I più bei Musei dell’auto italiani

Una selezione dei migliori musei dell'auto in Italia. Luoghi della nostra memoria aperti a chi desidera conoscere e capire l’impegno di uomini che hanno profuso creatività ed energie per realizzare sogni.

8 febbraio 2018 - 12:02

I Musei dell’auto in Italia
Sulla scorta di un 2017 fulgido per i musei italiani, che ha segnato un record pari a 50 milioni di visitatori (+31% rispetto al 2013), vi proponiamo una selezione di quelli dedicati al mondo auto. Luoghi della nostra memoria aperti agli appassionati, ai curiosi, agli adulti come ai bambini, a chi desidera conoscere e capire da vicino l’impegno di uomini che hanno profuso creatività ed energie per realizzare sogni. Questa rassegna conferma come per molti anni i grandi marchi italiani abbiano dato vita a delle vere e proprie opere d’arte sia a livello di design sia a livello motoristico. “Pezzi” di grandissimo valore che testimoniano la cultura stessa di un Paese, l’Italia, dove gusto del bello e ingegno sono stati e sono tutt’ora elementi distintivi. Per questo motivo, questi musei meritano una visita, e non solo se ci si trova a passare nei dintorni.

↓ Seleziona il museo dalla lista qua sotto oppure scorri i musei uno ad uno. ↓
MUSEO STORICO ALFA ROMEO – ARESE (MI) 
“LA MACCHINA DEL TEMPO”
Quando nasce  
Inaugurato nel 1976, e visitabile solo su prenotazione, è stato chiuso nel 2011 per dismissione e riaperto il 24 giugno 2015, in occasione dell’anteprima mondiale della nuova Giulia.
Cosa c’è da vedere
Il museo ospita i pezzi più significativi della collezione storica Alfa Romeo e si compone di tre aree. Si parte dalla “Timeline”, una selezione delle 19 auto più rappresentative dell’evoluzione del marchio, e si continua con l’area dedicata alla “Bellezza”, pensata con linee dinamiche e fluide che richiamano il segno dei grandi carrozzieri italiani. La terza parte è dedicata alla “Velocità”: qui le protagoniste sono le grandi vittorie Alfa Romeo, avvalorate da uno spazio multimediale che riunisce le interpreti delle epiche competizioni tra le due guerre, fino all’esordio nella F1, al “Progetto 33” e “Le corse nel DNA”. Si entra poi nel “Tempio delle vittorie”, dove  immagini, suoni e filmati raccontano i 10 più grandi trionfi della storia Alfa. Il viaggio si chiude con filmati a realtà virtuale a 360 gradi e una sala-cinema in cui il visitatore può assistere alla proiezione 4D di filmati dedicati ai leggendari successi Alfa. Il museo si completa con un centro documentazione, tracciato di prova per sfilate di auto storiche, spazi per eventi e show-room di vendita.

Curiosità
Il nome del museo è stato scelto perché richiama un meccanismo leggendario (la macchina del tempo, appunto) capace di trasportare in diverse epoche storiche.
Orari ingresso e tariffe biglietti
Il museo è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18 ed è chiuso il martedì. Il biglietto intero costa 12 euro; il ridotto 10 euro. Biglietto ridotto a 5 euro per ragazzi 6-18 anni accompagnati da un genitore. L’ingresso è gratuito per i bambini di età inferiore ai 5 anni, disabili e rispettivi accompagnatori, docenti delle scuole statali e non statali accompagnatori di gruppi e guide turistiche accompagnatrici di gruppi. Sono previste tariffe agevolate per scuole e gruppi (da prenotare qui o al n. 02.44425590). Segnaliamo inoltre che ogni weekend dalle ore 16 partono le visite guidate gratuite.
Info
“La macchina del tempo” Museo storico Alfa Romeo si trova in viale Alfa Romeo, 20020 Arese (MI), tel. 02.44425511, info@museoalfaromeo.com, museoalfaromeo.com
Come raggiungere il museo 


