Le Sport Utility e le crossover a due ruote motrici sono quanto di più simile alla Juventus: o le ami o le odi. Teoricamente inutili e dispendiose, in quanto caratterizzate da una mole tutt’altro che trascurabile, superiore alle vetture “comuni” pur affrontando terreni e percorsi pressoché identici, sono divenute un fenomeno di mercato tale da indurre la stragrande maggioranza dei costruttori a inserire in gamma almeno un modello 2WD.

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Un successo insperato? Un boom legato alla moda? Gli automobilisti italiani abusano di Tavernello? Molto più semplicemente, le SUV e crossover a due ruote motrici costituiscono l’evoluzione in chiave moderna delle monovolume compatte e, soprattutto, delle wagon medie. A prezzo di una capacità di carico lievemente inferiore a queste tipologie di veicoli, offrono un corpo muscoloso e una posizione di guida rialzata – caratteristiche particolarmente apprezzate dal pubblico femminile – non temono le insidie della “giungla” metropolitana, marciapiedi in primis, e infondono una sensazione di sicurezza acuita dalle generose dimensioni e dall’altezza da terra (lievemente) superiore allo standard.

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Ha senso optare per una SUV 2WD anziché guardare alla corrispondente versione a quattro ruote motrici? Per quanti non viaggiano spesso in montagna, specie d’inverno, o considerano le strade sterrate tutt’al più un errore del navigatore, la scelta della sola trazione anteriore, o posteriore, non è infondata, dato che porta in dote un risparmio tutt’altro che secondario sia in fase d’acquisto – quantificabile mediamente in 1.500/2.000 euro – sia sotto il profilo dei consumi, ridotti grazie all’assenza della trasmissione integrale e al peso inferiore, di almeno 100 kg, a un’equivalente vettura AWD. Quindi “via libera” al proliferare delle 2WD! Per orientarsi nella selva di modelli proposti dal mercato, ecco la nostra selezione delle migliori SUV a due ruote motrici.

Audi Q2
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È la crossover entry level della gamma Audi. Finiture, dotazioni e abitabilità sono però degne dei modelli di categoria superiore. Forte di un peso contenuto e di un assetto poco cedevole, è agile e performante nei tratti più guidati. Il layout degli interni è affascinante, specie optando per le finiture a contrasto, mentre la capacità di carico compresa tra 405 e 1.050 litri non fa gridare al miracolo. L’altezza minima da terra di 15 cm la identifica come una vettura dalla vocazione 100% stradale. Basata sul pianale modulare MQB del Gruppo Volkswagen, Q2 è una crossover compatta, lunga 4,19 metri, che al 1.6 TDI da 115 cv vede affiancarsi un più grintoso 4 cilindri 1.4 TFSI, turbo a iniezione diretta della benzina, da 150 cv e 250 Nm di coppia. Un’unità caratterizzata dalla gestione attiva dei cilindri, così da percorrere mediamente 19,2 km/l optando per la trasmissione a doppia frizione S tronic a 7 marce. Il 2.0 TDI da 150 e 190 cv, top di gamma, è abbinabile alla sola trazione integrale. Prezzi da 26.200 a 30.100 euro.

BMW X1
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La sigla sDrive identifica le crossover BMW a due ruote motrici e X1 non fa eccezione. Radicalmente rinnovata rispetto al precedente modello, a tutto vantaggio dell’abitabilità e della cura delle finiture, in configurazione 2WD vede il moto trasmesso all’avantreno anziché al retrotreno come in passato. La gamma a benzina prevede il solo tricilindrico 1.5 turbo a iniezione diretta da 136 cv, denominato 18i sDrive, mentre guardando ai diesel, al 3 cilindri 1.5 td da 115 cv (16d) si affianca il più performante quadricilindrico 2.0 td negli step da 150 cv (18d) e 190 cv (20d). 2.0 td che, nella variante meno potente, costituisce la scelta più adatta per muovere con brio i 1.430 kg della vettura – è infatti accreditato di uno 0-100 km/h in 9,2 secondi a fronte di una percorrenza media di 24,4 km/l – specie se abbinato al cambio automatico a 8 rapporti Steptronic del tipo mediante convertitore di coppia (2.150 euro). Prezzi da 30.700 euro per la 18i benzina e da 31.250 euro per la 16d, mentre per le 2.0 td servono almeno 33.100 euro (150 cv) o 37.550 euro (190 cv).

