Nate nel dopoguerra, le auto da spiaggia caratterizzarono la bella vita degli Anni ’70 e ‘80. Votate esclusivamente al tempo libero, ebbero in MINI Moke e Citroën Mehari le proprie portabandiera. Dopo trent’anni, lo stesso spirito ludico anima la rivisitazione di una delle spiaggine più celebri al mondo. La Moke è tornata. Ed è elettrica.

NosMoke Moke EV dinamica
Batterie al litio o al piombo

Progettata in origine per un impiego militare da Sir Alec Issigonis, papà della MINI, la Moke non conobbe alcun campo di battaglia. In compenso spopolò fra cocktail e villaggi turistici, mossa da un 4 cilindri di 848 cc da 34 cv. Realizzata in 40.000 esemplari, venne prodotta dal 1964 al 1993 in Inghilterra, Australia, Portogallo e persino in Italia dalla Cagiva. Ora torna alle luci della ribalta in Francia grazie a una factory dal nome evocativo: NosMoke. Sottopelle vi è infatti un powertrain a zero emissioni alimentato da batterie agli ioni di litio da 12 kWh o, in alternativa, da meno performanti – ma più economici – accumulatori al piombo. Celle che portano in dote, rispettivamente, un’autonomia di 145 o 64 km con tempi di ricarica variabili tra le sei e le otto ore affidandosi a una comune presa domestica.

Velocità massima di 70 km/h

Priva di porte e padiglione come ogni beach car che si rispetti, la nuova NosMoke Moke EV, che senza batterie pesa solamente 521 kg, adotta un motore elettrico asincrono dalla potenza modesta (20 cv), sufficiente per raggiungere una velocità massima di 70 km/h. Ben più raffinato lo schematismo delle sospensioni che all’avantreno tipo McPherson vede accompagnarsi una soluzione a ruote indipendenti al retrotreno. Immancabile il tendalino parasole – una soluzione decisamente rétro – mentre è un omaggio alla modernità la possibilità di combinare a piacimento i colori della carrozzeria, dei rivestimenti (lavabili) dei sedili e del “tetto” in tela. Prezzi da 13.900 euro.

NosMoke Moke EV dettaglio