Un’ammiraglia non è una semplice vettura; è piuttosto quanto di più simile a una vetrina della massima tecnologia appannaggio di un costruttore. Ecco allora che, per Audi, l’imminente debutto della nuova A8, previsto a settembre in occasione del Salone di Francoforte, diviene l’occasione perfetta per anticipare le nuove tendenze destinate a essere progressivamente estese ai modelli top in gamma. A partire dalla scocca multimateriale.

La paratia in CFRP alle spalle del divanetto
Non più solo alluminio

Attesa nelle concessionarie nel 2018, la nuova Audi A8, il cui prezzo d’attacco sarà prossimo a 90.000 euro, riprenderà una delle novità più eclatanti portate al debutto nel 1994 dalle precedenti generazioni, vale a dire la scocca in lega leggera. Struttura che verrà ulteriormente evoluta nel segno della rigidità torsionale, incrementata del 24%, e della riduzione del peso. Risultati ottenuti abbinando a diverse leghe di alluminio, pari al 58% dell’intero telaio, materiali inediti. Ad esempio il poliuretano termoplastico misto a fibra di carbonio (CFRP), utilizzato per la paratia alle spalle del divanetto, oppure il magnesio, impiegato per la barra d’irrigidimento che unisce gli attacchi delle sospensioni anteriori.

L’acciaio resta garanzia di sicurezza

Dal 1994 l’alluminio è alla base della struttura portante dell’ammiraglia Audi. La scocca della A8 prima serie, nel dettaglio, pesava 249 kg, ma già la versione successiva si attestava a 222 kg. Lega leggera che è stata poi estesa alle sportive TT ed R8, oltre che alla recente Q7, sebbene la sicurezza resti in parte affidata all’acciaio. Materiale che, declinato nelle configurazioni ad alta e altissima resistenza, continua a trovare impiego in aree nevralgiche quali la zona di battuta delle porte anteriori, dove viene accoppiato all’alluminio secondo metodologie che alternano rivetti speciali, ribattiture e molteplici piegature. Una nuova frontiera.