Citroën C4 Cactus
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Anticonformista tanto nelle linee quanto nelle soluzioni interne, è una crossover moderna, dalla generosa abitabilità e dal peso contenuto. Disponibile solamente a trazione anteriore, rinuncia agli accessori superflui per alleggerirsi di 200 kg rispetto alla berlina C4 – dalla quale deriva – e poter contare su consumi contenuti e prezzi aggressivi. Pur essendo una vettura compatta – è lunga 4,16 m – lo spazio riservato a guidatore e passeggero anteriore è degno di una monovolume, mentre l’alloggiamento dei passeggeri posteriori eguaglia berline di pari dimensioni. Gli Airbump, vale a dire i rivestimenti in plastica integranti capsule d’aria collocati lungo le fiancate e in corrispondenza dei paraurti, assumono una valenza sia stilistica sia funzionale: da un lato proteggono carrozzeria e gruppi ottici dai piccoli urti, dall’altro sono personalizzabili nei colori. La gamma benzina ruota attorno al 3 cilindri 1.2 PureTech, disponibile in configurazione aspirata da 75 o 82 cv e turbo da 110 cv. Unica la proposta turbodiesel: 1.6 BlueHDi da 99 cv. Prezzi da 15.200 euro (1.2 benzina 75 cv) e da 18.500 euro per i diesel.

Dacia Duster
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Nata “povera” nel 2010, grazie al restyling di fine 2013 è entrata in una nuova dimensione sia per cura delle finiture sia per dotazioni di serie e disponibilità di accessori. Tanto che, se di low cost ancora si può parlare, è questione solamente di prezzo. Immagine, dotazioni e motorizzazioni sono migliorate. Nettamente. Il comportamento su asfalto è rilassato e votato al comfort, complici le sospensioni abbastanza cedevoli e lo sterzo poco diretto. Nella configurazione a trazione anteriore è disponibile con un moderno 1.2 TCe – turbo a iniezione diretta della benzina – da 125 cv oppure con un meno performante 1.6 benzina aspirato da 114 cv. La scelta ideale, complice il peso contenuto in 1.255 kg, è rappresentata dal 1.5 dCi di derivazione Renault negli step da 90 o 109 cv. Quest’ultimo garante di uno scatto da 0 a 100 km/h in 11,8 secondi a fronte di una percorrenza media di 22,7 km/l. Prezzi da 11.900 euro (1.6 benzina). Per la 1.5 dCi 90 cv il listino parte da 13.700 euro; da 14.200 euro per la versione più potente.

Fiat 500X
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Condivide la base meccanica e telaistica con Jeep Renegade e può contare su di un assetto lievemente rialzato rispetto al resto della famiglia 500. Viene proposta in una configurazione più cittadina e in una versione maggiormente orientata all’off road – denominata Cross o Cross Plus – in entrambi i casi abbinabili alle 2WD all’avantreno. Al 1.6 benzina da 110 cv si affiancano un più performante 1.4 turbo, sempre benzina, da 140 cv – abbinabile al cambio a doppia frizione DCT a 6 marce (1.700 euro) – e i diesel Multijet 1.3 da 95 cv e 1.6 da 120 cv. Quest’ultimo, ora abbinabile anche alla citata trasmissione DCT, la scelta più equilibrata grazie alla percorrenza media di 24,4 km/l a fronte di uno scatto da 0 a 100 km/h in 10,5 secondi. Le versioni Cross e Cross Plus portano in dote il sistema di trazione evoluto Traction Plus che favorisce la mobilità sui fondi a ridotta aderenza. Prezzi da 17.850 euro (1.6 benzina) e da 23.200 euro (1.6 Multijet).

