MINI, formazione a due punte per riconquistare la Dakar

24 novembre 2017 - 15:11

Dal 2012 al 2015 ha dominato, trasformando la Dakar nella propria riserva di caccia preferita. Poi, nel 2016, quando è giunta “solamente” seconda, si sono palesate le prime avvisaglie di un dominio che iniziava a incrinarsi. Il sesto posto nel 2017, infine, ha sgretolato il regno della MINI nel rally raid più famoso al mondo. Un risultato accolto dalla Casa inglese come un fallimento. Un’onta da cancellare al più presto. Ecco quindi che l’edizione 2018 della Dakar vedrà al via non solo la nota John Cooper Works Rally 4WD, ma anche un inedito buggy a trazione posteriore.

Ruote più grandi e peso ridotto per la Buggy
La John Cooper Works Buggy rinuncia alle 4WD in favore, come accennato, della trazione posteriore, seguendo l’impostazione tecnica già adottata dalla rivale Peugeot che, con la 2008 DKR, nel 2017 ha monopolizzato il podio della Dakar. Una scelta, da regolamento, foriera di una superiore leggerezza della vettura e della possibilità sia di adottare ruote di diametro nettamente maggiore (sino a 37 pollici contro i 16 pollici della Rally) sia di optare per un’escursione delle sospensioni monstre (46 cm invece di 25 cm), a tutto vantaggio della “digestione” di buche, dune e ostacoli.

Cambio sequenziale a 6 marce
La MINI JCW Buggy, nel dettaglio, pesa 150 kg in meno rispetto alla Rally 4WD – l’ago della bilancia si attesta a 1.700 anziché 1.850 kg – mentre la carrozzeria è integralmente in fibre composite, più precisamente in CFRP (poliuretano termoplastico misto a carbonio). Una soluzione caratteristica delle gamme sportive del Gruppo BMW. Analogo alla rivale Peugeot il telaio, tubolare in acciaio, mentre con la “cugina” a trazione integrale condivide il motore. Vale a dire il noto 6 cilindri in linea common rail di 2.993 cc sovralimentato mediante due turbocompressori, in grado di erogare 340 cv e 800 Nm di coppia. Un propulsore raffinato, forte della lubrificazione a carter secco e abbinato a una trasmissione a 6 rapporti. Più precisamente a un cambio sequenziale fornito dalla Xtrac per la Buggy e dalla Sadev per la Rally.

JCW Rally per Nani Roma
In base a quanto dichiarato, la MINI John Cooper Works Buggy dovrebbe raggiungere una velocità massima di 190 km/h anziché i 184 km/h appannaggio della Rally, potendo oltretutto contare su di un impianto frenante maggiorato e un serbatoio più piccolo, a tutto vantaggio dell’agilità. La Buggy verrà affidata all’ex rallysta Mikko Hirvonen, a Bryce Menzies e Yazeed Al Rajhi. Al volante della Rally, evoluta rispetto al 2017 a livello telaistico, vi saranno invece l’esperto Nani Roma, Orlando Terranova e Boris Garafulic. Una formazione a più punte con un unico obiettivo: vincere!


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