smart fortwo e forfour: il domani è adesso

Svelata la nuova generazione delle city car tedesche. Alla 2 porte – più larga di 10 cm che in passato – si affianca un’inedita utilitaria a 4 posti. Condividono pianale e motori benzina a 3 cilindri da 60, 71 e 90 cv. Addio al cambio robotizzato. Prezzi da meno di 12.000 euro

22 luglio 2014 - 10:07

E allora, rivoluzione! A quanti avevano contestato il restyling del 2012, reo di aver modificato quasi impercettibilmente fortwo, smart risponde rinnovando profondamente la propria best seller e al tempo stesso raddoppia… posti e portiere. All’utilitaria più corta sul mercato – a dispetto delle voci circolate nei mesi scorsi, è stata confermata la lunghezza di 2,69 m –, oltretutto cresciuta in larghezza di 10 cm a tutto vantaggio dello spazio a bordo e della capacità di carico – passata da 220/340 a 260/350 litri – si affianca l’erede della sfortunata forfour, originariamente prodotta dal 2004 al 2006 senza riscuotere grande successo commerciale.

L’omonimia non tragga in inganno; i punti di contatto con la precedente generazione della quattro posti tedesca sono ridotti al lumicino e si limitano, sostanzialmente, alla cellula di sicurezza Tridion, ovvero all’esoscheletro in acciaio distintivo della produzione smart. A dispetto dei 3,69 m del corpo vettura, la nuova city car a cinque porte promette un’abitabilità da riferimento per la categoria, supportata dalla buona accessibilità garantita dalle portiere con angolo d’apertura prossimo a 90° e dalla facilità d’abbattimento del divanetto “ready space” frazionabile 50/50: i cuscini, una volta sollevati, scompaiono nel pianale e gli schienali concorrono a creare un piano di carico perfettamente piatto. La capacità del bagagliaio si espande così da 185 a 975 litri.

Entrambe le novità smart sono sviluppate in partnership con Renault – il pianale è il medesimo della nuova Twingo – e confermano l’innata vocazione cittadina grazie a un diametro di sterzata estremamente ridotto: 7,30 metri per fortwo – contro gli 8,75 m appannaggio del vecchio modello – e 8,95 m per forfour. Valori in entrambi i casi nettamente inferiori a una city car quale Fiat 500 (9,72 m). Condivisi con Twingo anche i propulsori a benzina disponibili al lancio. Sotto il cofano… pardon, sotto il bagagliaio – i motori sono collocati posteriormente – pulsano un 3 cilindri in linea 12V aspiratodi 999 cc, forte di 71 cv e 91 Nm (9,3 kgm) di coppia disponibili sin da 1.000 giri/min, e un tricilindrico sovralimentato mediante turbocompressore di 898 cc, accreditato di 90 cv e 135 Nm (13,8 kgm). A pochi mesi dal lancio arriverà anche un benzina da 60 cv.

Rivisto l’assetto, forte di sospensioni maggiormente inclini a “digerire” le imperfezioni dell’asfalto; ponendo così rimedio a una delle principali smagliature della precedente generazione. L’upgrade più rilevante è legato però al pensionamento – Deo gratias – dello “storico” cambio robotizzato a 5 rapporti, affetto da bradipismo. Le nuove forfour e fortwo adotteranno infatti un’inedita trasmissione manuale a 5 marce o, in alternativa, una moderna soluzione a doppia frizione a 6 rapporti denominata twinamic. Fortwo 1.0 71 cv scatta così da 0 a 100 km/h in 14,9 secondi, raggiunge i 151 km/h e promette una percorrenza media di 24,4 km/l a fronte d’emissioni di CO2 di 93 g/km. Forfour con la medesima motorizzazione si attesta rispettivamente a 16,9 secondi, 151 km/h, 23,8 km/l e 98 g/km di CO2.

Il layout della plancia ricorda le più recenti creazioni Mercedes – Classe C in primis – mentre la dotazione di sicurezza è degna di una vettura di categoria superiore. È infatti possibile disporre dell’assistenza in presenza di vento laterale e alla partenza in salita (di serie), degli immancabili ABS, ESP e 5 air bag nonché dell’avvertimento sia per il mantenimento della distanza di sicurezza sia per l’involontario superamento delle linee di corsia. Tre gli allestimenti – Passion, Prime e Proxy – ampiamente personalizzabili attingendo alla lista degli optional che include, ad esempio, il volante multifunzione in pelle, la strumentazione con display a colori da 3,5”, i sedili riscaldabili e l’impianto audio JBL. Duplice la possibilità di connessione: tramite smartphone oppure mediante un sistema multimediale dedicato.

La nuova fortwo mossa dal tricilindrico 1.0 aspirato da 71 cv costerà meno di 12.000 euro. Saranno invece necessari 650 euro in più – un differenziale decisamente contenuto – per entrare in possesso di forfour.

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