Ford Kuga
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Confortevole, sicura, capiente, con un’ottima abitabilità e gradevole esteticamente: Kuga è tutto tranne che un “elettrodomestico”. Caratterizzata da una taratura abbastanza cedevole delle sospensioni che favorisce l’assorbimento delle asperità, lasciando però emergere un discreto coricamento laterale qualora si adotti uno stile di guida sportiveggiante, in configurazione 2WD (all’avantreno) è disponibile con un 1.5 EcoBoost – turbo a iniezione diretta della benzina – da 120 o 150 cv e con due motori diesel. Più precisamente un 1.5 TDCi da 120 cv e un 2.0 TDCi 16V common rail da 120 cv. 120 cv che si rivelano più che sufficienti per muovere con brio i 1.515 kg della SUV dell’Ovale, garantendo uno scatto da 0 a 100 km/h in 12,7 secondi, una velocità massima di 173 km/h e, soprattutto, una percorrenza media di 22,7 km/l. Prezzi da 23.250 euro (1.5 EcoBoost 120 cv), mentre per le versioni a gasolio sono necessari almeno 25.250 euro (1.5 TDCi 120 cv).

Honda HR-V

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Appartiene alla nuova generazione di crossover compatte disponibili esclusivamente a trazione anteriore. All’aspetto sportiveggiante abbina una buona abitabilità e un assetto moderatamente votato al comfort. La collocazione del serbatoio del carburante sotto i sedili della prima fila porta in dote tre diverse configurazioni delle sedute posteriori. È proposta in abbinamento a un 1.5 a benzina aspirato da 131 cv, corredabile della trasmissione automatica a variazione continua (1.600 euro), oppure con un più equilibrato 1.6 td da 120 cv che, complice il cambio manuale a 6 rapporti – unica opzione disponibile – garantisce uno scatto da 0 a 100 km/h in 10 secondi, una velocità massima di 192 km/h e, soprattutto, una percorrenza media di 25 km/l. Sin dall’allestimento base, denominato Comfort, sono di serie l’ABS, l’ESP, 6 air bag, il climatizzatore automatico, l’assistenza alla partenza in salita, il cruise control e la radio CD/Mp3. Prezzi da 20.900 euro per la 1.5 benzina, da 23.300 euro per la 1.6 td.

Hyundai Tucson
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Spaziosa, dalla linea (molto) aggressiva, curata nei dettagli e ben costruita, è un esempio di semplicità e concretezza. Votata al comfort pur senza mortificare il piacere di guida, nella configurazione a due ruote motrici è abbinabile alle motorizzazioni 1.6 a iniezione diretta della benzina da 132 cv e 1.7 td da 116 o 141 cv. Quest’ultimo step disponibile anche con il cambio a doppia frizione DCT a 7 rapporti, così da scattare da 0 a 100 km/h in 11,5 secondi, raggiungere una velocità massima di 185 km/h e percorrere mediamente 20,4 km/l. I propulsori più performanti, vale a dire il 1.6 turbo benzina da 177 cv e il 2.0 CRDi da 136 o 185 cv portano in dote, necessariamente, la trazione integrale. Prezzi da 21.800 euro per la 1.6 benzina da 132 cv e da 23.800 euro per la 1.7 td da 116 cv.

Jaguar F-Pace
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La prima crossover della storia Jaguar è caratterizzata dalla monoscocca all’80% in alluminio, già destinata alle berline XE ed XF, che la rende unica sia quanto a contenimento delle masse – la struttura pesa solamente 298 kg, quanto quella di una Fiat 500L – sia sotto il profilo della rigidità strutturale. In configurazione 2WD (posteriori) è disponibile unicamente con un quattro cilindri 2.0 td da 180 cv e 430 Nm di coppia abbinato a un cambio manuale a 6 rapporti, così da scattare da 0 a 100 km/h in 8,9 secondi, percorrere mediamente 20,4 km/l e toccare una velocità massima di 209 km/h. L’assenza della trazione integrale comporta un “alleggerimento” quantificabile in 110 kg. Prezzi da 44.625 euro.

