Prezzi benzina e gasolio alle stelle? Viva il Diesel

Abbiamo guidato a lungo una Mercedes Classe C turbodiesel: efficienza allo stato puro

Il prezzo del gasolio e della benzina ha sfondato quota 2 euro al litro su gran parte della rete di distributori autostradali. Al di fuori delle autostrade la situazione è leggermente migliore, ma la soglia (anche psicologica) dei 2 euro al litro è pericolosamente vicina. Il rincaro interessa anche GPL e metano per autotrazione, per non parlare delle bollette casalinghe (e per le imprese…) dell’elettricità e del gas. Il costo dell’energia è in impennata per cause di varia natura e che non analizzeremo qui. Rincari su cui la prova della Mercedes C220 d ci ha fornito vari spunti di riflessione.

In ordine di importanza, il primo è l’assurdità – dal punto di vista economico ed ecologico – delle leggi che hanno messo fuori gioco il motore a gasolio. Partiamo dal risvolto economico, tenendo sullo sfondo la Classe C con motore 2.0 turbodiesel da 200 CV, che grazie all’aiutino dell’elettrico diventa mild hybrid e tocca i 220 CV di potenza totale. Qualcuno potrebbe obiettare che chi compra Mercedes non mette il risparmio in cima alla lista delle priorità. Vero, ma fino a un certo punto: la Classe C è la tipica auto il cui cliente potenzialmente arriva a percorrere anche 50.000 km all’anno. Su percorrenze così elevate il risparmio può essere notevole e non dispiace a nessuno, anche perché non stiamo parlando di un modello di super lusso.  Inoltre, la Classe C vale come esempio di una tipologia di auto super efficiente che per diverse ragioni sta sparendo dai listini.

Contraddizioni “green”

La prima ragione è legata al motore a gasolio in quanto tale: reso anti economico dalle leggi, è sempre più una rarità nell’offerta delle Case (più sotto tutti i dettagli). La seconda ragione sta nel fatto che le berline a tre volumi, molto aerodinamiche, non le vuole quasi più nessuno. Va un po’ meglio per le station wagon (appena meno aerodinamiche delle berlina), anche se le preferenze sono indirizzate verso i SUV (decisamente meno aerodinamici) e i numeri di mercato lo dimostrano.

Per riassumere: in un mondo, anche se sarebbe più corretto parlare soprattutto di Europa, che punta sempre di più sulla sostenibilità – in realtà non sempre in maniera genuina, spesso si tratta solo di “greenwashing” – stiamo abbandonando la tipologia di automobile più efficiente, versatile (non presenta i vincoli di un’elettrica in termini di autonomia e infrastruttura) ed economica. Il tutto, aggravato dal fatto che con il prezzo del carburante così alto, il risparmio economico assicurato da un’auto efficiente come la Mercedes C220 d diventa ancor più grande.