MUSEO NAZIONALE DELL’AUTOMOBILE – TORINO 
Quando nasce
Il Museo Nazionale dell’Automobile (noto anche come Mauto 2.0) viene inaugurato nel 1932 da Cesare Goria Gatti e Roberto Biscaretti di Ruffia. Fu però il figlio di quest’ultimo, Carlo, a raccogliere l’esposizione iniziale che prevedeva anche la “vettura a vapore” progettata da Virginio Bordino nel 1854, il primo modello Benz del 1893, il primo modello Peugeot a circolare in Italia, il Pecori ovvero la prima auto a tre ruote costruita nel nostro Paese. L’ultima ristrutturazione risale al 2011 su progetto dell’architetto Cino Zucchi.
Cosa c’è da vedere
A intrattenere il visitatore su tre piani sono esposti 200 modelli provenienti da diversi Paesi del mondo. Il processo creativo delle vetture è al centro di un racconto corredato da avvenimenti sportivi e sociali a cui le auto hanno partecipato. Anche il Design trova ampio spazio in questo museo, a cui si aggiunge un Garage (visitabile su prenotazione), che accoglie le vetture che non trovano posto nella collezione permanente. Un’area dedicata alle mostre temporanee, uno spazio eventi, un centro congressi, il centro didattico, il bookshop, la caffetteria-ristorante e un’officina che ospiterà la scuola di restauro completano l’offerta museale. Non manca infine un centro documentazione, aperto al pubblico e disponibile alla consultazione on line.

Curiosità
Le 30 sezioni che compongono l’itinerario del Mauto si possono approfondire attraverso una App scaricabile gratuitamente tramite la rete Wi-Fi del museo (e disponibile su App Store e Play Store).
Orari ingresso e tariffe biglietti 
Lunedì dalle 10 alle 14; martedì dalle 14 alle 19; mercoledì, giovedì e domenica dalle 10 alle 19; venerdì e sabato dalle 10 alle 21. Il biglietto intero costa 12 euro, quello ridotto 8 euro. L’ingresso è gratuito per i minori di 6 anni e i possessori della Torino + Piemonte Card e dell’Abbonamento Musei Torino Piemonte.
Info
Il Museo Nazionale dell’Automobile si trova in corso Unità d’Italia 40 – 10126 Torino, tel. 011.677666/7/8, museoauto@museoauto.itmuseoauto.it
Come raggiungere il museo


MUSEO MILLE MIGLIA – BRESCIA
Quando nasce
Il Museo dedicato alla Freccia Rossa ha aperto i battenti il 10 novembre 2004 all’interno del complesso monastico di Sant’Eufemia, un edificio risalente all’anno 1000.
Cosa c’è da vedere
Grazie all’impegno di collezionisti privati e alla collaborazione con altri musei di auto storiche, tra cui il Mercedes-Benz Museum, il Museo Mille Miglia ha potuto dotarsi di gioielli su quattro ruote da esporre sul percorso museale. Lo spazio espositivo, che si estende per 3.500 m², si compone di un’area archeologica, un’anticamera dedicata alle manifestazioni antecedenti la Mille Miglia, un percorso spazio-temporale che conduce il visitatore in un viaggio dal 1927 a oggi, che comprende tutte le regioni attraversate dalla Freccia Rossa.

Curiosità
L’archivio della corsa custodisce circa 130 mila documenti che Renzo Castagneto e il suo staff preservarono nelle diverse sedi dell’Automobile Club di Brescia, dal 1927 al 1957.
Orari e tariffe biglietti 
Il Museo è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18. Il biglietto intero costa 8 euro. Sono previste riduzioni per Over 65, ragazzi dagli 11 ai 16 anni. I bambini fino ai 10 anni di età entrano gratuitamente. Sono visite con guida in lingua italiana e inglese su richiesta.
Info
Il Museo si trova in viale della Bornata, 123, S. Eufemia (BS), tel. 030.3365631, segreteria@museomillemiglia.itmuseomillemiglia.it
Come raggiungere il museo


MUSEO NICOLIS – VILLAFRANCA DI VERONA (VR)  
Quando nasce
Inaugurato nel 2000 a Villafranca di Verona, il Museo è stato fortemente voluto dall’imprenditore Luciano Nicolis, che vi ha fatto confluire la sua grande passione per la meccanica e il recupero dei materiali di cui fu pioniere.   
Cosa c’è da vedere
Le otto collezioni presenti racchiudono oltre 200 auto d’epoca, 120 biciclette, 105 moto, 500 macchine fotografiche, 120 strumenti musicali, 100 macchine per scrivere, piccoli velivoli, una rara collezione di volanti di Formula 1, motori e centinaia di opere dell’ingegno umano. Silvia Nicolis e il suo staff, composto prevalentemente da donne, continua la missione del padre Luciano incentrando sul museo le relazioni del Gruppo Lamacart, presieduto dal fratello Thomas, e concependolo come un polo culturale e turistico nel quale il patrimonio del passato viene conservato per arricchire il presente.