Jeep Renegade
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Ha fornito la base meccanica a Fiat 500X ed è stata la prima SUV compatta dotata di un cambio automatico a 9 rapporti (riservato però alle versioni 4WD). Jeep Renegade è una Sport Utility lunga 4,23 metri, disponibile a trazione anteriore in abbinamento ai motori a benzina 1.6 aspirato E-torQ flex-fuel (benzina/bioetanolo) da 110 cv e 1.4 Turbo MultiAir da 140 cv, oltre che con il 4 cilindri 1.6 Multijet II negli step da 95 cv, accessibile ai neopatentati, e da 120 cv. Quest’ultimo il più equilibrato, in quanto garante, complice il cambio manuale a 6 rapporti, di uno scatto da 0 a 100 km/h in 10,2 secondi a fronte di una percorrenza media di 22,7 km/l. La trasmissione a doppia frizione DCT a 6 marce è optional a 1.800 euro sia per il 1.4 turbo benzina da 140 cv sia per il 1.6 td da 120 cv. Prezzi da 20.900 euro (1.6 E-torQ) e da 22.800 euro (1.6 Multijet II 95 cv).

Kia Sportage
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Realizzata sulla base della piattaforma della nuova Hyundai Tucson, è giunta alla quarta generazione e promette una cura delle finiture degna dei marchi premium, oltre a un abitacolo rivisto sulla falsariga del layout appannaggio delle “sorelle” Sorento e Optima. Più lunga di 4 cm rispetto al passato e forte di un interasse maggiorato di 3 cm, brilla per abitabilità e comfort, ma non ama la guida sportiveggiante. In configurazione a trazione anteriore adotta un quadricilindrico 1.6 aspirato a iniezione diretta della benzina da 132 cv oppure un 4 cilindri td common rail 1.7 16V da 116 cv. Quest’ultimo la scelta migliore per muovere con (discreto) brio i 1.425 kg della vettura, che scatta così da 0 a 100 km/h in 11,5 secondi, raggiunge i 176 km/h e percorre mediamente 21,3 km/l. Prezzi da 21.000 euro per la 1.6 benzina, da 23.500 euro per la 1.7 td.

Mazda CX-3
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La crossover compatta giapponese può contare su di una linea grintosa e personale, su finiture interne tra le più curate della categoria e su di un comportamento dinamico brillante. Forte di un peso abbastanza contenuto, prossimo ai 1.200 kg, è disponibile in configurazione a trazione anteriore con un 2.0 benzina da 120 cv o con un moderno 1.5 td da 105 cv. Quest’ultimo il propulsore più equilibrato, garante di uno scatto da 0 a 100 km/h in 10,1 secondi e di una velocità massima di 177 km/h a fronte di una percorrenza media di 25 km/l. Alla trasmissione meccanica a 6 rapporti può essere preferita una soluzione automatica a 6 marce del tipo mediante convertitore di coppia, proposta a 1.750 euro per la sola 2.0 benzina. La dotazione di serie include, per tutti gli allestimenti, ABS, ESP, 6 air bag e climatizzatore. Prezzi da 19.320 euro (2.0 120 cv benzina) e da 22.420 euro (1.5 td).

