Dopo il debutto di tutte le versioni a benzina e in attesa che al quartier generale qualcuno decida le sorti di quella a gasolio, la Porsche Cayenne E-Hybrid ibrida plug-in arriva ad ampliare la gamma della SUV di Zuffenhausen. La macchina può già essere ordinata nei concessionari e i suoi prezzi partono da 93.402 euro, mentre le prime consegne sono previste per la fine di questo mese di maggio.

Porsche Cayenne E-Hybrid con pinze freni giallo acido
C’è un indizio, è giallo

Da un punto di vista estetico, il modo migliore per distinguere la E-Hybrid dalle altre Cayenne è dare uno sguardo alle pinze dei freni. Come ormai tutte le Porsche ibride plug-in sfoggiano infatti un vistoso colore giallo acido, che ritorna poi anche in altri piccoli dettagli. Da un punto di vista meccanico, la Cayenne E-Hybrid abbina il motore 3.0 V6 turbo da 340 cv a un motore elettrico da 136 cv, per un potenza totale di sistema di 462 cv. Impressionante è però soprattutto il valore di coppia massima, pari a ben 700 Nm disponibili già da un regime prossimo a quello minimo, mentre il tempo nello 0-100 e la velocità massima sono rispettivamente di 5 secondi netti e 253 km/h.

Ragiona come sua sorella

I numeri più interessanti sono però in questo caso altri, dato che chi sceglie una versione ibrida plug-in lo fa soprattutto per sfruttare la modalità elettrica. In questo senso la Porsche Cayenne E-Hybrid 2018 fa segnare passi avanti importanti rispetto al modello che rimpiazza. La capacità delle batterie agli ioni di litio (che sono raffreddate ad acqua) passa da 10,8 a 14,1 kWh, con dunque un incremento circa del 30%, mentre l’autonomia raggiunge i 44 km, con la possibilità di toccare una punta di 135 km/h. A cambiare sono anche le logiche di funzionamento del motore elettrico: ora la strategia di gestione coppia motrice ricalca quella dalla supercar 918 Spyder. Ciò significa che l’unità elettrica può essere fatta lavorare in tutte le modalità di guida del pacchetto standard Sport Chrono e sull’intera gamma dei regimi, a tutto vantaggio delle prestazioni, specie in accelerazione e in ripresa.

Alla carica!

Una volta esaurita la carica, gli accumulatori posso tornare in perfetta forma collegando il caricatore da 3,6 kW a una normale presa di corrente (230 Volt, 10 Ampere) per un periodo di 7 o 8 ore. I tempi si possono però ridurre drasticamente utilizzando il caricatore opzionale da 7,2 kW e un collegamento 230 Volt con 32 Ampere. In questo modo bastano 2 o 3 ore per avere di nuovo le batterie al 100%. Tutto il processo di ricarica può essere monitorato e gestito dal pilota anche da remoto, attraverso lo smartphone, utilizzando la app Porsche Connect, utile anche a comandare a distanza l’eventuale impianto di climatizzazione indipendente.

Di bene in meglio

Tornando alla meccanica in senso stretto, il reparto trasmissione della Cayenne E-Hybrid conta su un nuovo cambio Tiptornic S a otto marce, che assicura cambiate più dolci e rapide al tempo stesso. Quest’ultimo lavora a braccetto con il modulo ibrido dotato di una nuova frizione di disaccoppiamento ad azionamento elettro-meccanico. La trazione sfrutta il sistema Porsche Traction Management (PTM) ed è dunque di tipo integrale attiva, con un raffinato controllo elettronico che dosa con il bilancino la coppia tra i due assi, migliorando il comportamento dinamico e – all’occorrenza – le doti fuoristradistiche. Le centraline si occupano anche dell’assetto, che adotta di serie la regolazione elettronica degli ammortizzatori Porsche Active Suspension Management (PASM). Tra gli optional spicca invece la stabilizzazione attiva del rollio o Porsche Dynamic Chassis Control che dir si voglia. Questo dispositivo, magari associato ai cerchi oversize da 22”, consente agli amanti della guida veloce di gestire meglio il maggior peso della E-Hybrid nella guida sportiva. Chi invece preferisse una condotta rilassata, assistita da sensori e microchip, farebbe invece bene a scegliere l’evoluto Porsche InnoDrive con cruise control adattivo. In questa caso, tuttavia, è bene prepararsi a un conto sempre più salato.