della SLS da zero a 100 km/h in soli 3,8 secondi, lasciando a chi guida soltanto il tempo di un respiro. Un risultato straordinario per una trazione posteriore che sfrutta il cambio sportivo a sette marce AMG SPEEDSHIFT DCT e un controllo di trazione di nobili origini agonistiche.

Il tunnel centrale che separa i due posti secchi è una plancia di comando fuori del comune: il piccolo selettore del cambio è circondato da una pulsantiera e un comando remoto. Un cockpit  permette di selezionare il carattere del motore e l’assetto delle sospensioni, svincolando, per chi lo desidera, la potenza dell’auto dalle briglie tecnologiche che potrebbero alterare il piacere di una guida sportiva al 100%.

DRIVE
Il fragore sordo e ripetuto di tuoni che preannunciano l’arrivo di un violento temporale estivo.  Questa è la prima immagine che le mie sinapsi hanno elaborato quando ho dato scintilla alla benzina negli otto cilindri della Mercedes SLS AMG. Dal silenzio assoluto ai decibel emessi dagli scarichi in un rauco e prolungato  ruggito… Sensazioni che fanno accapponare la pelle e che possono essere colte soprattutto da chi ama in modo viscerale questo mondo, a chi non ritiene le quattro ruote un banale strumento di trasporto.

La Mercedes SLS AMG è una Roadster vera, lunga davanti, corta dietro, con i sedili praticamente sull’asse posteriore e le ruote anteriori là davanti, lontane da chi guida. Per goderne appieno bisogna accomodarsi sul sedile di guida e avvicinarsi il più possibile a terra, raccogliersi dietro al volante e avvicinarsi ad esso, al punto che i gomiti nella guida si piegano quasi a novanta gradi. Queste vetture vanno “sentite”. Bisogna ascoltarle e assecondarle quando scartano leggermente, perché non sono disposte a seguire le giunture di asfalti malandati. Stringere forte il volante quando, infilando le ruote anteriori nelle curve più strette, la forza centrifuga spinge contro le tenute laterali dei sedili, la spinta dei cavalli flette la colonna vertebrale come il vento fa con le fronde degli alberi.

E’ difficile avere il piede leggero quando si sfiora il pedale del freno. L’impianto in materiale carboceramico ha una reazione spaventosa e diretta: spingi per uno e freni per due. Nell’uso “normale” può risultare addirittura fastidioso non riuscire a modulare con precisione millimetrica la risposta.

Tiro le somme dopo un lancio delle prime tre delle sette marce disponibili utilizzando il cambio sequenziale, che risponde con la velocità di una raffica di mitra, e aver abbondantemente sorpassato il limite di velocità per la confisca definitiva della patente.  Arrivo facilmente alla conclusione che alla Mercedes SLS non si può chiedere qualcosa in più per soddisfarci se non qualche dettaglio estetico che definire secondario è poco. Avrei optato per  altri materiali in luogo della pelle nera con impunture bianche a vestire la plancia e il cruscotto, e magari un sistema di climatizzazione meno omologato ai modelli più “normali” della Casa e con un touch-screen analogo a quello adottato dai moderni smart phone.

Concludo affermando che è confortante sapere che il piacere di guida anche se sostenuto da un pacchetto elettronico di ottimo livello non risulti affatto penalizzato, come può essere altrettanto confortante sapere che in fondo i consumi sono mostruosi solo se si spinge a fondo sull’acceleratore: con un po’ di malizia si riesce ad arrivare alla soglia degli 11 km/litro. Serve altro? Il prezzo supera i 200mila euro, ma quello non è un problema. Piuttosto, la scheda tecnica indica che la Mercedes SLS AMG non può essere allestita con il gancio traino…

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