Mercedes-Benz GLA

Mercedes-Benz GLA 250 4MATIC (X156) 2013, Lack: Designo Mountaingrau MAGNO, Ausstattung: AMG Line, AMG Exklusiv Paket, Leder Schwarz, Zierteil Aluminium

Avversaria diretta di Audi Q3 e BMW X1, la crossover della Stella è lunga 4,42 metri e disponibile sia in configurazione 2WD sia con la più recente versione delle quattro ruote motrici 4Matic. Sviluppata sulla medesima piattaforma di Classe A, B e CLA, è proposta a trazione anteriore con due quadricilindrici in linea turbocompressi a iniezione diretta di benzina: 1.6 e 2.0 da, rispettivamente, 122 e 156 cv oppure da 211 cv. Tre le varianti td common rail: 180 CDI con motore 1.5 td da 109 cv di derivazione Renault oppure due step di potenza del noto 4 cilindri di 2.143 cc: 200 CDI da 136 cv e 300 Nm o 220 CDI da 170 cv e 350 Nm. Quale motore scegliere? Il 2.0 turbo benzina da 211 cv che, a fronte di consumi più che accettabili – promette una percorrenza media di 16,4 km/l – esalta il carattere sportiveggiante della crossover di Stoccarda, più simile nella guida a una berlina che a una SUV. Optional la trasmissione a doppia frizione a 7 rapporti (2.220 euro). Prezzi da 28.590 euro (GLA 180 122 cv) e da 30.590 euro (180d), mentre GLA 250 da 211 cv parte da 35.660 euro.

MINI Countryman
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La meno crossover di tutte le crossover: MINI Countryman, più che una vettura all terrain, può essere considerata un’evoluzione in chiave “spaziosa” della hatchback inglese, forte di una buona abitabilità sia anteriore sia posteriore, di una guida sportiveggiante – complici le sospensioni poco cedevoli – e di propulsori grintosi; specie le versioni sovralimentate. L’altezza da terra di 15 cm, solo 3 cm in più rispetto alle MINI comuni, la rende adatta esclusivamente a facili sterrati. In configurazione 2WD (all’avantreno) è proposta in abbinamento a un 1.6 benzina aspirato da 98 cv (One) o da 122 cv (Cooper), oppure turbocompresso, così da erogare 190 cv (Cooper S), mentre la gamma a gasolio si articola attorno a un unico propulsore 1.6 td negli step da 90, 111 e 143 cv. Cambio manuale a 6 marce o automatico a 6 rapporti del tipo mediante convertitore di coppia (1.715 euro). Prezzi da 21.750 euro (1.6 benzina 98 cv) e da 23.500 euro (1.6 td da 90 cv).

Nissan Qashqai
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È la best seller della gamma Nissan: radicalmente rinnovata nel 2013, è cresciuta nelle dimensioni rispetto al passato, complice l’adozione della piattaforma CMF frutto dell’alleanza con Renault. La capacità di carico di 430/1.533 litri è in linea con la media della categoria, mentre il comportamento stradale è votato principalmente al comfort. Le versioni a benzina sono disponibili esclusivamente a trazione anteriore e la gamma include due moderni 4 cilindri turbo a iniezione diretta di benzina (DIG-T) da 1,2 litri, accreditato di 115 cv, e da 1,6 litri, forte di 163 cv. Quanto ai turbodiesel, al 1.5 dCi da 110 cv si affianca il più performante 1.6 dCi da 130 cv: quest’ultimo la scelta più equilibrata per muovere con brio gli oltre 1.400 kg della vettura scattando da 0 a 100 km/h in 9,9 secondi a fronte di una percorrenza media di 22,7 km/l. Cambio manuale a 6 marce o automatico a variazione continua optional per Qashqai 1.2 DIG-T e dCi 130 cv. Prezzi da 20.830 euro per i benzina, da 22.850 euro per i diesel.