Curiosità
Il suo ideatore, Luciano Nicolis, si presenta ai visitatori dicendo: “Io sono quel matto che ha fatto tutto questo” e li stupisce raccontando la storia e gli aneddoti di ciascun pezzo esposto.
Orari ingresso e tariffe biglietti 
Il Museo Nicolis è aperto tutto l’anno, dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle ore 18. Aperture straordinarie: Lunedì di Pasqua e Lunedì 30 aprile 2018. Il biglietto intero costa 10 euro; il ridotto 8 euro. Sono previsti anche ingressi omaggio e convenzioni.
Info
Il Museo si trova in viale Postumia, 37069 Villafranca di Verona, Verona, n. verde 800.189699 oppure info@museonicolis.com, customerservice@museonicolis.commuseonicolis.com
Come raggiungere il museo


MUSEO FERRARI – MARANELLO (MO) 
Quando nasce
Il Museo è stato aperto nel febbraio del 1990. Nel 2004 e nel 2017 all’edificio si sono aggiunte due nuove sezioni, l’ultima si raccorda alla struttura preesistente con una grande facciata continua in vetro, e un nuovo percorso museale, per complessivi 4.100 m² di superficie museale.
Cosa c’è da vedere
ll Museo è diviso in aree tematiche: quella dedicata alla Formula 1 e ai successi dei piloti Campioni del Mondo; quella dedicata alle vetture da competizione e da strada, annualmente rinnovata con mostre a tema che permettono di presentare le auto più significative della storia della Marca. Una terza sezione solletica i palati dei visitatori con simulatori semiprofessionali della Formula 1: dopo un breve briefing da parte a cura di un tecnico ci si cala nell’abitacolo per cominciare l’esperienza virtuale.

Curiosità
I visitatori hanno l’opportunità di effettuare un tour panoramico in navetta all’interno della Pista di Fiorano e lungo il viale Enzo Ferrari in Fabbrica, rimanendo a bordo del mezzo.
Orari ingresso e tariffe biglietti
Il Museo Ferrari è aperto tutti i giorni, dalle 9.30 alle 19 (da novembre a marzo la chiusura è alle 18). Il biglietto intero costa 16 euro; ridotto studenti e Over 65 14 euro; minori 19 anni accompagnati da familiari 6 euro. È possibile acquistare un unico biglietto che consente l’ingresso ai due musei (Museo Ferrari Maranello e Museo Enzo Ferrari Modena) a un prezzo agevolato.
Info
Il Museo si trova in via Alfredo Dino Ferrari, 43 – 41053 Maranello (MO), museo@ferrari.com, musei.ferrari.com
Come raggiungere il museo


MUSEO ENZO FERRARI – MODENA 
Quando nasce
Il Museo Enzo Ferrari, anche noto come MEF, è stato inaugurato nel 2012 in onore del geniale costruttore. Accanto al nucleo antico, costituito dalla casa natale e dall’annessa officina del padre Alfredo, è stata realizzata una struttura futuristica opera dell’architetto Jan Kaplicky.
Cosa c’è da vedere
Le vetture esposte sono quelle che testimoniano più da vicino l’avventura di Alfredo Ferrari, pilota negli anni ’20, animatore della Scuderia negli anni ’30 e Costruttore dal 1947. Il Museo, nelle Sale che ospitavano una volta l’officina del padre di Enzo Ferrari, Alfredo, racconta la storia di ciò che la Ferrari ha da sempre considerato la parte più importante di ogni sua vettura: il motore. Sono esposti dai classici e leggendari V12 ad esempi di tutti i diversi frazionamenti realizzati o sperimentati da Ferrari. Ci sono i 10 cilindri di Formula 1, gli 8 da corsa e da strada, i 6 come i Turbo di Formula 1 o l’aspirato della Dino, i 4 celebri per i due primi Titoli Mondiali di Ascari e persino il 2 cilindri sperimentale mai portato in pista. In questo momento il Museo ospita la mostra “Driving with the Stars”, dedicata alle Ferrari preferite dai grandi personaggi dello sport, della cultura e degli affari.

