Prova Audi A3 g-tron

Audi A3 g-tron è la prima vettura della storia della Casa tedesca a offrire l’alimentazione a metano. La vera innovazione è che può essere alimentata a biometano ed e-gas, combustibile prodotto direttamente da Audi partendo dall’acqua

Fuori una tradizionale Sportback, dentro l’abitacolo un classico della produzione Audi, sotto il cofano la vera novità: g-tron. Motore quattro cilindri 1.4 TFSI da 1.395 cc, modificato nella testa, nella gestione della pressione del turbo, impianto di alimentazione e catalizzatore per gestire correttamente la combustione del leggero carburante. 110 cavalli buoni e 200 Nm di coppia che permettono un ottimo 0-100 km/h in 11 secondi e una velocità massima di 190 km/h. Dati doverosi, valori ufficiali che meritano di essere dichiarati perché questa A3 non è figlia di un dio minore… anzi.Comfort, guida e stile sono ormai un classico Audi, ripreso senza rinunce anche su questa Sportback. Del resto il cliente Audi ha delle aspettative che non possono essere deluse, a partire dalla percezione di qualità, ancor prima di accedere al posto di guida, osservandola da fuori. La versione a cinque porte della Audi A3 – la tre porte non stuzzica più come in passato – è uno dei migliori compromessi tra dimensioni, praticità di guida e si posiziona nel centro di una mischia dove a fare la voce grossa ritroviamo i soliti nomi noti: Volkswagen Golf, Ford Focus, BMW Serie 2 giusto per citare i marchi teutonici, ma la lista sarebbe lunga e gli avversari prestanti.Con g-tron, però, cambia la concezione di mobilità. Audi punta sull’autonomia, su consumi ed emissioni contenute.DRIVEParto a benzina. L’antipasto offre il classico carburante. Nei primi chilometri la A3 g-tron sceglie di default questa configurazione. Il tempo di portare alla temperatura di esercizio il motore e poi il cambio avviene in automatico. Difficile accorgersi del passaggio, dato che il motore non accusa un calo prestazionale dovuto al differente carburante; di fatto i 110 cavalli sembrano rispondere con lo stesso brio. Va riconosciuto che la sovralimentazione rende tutto più facile, rimarcando la sensazione di sportività a cui si ritiene erroneamente di dover rinunciare quando si parla di carburanti alternativi. Non è così, perché appunto a sorpresa la A3 g-tron non accusa alcun calo di prestazioni. Due sono i serbatoi previsti per l’immagazzinamento del metano. Nascosti sotto il pianale, realizzati in materiale resistente e molto leggero – diversi strati di poliammide, carbonio e vetroresina – pesano il 70% in meno delle tradizionali bombole in acciaio e hanno la capacità di sette chili ciascuno. Calcolatrice alla mano, considerata l’autonomia nell’ordine, se non superiore, a 400 km e gli altri 900 km garantiti dal serbatoio della benzina si possono ipotizzare percorrenze nell’ordine dei 1.300 km, analoghe a quelle di un motore a gasolio TDI.Da Milano a Reggio Calabria tutto d’un fiato. Una bella sfida quella proposta da Audi in un momento storico in cui il risparmio sul costo chilometrico assume un ruolo tutt’altro che marginale nel momento in cui si sceglie quale vettura acquistare.Prezzo di partenza: 25.650 euro per l’allestimento Attraction con cambio manuale, eventuali accessori esclusi; 29.450 euro per l’allestimento Ambiente con il cambio S tronic.Green Philosopy: come ti produco il metanoVi piace l’idea di un’auto a metano? Audi vuole andare addirittura oltre con e-gas, un metano sintetico ottenuto dall’acqua e che la Casa tedesca è già in grado di produrre e distribuire in una stazione di servizio in Germania. e-gas è il nome di questo carburante, prodotto in un impianto “Power to Gas”a Werlte (nell’Emsland, in Germania). Il processo si compone di due fasi principali: elettrolisi e metanizzazione. Nella prima fase l’impianto utilizza l’energia elettrica ottenuta da fonti rinnovabili per scindere l’acqua in ossigeno e idrogeno con tre elettrolizzatori. Se necessario l’idrogeno risultante può essere deviato e servire come carburante per future auto a celle di combustibile. Dato che attualmente manca ancora un’infrastruttura capillare per il rifornimento di idrogeno, segue la seconda fase: grazie alla reazione dell’idrogeno con la CO2 si produce metano sintetico, l’Audi e-gas. Chimicamente è quasi identico al gas fossile naturale ed è per questo che è possibile distribuirlo attraverso la rete del gas tedesca alle stazioni di CNG.L’anidride carbonica usata nell’impianto Audi di e-gas è il prodotto di scarto di un impianto di bio metano di EWE, fornitore di energia, situato nelle immediate vicinanze e alimentato con rifiuti organici, dove viene separata dal biogas grezzo per produrre biometano purissimo. Si stima che l’impianto Audi di e-gas produca all’anno circa 1.000 tonnellate di e-gas, utilizzando 2.800 tonnellate di CO2 che altrimenti verrebbero immesse nell’atmosfera. Ed è per questo che il carburante ha un impatto neutro sul clima. Più verde di così….