Opel Mokka X
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Beneficia di un moderno impianto multimediale e, soprattutto, cambia carattere rispetto al passato. Se un tempo era infatti votata pressoché esclusivamente al comfort, ora può contare su sospensioni meno cedevoli e su di una tenuta di strada tra le migliori della categoria. Ciò che non muta è l’abitabilità, da tradizione generosa per guidatore e passeggero anteriore, mentre l’accoglienza riservata agli occupanti del divanetto è nella media del segmento. Non nutre alcuna velleità off road: i ridotti angoli di attacco, dosso e uscita, così come l’altezza da terra inferiore alla media delle crossover, sconsigliano escursioni fuoristrada di difficoltà superiore a una strada bianca. È disponibile, lato benzina, con un 1.4 turbo da 140 cv, declinato anche in configurazione bifuel a GPL, o un 1.6 aspirato da 116 cv, mentre lato diesel è a listino un 1.6 CDTI da 110 o 136 cv. Trasmissione manuale a 5 o 6 marce: il cambio automatico a 6 rapporti del tipo mediante convertitore di coppia è optional a 1.600 euro. Prezzi da 19.750 euro (Mokka 1.6 116 cv) e da 24.700 euro (1.6 CDTI 110 cv e 1.4 Turbo GPL 140 cv).

Peugeot 2008
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Ha inaugurato il filone delle crossover sportiveggianti a due ruote motrici, piacevoli da guidare e pratiche nell’utilizzo quotidiano. Recentemente rinnovata, è caratterizzata da una linea più sportiva che in passato e da una ricca gamma motori: i benzina possono contare sul 3 cilindri 1.2 PureTech in configurazione aspirata da 82 cv con cambio manuale a 5 marce oppure sovralimentata mediante turbocompressore negli step da 110 e 130 cv. Il primo abbinato a una trasmissione manuale a 6 rapporti o automatica a 6 velocità del tipo mediante convertitore di coppia, il secondo disponibile solo con il manuale a 6 marce. Quanto ai diesel, il 1.6 BlueHDi è proposto nelle versioni da 75, 100 e 120 cv con trasmissioni manuali a 5 o 6 velocità e percorrenze medie nell’ordine dei 27 km/l. E il Grip Control? Confermato! Il sistema, un upgrade del controllo di trazione, simula l’operatività di un differenziale autobloccante e consente di scegliere tra 5 programmi di marcia che vedono l’elettronica adattare erogazione e interventi sui dischi freno in funzione del fondo affrontato. Prezzi da 15.860 euro (1.2 PureTech 82 cv) e da 17.510 euro (1.6 BlueHDi 75 cv).

Renault Captur
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Derivata dalla compatta Clio, la crossover Renault può contare su di un aspetto sbarazzino, linee gradevoli, finiture discretamente curate e una guida intuitiva, amichevole, lievemente sportiveggiante. Un mix dal grande appeal, rafforzato dall’altezza da terra di 20 cm – un valore superiore a gran parte delle SUV sul mercato – e da un’abitabilità da riferimento, specie per i passeggeri posteriori cui viene destinato ampio spazio per le gambe, complice il divanetto scorrevole di 16 cm. Alla generosa capacità di carico (455 litri con 5 persone a bordo) si accompagnano motori turbo a iniezione diretta della benzina 0.9 da 90 cv e 1.2 da 120 cv, oltre al diesel 1.5 dCi negli step da 90 e 110 cv. Al cambio manuale a 5 o 6 rapporti, Captur 1.2 TCe e 1.5 dCi 90 cv possono preferire la trasmissione a doppia frizione EDC a 6 marce. Prezzi da 16.950 euro (0.9 TCe) e da 18.950 euro (1.5 dCi 90 cv).

Skoda Yeti

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Derivata dalla Volkswagen Tiguan, può contare su di una buona capacità di carico (compresa tra 405 e 1.760 litri) e sul sistema VarioFlex per la gestione del divanetto: i tre sedili posteriori possono essere abbattuti e rimossi in modo indipendente, mentre le sedute laterali scorrono sia longitudinalmente sia, una volta asportato l’elemento centrale, trasversalmente (per 80 mm). Modularità degli interni che si conferma da riferimento anche grazie all’abbattimento integrale del sedile del passeggero anteriore. Sottoposta a un corposo restyling nel 2013, può contare su propulsori turbo a iniezione diretta 1.2 TSIa benzinada 110 cv e 2.0 TDI – a gasolio – da 110 cv. Il più potente step da 150 cv è riservato alla versione 4×4. Trasmissioni manuale a 5 o 6 marce e automatica a doppia frizione DSG a 6 o 7 rapporti. Prezzi da 19.420 euro (1.2 TSI) e da 22.780 euro (2.0 TDI 110 cv).

