Rinnovare una vettura che in 42 anni di storia è stata venduta in 14 milioni di esemplari è come camminare su di un campo minato. Il rischio di compiere un disastro è altissimo, ma non meno stringente è il pericolo di restare immobili sulle proprie posizioni, non riuscendo a progredire. A Wolfsburg, per la nuova generazione della compatta Volkswagen Polo, devono aver frequentato un corso da artificieri, perché hanno risolto brillantemente il problema donando una vitalità sconosciuta a uno dei modelli più importanti commercialmente per Volkswagen.

Volkswagen Polo GTI MY18 statica
Volkswagen Polo GTI MY18
Passo maggiorato di 53 mm

La nuova Volkswagen Polo eguaglia le dimensioni della Golf IV, appartenente a un segmento superiore e in produzione dal 1997 al 2004. Un “balzo in alto” cui si accompagna una capacità di carico di 351 litri con cinque persone a bordo contro i 280 litri appannaggio del vecchio modello. Basata sulla piattaforma modulare MQB A0 portata al debutto dalla più recente generazione della Seat Ibiza, la compatta tedesca cresce sia in lunghezza (+8 cm), attestandosi così a 4,05 metri, sia nell’interasse. Il passo, nel dettaglio, aumenta di 53 mm, a tutto vantaggio dell’abitabilità posteriore. Non meno rilevanti gli interventi a livello di carrozzeria, dato che la configurazione a tre porte non è più prevista. Analogamente a gran parte delle rivali, la Polo sarà pertanto disponibile sono a cinque porte.

Volkswagen Polo MY18 statica
Volkswagen Polo MY18
Il family feeling della Tiguan

La Polo e la Golf sono, da tradizione per Volkswagen, dei modelli cardine che, un po’ come i dinosauri, evolvono molto lentamente. Specie a livello di design. Nel caso della compatta tedesca, sebbene anche in quest’occasione non si possa parlare di un cambiamento epocale, bisogna comunque ammettere che a Wolfsburg si sono dati molto da fare. Specie al frontale, le modifiche alla calandra e ai gruppi ottici, corredati di luci diurne a LED, volte ad armonizzare l’aspetto della vettura al family feeling introdotto dalla Tiguan hanno portato in dote un aspetto complessivamente più sportiveggiante e dinamico. Benvenuta modernità!

Volkswagen Polo MY18 interni
MirrorLink, Android Auto e Apple CarPlay

Se esternamente la Polo ha cambiato pelle, internamente si assiste a una vera e propria rivoluzione. La plancia, ad esempio, è irriconoscibile, complice l’adozione dell’infotainment derivato dalla Golf restyling. Un sistema multimediale in grado di supportare i comandi vocali e caratterizzato da un display touch da 6,5 o 8 pollici corredato di tutti i principali protocolli per il dialogo privilegiato tra vettura e smartphone. Alle note tecnologie MirrorLink, Android Auto e Apple CarPlay, così come alle app per consultare a distanza le informazioni sul veicolo, si affianca la nuova piattaforma digitale We By Volkswagen che include una nutrita serie di servizi. Ad esempio WePark, un’applicazione per pagare i parcheggi nelle grandi metropoli utilizzando lo smartphone e i dati provenienti dai sistemi di bordo della vettura. Non meno degna di nota la strumentazione integralmente digitale; una dotazione solitamente riservata a vetture di categoria superiore e che si distingue da quanto già ampiamente utilizzato all’interno della gamma Volkswagen per la grafica rinnovata e i comandi al volante rivisitati.

No al downsizing per la GTI

Più che di downsizing, sarebbe corretto parlare di rightsizing. La gamma motori include infatti il moderno tre cilindri 1.0 a iniezione diretta della benzina, proposto in configurazione aspirata da 65 e 75 cv oppure sovralimentata mediante turbocompressore negli step da 95 e 115 cv. L’offerta Diesel si basa sul noto 1.6 TDI common rail da 80 e 95 cv, mentre al top della gamma si colloca il 2.0 TSI (turbo a iniezione diretta della benzina) da 200 cv, riservato alla versione sportiva GTI. Quest’ultimo propulsore un’anomalia in un contesto generale dove le piccole sportive si affidano genericamente a delle unità sovralimentate da 1,6 litri. Una scelta controcorrente. Tra le novità più rilevanti spicca il debutto della variante bifuel a metano TGI (da 90 cv) del 1.0 turbo. Quanto alle trasmissioni, al classico cambio manuale si affianca l’opzione automatica a doppia frizione DSG, riservata ai propulsori con potenza pari o superiore a 95 cv.

Volkswagen Polo GTI MY18 interni
Volkswagen Polo GTI MY18
Dotazioni da berlina di rango

Non consideratela una semplice compatta. Le dimensioni si avvicinano a quelle di una berlina media e le dotazioni guardano a segmenti ben più importanti. Tra gli optional, ad esempio, spiccano il cruise contro adattivo con funzione stop-and-go, l’avviso d’ostacolo in corrispondenza dell’angolo di visuale cieco, l’assistenza al parcheggio, la ricarica wireless dei device portatili e la chiave a transponder per l’accesso hands free all’abitacolo. Di serie sin dalla versione base sono inoltre previsti le luci diurne a LED, il monitoraggio della stanchezza del conducente, la frenata automatica d’emergenza e il sistema di connettività con gli smartphone Volkswagen Connect.

di Sebastiano Salvetti

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Novembre 1980 un piccolo Cordara allora tredicenne viene accompagnato dal padre a EICMA per vedere la bicicletta nuova (allora c’erano anche le bici). Folgorazione! Al piccolo Cordara non interessano affatto le bici, vede quelle cose strane con due ruote e un motore e non capisce più niente. Malato per la moto, malato per la velocità. Quell’EICMA crea un vortice che non si è ancora fermato e che lo ha portato a viaggiare in tutto il mondo a correre praticamente con qualsiasi cosa (dal Gilera DNA all’Harley-Davidson passando anche per sportive “normali") e in qualsiasi luogo. Il punto di non ritorno? Correre la mitica 8 ore di Suzuka nel 2008. Tester “since 1992” ha provato praticamente tutto ciò che si muove su ruote. Insieme a Edoardo Margiotta e Marco Selvetti ha creato RED e, visto che ha anche un tesserino da giornalista, si dà da fare come direttore responsabile. Ah, ora si è pure appassionato alle biciclette. Stai a vedere che suo padre aveva ragione?