Trazione integrale, come funzionano le 5 tipologie di “quattro” by Audi

Un solo nome, 5 schemi tecnici differenti. Spiegati in modo semplice e schematico

OBIETTIVO: EFFICIENZA O SPORTIVITÀ?

La prima “variazione sul tema” è del 2016: quando le tematiche ambientali sono già di grande attualità, ecco la versione “ultra”. La differenza principale sta nel fatto che la ripartizione della coppia verso il posteriore viene attivata solo se necessario, ovvero in caso di perdite di aderenza. L’obiettivo, com’è facile intuire, è il taglio dei consumi. All’opposto si colloca invece la soluzione con differenziale centrale autobloccante di tipo meccanico, che di base invia il 60% della coppia dietro, ma se necessario può arrivare fino al 70% davanti a all’85% dietro. Questo sistema è utilizzato ovviamente sulle più sportive della gamma, le RS per intenderci. Per queste auto, tra l’altro, è disponibile anche il differenziale posteriore autobloccante: dedicato agli amanti del traverso.

Articoli correlati
BYD: due campagne con Stellantis nel mirino
Al debutto la Kia EV5, prezzi da 44.750 euro
Le storie nascoste di 10 loghi auto