Auto elettriche, le 10 più economiche del listino

Si parte da poco più di 25.000 e si arriva a poco più di 38.000 euro, dalle citycar al SUV, ecco le elettriche meno care del listino

21 gennaio 2020 - 12:07

Auto elettrica. Tutti ne parlano, chiedono informazioni, mostrano interesse. I numeri di mercato dicono che la crescita prosegue: +110,8% nel 2019 rispetto al 2018, prendendo in considerazione il totale del venduto. Si tratta però, ancora, di una scelta per pochi: 10.566 immatricolazioni, pari allo 0,5% del mercato italiano. A frenare una diffusione “vera” sono i fattori di cui si parla ormai da tempo: alcuni trovano riscontro nella realtà, altri meno. Il primo è il costo d’acquisto elevato, ma ci sono anche l’infrastruttura di ricarica limitata, l’autonomia scarsa e un’offerta di modelli ancora lontana da quella di auto a motore termico. Insomma, la materia è ampia e articolata e merita un’analisi approfondita. In questo articolo analizziamo l’aspetto del prezzo.

LISTINI IN DISCESA

Sì, lo sappiamo: le Case ormai puntano sempre di più sulle formule alternative all’acquisto, a maggior ragione con i modelli elettrici. Tuttavia, il prezzo resta un ottimo punto di riferimento per capire lo stato dell’arte della tecnologia elettrica. Se è vero infatti che i canoni mensili avvicinano il costo di utilizzo di un’auto elettrica e quello di una a motore endotermico, è anche vero che non ci si deve lasciare “sviare” troppo dai calcoli che tengono conto del costo totale d’utilizzo. O meglio: ciò che conta per l’utilizzatore finale è senza dubbio il TCO (Total Cost of Ownership), però è anche vero che questo, nel caso delle elettriche, è abbassato dal minor costo dell’energia elettrica rispetto a quello del carburante. Una variabile che ai fini della nostra analisi “falsifica” i valori in campo. Il prezzo, dunque, è il fattore che meglio di tutti rivela fino a che punto le aziende sono riuscite a limare il costo delle batterie (ovvero, la voce che più incide sul prezzo totale del veicolo).

INCENTIVI: I FONDI NON SONO FINITI

Sempre in tema di prezzo d’acquisto, da non dimenticare gli incentivi statali, che si sommano a quelli locali. Quanto ai primi, sono validi fino al 31 dicembre 2021. Sulle auto che emettono da 0 a 20 g/km, lo sconto è di 6.000 euro; 4.000 se non c’è un usato da rottamare. Per le auto con emissioni comprese tra 21 e 70 g/km i benefici scendono a quota 2.500, 1.500 euro in assenza di un usato da rottamare. In merito agli incentivi locali, spesso sono cumulabili e permettono di risparmiare una bella cifra: non resta che informarsi sul sito del proprio Comune e della propria Regione di residenza. I più attenti non mancheranno di notare l’assenza di Citroen C-Zero e Peugeot iOn. Non si tratta di una dimenticanza, ma è legata al fatto che abbiamo preso in considerazione auto elettriche di ultima generazione.

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