Mobilità e città ai tempi del COVID

Il Covid ha portato un incremento dell’utilizzo dell’auto. Quali sono i cambiamenti sociali e strutturali delle nostre città?

La pandemia ha cambiato le nostre abitudini e questo si è riverberato anche sul modo in cui percepiamo e viviamo la mobilità. Come stanno cambiando le nostre città? Come è mutata la percezione del concetto di sostenibilità?
A suggerirci risposte e figurare scenari è il secondo Osservatorio Mobilità e Sicurezza, promosso da Continental e realizzato in collaborazione con l’istituto di ricerca Euromedia Research 1 e con EY 2.

LE NUOVE CITTÀ

Di fronte alle nuove abitudini e alle nuove necessità, il 42,3% degli intervistati (principalmente tra i cittadini che risiedono nei grandi centri urbani, in particolare Roma, Milano e Napoli) ritiene che il proprio comune sia pronto per accogliere cambiamenti di tipo sociale e strutturale per mantenere le città decongestionate dal traffico e più vivibili.
Il 78,7% dei cittadini italiani (soprattutto tra gli over 65 e tra coloro che abitano in provincia) chiede una
sostenibilità vera che rispetti l’ambiente, i cui protagonisti siano autoveicoli sicuri ed ecologicamente puliti.
La mobilità richiesta a gran voce dai cittadini non è, quindi, fatta di monopattini elettrici, monoruota o biciclette, richiesta solo dal 15,4%. Consultati sulle misure utili per mantenere le città decongestionate dal traffico e più vivibili da un punto di vista di qualità dell’aria, il 47% degli intervistati suggerisce un potenziamento dello smartworking e dei servizi di prossimità, il 42,6% suggerisce un sostegno del trasporto pubblico e il 30,4% consiglia di puntare sull’elettrificazione dei veicoli, infine il 29,7% punta sulla pianificazione degli orari di ingresso al lavoro e a scuola.

SOSTENIBILITÀ E AMBIENTE

Durante il lockdown il blocco della mobilità e delle attività produttive ha ridotto di molto l’inquinamento
atmosferico aumentando la consapevolezza delle persone rispetto al tema della ecosostenibilità.
Più della metà degli italiani (53%) dichiara, infatti, di prestare attenzione alle tematiche green come prima
dell’emergenza sanitaria. I motociclisti (64,8%) e i giovani 67,6% (fascia di età 18-24) si rivelano i più sensibili a
questi argomenti.