Curiosità
Presentando il biglietto dei Musei Ferrari sarà possibile usufruire della convenzione per accedere con il proprio automezzo alla pista dell’Autodromo di Modena e girare per 15 minuti con una tariffa agevolata pari a 35 euro.
Orari ingresso e tariffe biglietti 
Il Museo Enzo Ferrari è aperto tutti i giorni, dalle 9.30 alle 19 (da novembre a marzo la chiusura è alle 18). Il biglietto intero costa 16 euro; ridotto studenti e Over 65 14 euro; minori 19 anni accompagnati da familiari 6 euro. È possibile acquistato un unico biglietto che consente l’ingresso ai due musei (Museo Enzo Ferrari Modena e Museo Ferrari Maranello) a un prezzo agevolato.
Info
Il Museo si trova in via Paolo Ferrari, 85 – 41121 Modena, museo@ferrari.com, www.musei.ferrari.com
Come raggiungere il museo


MUSEO LAMBORGHINI – SANT’AGATA BOLOGNESE (BO)
Quando nasce
Inaugurato nel 2001 presso la sede storica di Sant’Agata Bolognese, il Museo Lamborghini si rinnova completamente e riapre i battenti il 9 giugno 2016.
Cosa c’è da vedere
Il Museo, che di recente è stato oggetto di un restyling, è diviso in due sezioni: la prima è dedicata ai modelli storici, tra cui Miura e Countach in testa, fino a quelli più recenti, insieme ad alcuni prototipi e concept, tra cui l’Urus, che anticipa le forme del prossimo Super SUV Lamborghini in arrivo quest’anno. L’altra sezione è dedicata alle mostre a tema: lo scorso anno ha ottenuto un grande successo quella fotografica dedicata al compianto campione Ayrton Senna. Nei giorni feriali c’è anche la possibilità di visitare le linee di produzione del marchio del Toro: in questa occasione il pubblico ha la possibilità di assistere, passo per passo, al montaggio della V12 Aventador.

Curiosità
Il 2017 i visitatori del Museo sono saliti a quota 100.000, con un’affluenza rilevante di appassionati Under 18 e un’accresciuta presenza femminile, superiore al 35%.
Orari ingresso e tariffe biglietti
Il Museo, che si trova all’interno dell’Azienda a Sant’Agata Bolognese, è aperto tutti i giorni con il seguente orario: dal 1° aprile al 31 ottobre dalle 9.30 alle 19; dal 1°  novembre al 31 marzo dalle 9.30 alle 18. 
Info
Il Museo Lamborghini si trova in via Modena, 12, 40019 Sant’Agata Bolognese (BO), tel. 051.6817611, info@museolamborghini.commuseolamborghini.com
Come raggiungere il museo


MUSEO FERRUCCIO LAMBORGHINI – FUNO DI ARGELATO (BO)
Quando nasce
Nel 1995 fu inaugurato il primo Museo Polifunzionale Ferruccio Lamborghini accanto allo stabilimento della Lamborghini Calor, nella campagna ferrarese. Dopo 19 anni e migliaia di visitatori da tutto il mondo, il figlio Tonino Lamborghini, ha deciso di avvicinare il Museo alla città di Bologna e di dare maggior risalto alla storia di suo padre, genio della meccanica e Cavaliere del lavoro, dedicandogli un nuovo spazio espositivo, inaugurato nel 2014.
Cosa c’è da vedere
Nei 9000 m² del Museo è racchiusa tutta la produzione industriale di Ferruccio Lamborghini, dal primo trattore Carioca, con cui diede vita alla sua prima azienda nel 1947, a tutti i modelli più importanti degli anni ‘50, ‘60 e ‘70. Lungo il percorso museale ci si imbatte nella Fiat Barchetta Sport, modificata per partecipare alla Mille Miglia del 1948, nell’avveniristica Countach, negli gli esemplari di Jarama, Urraco e nell’Espada, caratterizzata dall’apertura ad ali di gabbiano, il modello che ispirò l’auto del film “Ritorno al futuro”. L’edificio accoglie anche la 350GTV, la prima di tutte le automobili Lamborghini e la Miura SV personale di Ferruccio (l’unica SV con le ciglia, dettaglio che presentavano solo la Miura P400 e P400S).

