Mini Countryman John Cooper Works

Debutta la Mini Countryman John Cooper Works, ovvero la più cattiva delle "mini suv" bavaresi: 218 cavalli, trazione integrale, tanti interventi estetici e, per la prima volta su una JCW, arriva anche il cambio automatico

29 febbraio 2012 - 15:02

Debutta ufficialmente al prossimo Salone di Ginevra la Mini Countryman John Cooper Works, ovvero la più pepata della gamma. Qualche numero? 218 cavalli a 6.000 giri al minuto (smentite quindi le voci di un possibile upgrade di potenza) e 280 Nm di coppia spalmati a dovere tra 2.000 e 5.600 giri/min. Il tutto condito con un overboost che renderà la Countryman JCW ancora più performante.

Numerosi anche gli interventi estetici, tutti orientati a enfatizzare l’animo “pepatissimo” della Countryman JCW, a partire dai cerchi in lega da 18 di serie (gli XXL da 19 sono optional), senza dimenticare assetto rivisto e corretto (meno 10 mm rispetto alla versione tradizionale), impianto di scarico vitaminizzato e loghi “John Cooper Works” sparsi lungo tutta la carrozzeria. Le colorazioni? Sette in tutto, abbinabili a tre opzioni cromatiche per tetto e calotte degli specchi retrovisori esterni (Chili Red, Light White e Jet Black).

Non mancherà, come da tradizione, la trazione integrale ALL4 capace, in caso di necessità, di passare da una distribuzione di coppia 50:50 a una configurazione 0:100 a vantaggio dell’asse posteriore. Le performance della Mini Countryman JCW parlano di 7 secondi impiegati per coprire lo 0/100 km/h-,  la velocità massima è di 225 km/h e, per la prima volta su una vettura marchiata John Cooper Works, c’è la possibilità di scegliere un cambio automatico. In più troviamo anche il classico tastino Sport, che modifica la risposta di sterzo e motore e, per i più “estremi”, aumenta il volume dell’impianto di scarico…

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