Suzuki Ignis
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La nuova crossover nipponica può contare su dimensioni molto contenute – è lunga solo 3,7 metri – e un’altezza minima da terra di 18 cm, garante di una buona mobilità fuoristrada. Proposta anche a trazione integrale, in configurazione 2WD abbina un vano di carico generoso, da 267 litri con quattro persone a bordo, a un’abitabilità superiore alle aspettative. Intuitiva e sincera nelle reazioni, può contare su di un’agilità da riferimento e su di una plancia moderna, fortemente caratterizzata dal display touchscreen da 7 pollici stile tablet del sistema d’infotainment. Quest’ultimo compatibile con gli standard Android Auto, Apple CarPlay e MirrorLink per il dialogo privilegiato con gli smartphone. Unica la motorizzazione 1.2 benzina da 90 cv, proposta anche in configurazione microibrida. Al cambio manuale a 5 rapporti è possibile preferire un’unità automatica elettroattuata a 5 marce. Prezzi da 11.950 euro.

Toyota C-HR
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Linea da coupé e meccanica raffinata per la nuova crossover Toyota. Sottopelle c’è la Prius. O meglio, sotto la carrozzeria pulsa il medesimo powertrain dell’ibrida più venduta al mondo, forte dell’abbinamento di un 4 cilindri in linea 1.8 16V a ciclo Atkinson alimentato a benzina e di un’unità elettrica, così da contare su di una potenza complessiva di 122 cv trasmessa alle sole ruote anteriori. Una soluzione che promette una percorrenza media di oltre 26 km/l. In alternativa, C-HR è disponibile con un 1.2 turbo a iniezione diretta della benzina da 116 cv e 270 Nm di coppia, derivato dalla media Auris, accreditato di 16,9 km/l. Entrambi i propulsori sono chiamati a lavorare con una trasmissione a variazione continua. Lunga 4,36 metri, vanta un abitacolo originale, caratterizzato dall’ampio display touchscreen da 8 pollici del sistema d’infotainment. Prezzi da 25.700 euro. L’offerta pre lancio vede il listino partire da 21.500 euro per la versione a benzina, 23.500 euro per la Hybrid.

Volkswagen Tiguan
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Una delle SUV più piacevoli da guidare sul mercato, oltre che una delle best seller Volkswagen: Tiguan, rinnovata in chiave sportiveggiante e secondo i più recenti stilemi del Gruppo VW, è mediamente più leggera di 50 kg rispetto al passato nonostante un sensibile incremento delle dimensioni (+6 cm in lunghezza e +7,7 cm nel passo). Da riferimento la capienza del bagagliaio (615/1.655 litri), mentre la gamma dei propulsori – tutti omologati Euro 6 – include, guardando alla sola trazione anteriore, il 1.4 TSI (turbo a iniezione diretta della benzina) da 125 e 150 cv oltre al 1.6 TDI (turbodiesel common rail) da 116 cv e al 2.0 TDI da 150 cv. La strumentazione tradizionale può essere sostituita con quella integralmente digitale di derivazione Audi TT, mentre il reparto sicurezza è decisamente completo. Cambio manuale a 6 rapporti oppure, fatta eccezione per la 1.6 TDI, a doppia frizione DSG a 7 marce. Prezzi da 27.550 euro (1.4 TSI 125 cv) e da 28.750 euro (1.6 TDI). Quest’ultimo ridotto al lancio a 26.500 euro.