Curiosità
Interessante e ben raccontata la storia (leggila qui) dell’impresa imprenditoriale di Ferruccio Lamborghini narrata sul sito del Museo.
Orari ingresso e tariffe biglietti
Da martedì a sabato: 10 – 13 / 14 – 18; domenica: 14.30-18.30. Il biglietto intero adulti costa 15 euro; il ridotto 10 euro. Il Museo organizza visite guidate (durata di un’ora circa, a pagamento), tenute da personale qualificato che racconterà ai partecipanti la storia del genio di Ferruccio Lamborghini sarà arricchita da aneddoti personali tramandati dalla famiglia o narrati negli scritti dell’epoca. Per prenotazioni: 338.6511527
Info
Il Museo Ferruccio Lamborghini c/o Tonino Lamborghini Forum si trova in via Galliera 319 – 40050 Funo di Argelato (BO), tel. 051.862628,
info@museolamborghini.com, museolamborghini.com
Come raggiungere il museo 


Altri Musei
VALE LA PENA NON PERDERSI NEPPURE…
Ma la storia dell’automobile non è fatta solo di spaziosi e avveniristici edifici. Ci sono realtà italiane che occupano ambienti di fatto più contenuti, curati anche da volontari che accolgono i visitatori con storie e aneddoti, così come musei privati che aprono le porte ai visitatori solo su richiesta. Eccone alcuni…
Museo Targa Florio. Ha aperto i battenti il 27 giugno 2004 a Collesano (PA) e rende omaggio alla mitica gara creata da Vincenzo Florio e disputata per la prima volta il 6 maggio 1906. In questo luogo hanno trovato casa immagini inedite, documenti, cartoline commemorative, caschi e, non da ultimo, la tuta, i guanti e gli occhiali di Pietro Taruffi.
Museo Tazio Nuvolari. La struttura museale ha sede nella ex chiesa del Carmelino, a Mantova, e raccoglie trofei, targhe, coppe nonché una ricca collezione di medaglie d’oro e gli effetti personali del pilota: caschetti, guanti, occhiali, tute e l’inseparabile maglia gialla. Filmati d’epoca proiettati su grande schermo e un’esposizione di preziosi modelli in scala permettono di rivivere l’emozione delle gare motoristiche della prima metà del Novecento. Sul sito del museo ci si può  fare un’idea della vita del pilota scorrendo la sua biografia attraverso la “linea del tempo”.
Fuori Modena segnaliao anche la collezione dell’Umberto Panini Motor Museum che fa dei suoi 19 modelli storici firmati Maserati il suo punto di forza. La collezione è visitabile esclusivamente tramite richiesta scritta nei mesi di marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, settembre e ottobre.
Righini Auto, oltre a collezionare numerosi modelli delle più famose auto d’epoca, ha raccolto auto storiche di ogni casa automobilistica, specializzandosi particolarmente nelle Alfa Romeo. Per prenotare la visita nella sede museale di Castelfranco Emilia (MO) occorre compilare un modulo pubblicato sul sito del museo.
A celebrare il prestigioso brand del Biscione ci pensano anche i Fratelli Cozzi, a Legnano, alle porte di Milano, con una collezione di oltre 50 modelli dal 1950 a oggi, tutti restaurati e funzionanti.
Museo Bonfanti Vimar. La sua “Galleria”, da poco rinnovata e ampliata, propone una rassegna che racconta 1000 anni di storia e di tecnica a suon di primati e primatisti. Il museo, che ha sede a Romano D’Ezzelino (VI) si distingue per la particolarità di allestire mostre monotematiche riguardanti l’automobile che si rinnovano ogni sei mesi.
La Collezione Pininfarina, con sede a Cambiano (TO), mette invece in mostra le automobili più significative della storia dell’azienda, dalla Cisitalia alla Giulietta Spider, dalla Sigma Grand Prix alla Cambiano. Le visite si effettuano su prenotazione per gruppi di almeno 5 persone. 
Chiudiamo la rassegna con un particolare museo dedicato alle stazioni di servizio. Stiamo parlando del Museo Fisogni di Tradate (VA), che con la sua collezione di 5000 pezzi come targhe, compressori, oliatori, grafiche pubblicitarie, gadget, giochi e progetti rappresenta l’evoluzione del settore dal 1892 al 1990.

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