Prova BMW Serie 3 GT

Più proporzionata nelle linee rispetto alla sorella maggiore, e con uno spazio a bordo degno di una classe superiore, la BMW Serie 3 GT va all’attacco del mercato proponendo un riuscito mix tra il comfort e l’immancabile sportività BMW. Riuscirà dove la sorellona ha fallito?

Più che una Serie 3 ipertrofica la nuova GT mi ricorda una Serie 5 asciugata. Una percezione che, avvalorata dall’impatto estetico, trova conferma nelle misure vitali dell’abitacolo. La Serie 3 GT è la terza via del progetto che parte dalla berlina, trova consensi e numeri di vendite ottimi con la station wagon e una nuova identità con questa Gran Turismo, una sigla tradizionalmente legata al concetto di sportività e comfort di ben altre tipologie di vetture ma che, in questo caso, definisce una qualità di vita a bordo di gran classe: alla guida della GT si scopre di viaggiare in business class già nel momento in cui ci si accomoda sui sedili e si allaccia la cintura di sicurezza.LIVEScordiamoci la prima GT, quella realizzata sulla base della Serie 5 che in Italia, patria del buon gusto anche estetico, non ha avuto il successo sperato. Oggettivamente la Serie 5 GT non è riuscita a scaldare i cuori degli appassionati del marchio di Monaco, complice una linea con poco appeal e non perfettamente bilanciata tra abitacolo e muso. Siccome non è vero che tutto il mondo è paese, la linea della 5GT piace agli americani, tanto è vero che negli Stati Uniti questo modello viaggia a gonfie vele. L’Italia, quindi, fa storia a sé: il compito della Serie 3 GT è di far dimenticare rapidamente la sorella maggiore. Il motivo è presto spiegato: questa GT è qualcosa di più di una comune Serie 3, più grande, alta, muscolosa e lunga a partire dal pianale su cui è costruita. Potremmo definirla una questione di centimetri, tanti o pochi a seconda dei punti di vista, che permettono di avere un modello completamente nuovo che va a completare verso l’alto la famiglia della Serie 3, perché tutto quello che fa in più rispetto alla sorella station wagon la GT  lo fa meglio.Il confronto con la versione famigliare è inevitabile, ma mai come in questo caso sono i numeri a spiegare il tutto e a dare risposte chiare. Rispetto alla station la GT cresce di 200 millimetri di lunghezza, 110 millimetri di passo, 81 millimetri d’altezza, offendo una guida rialzata di 59 mm. Dati che avvicinano maggiormente la Serie 3 alla 5 e che di fatto potrebbero essere le “fondamenta tecniche” per la Serie 4 che verrà.Tutti questi valori si riflettono proprio nella qualità di vita a bordo. Mentre guidatore e passeggero ritrovano la stessa piacevole accoglienza tipica di questa famiglia di BMW, sono gli occupanti della seconda fila a essere privilegiati. Quei 70 mm in più di spazio utile per le gambe dei passeggeri posteriori elevano il comfort di viaggio su livelli tipici di modelli di categoria superiore e, soprattutto, il percorso obliquo della linea del tetto non arriva mai a sfiorare la testa degli occupanti. Unico neo, inevitabile, il tunnel centrale occupato dall’albero di trasmissione.Sempre nel confronto con la sorella Touring, la GT riesce a fare meglio alla voce capacità di carico, con un volume variabile da 520 a 1.600 litri. Non cambia, invece, il denominatore comune di questo modello che, nel migliore stile BMW, prevede linee sportive ma eleganti, una gamma di motorizzazioni ampia e soprattutto un’ottima qualità dei materiali. La scelta delle motorizzazioni è ampia: 2 motori Diesel, 318d e 320d TwinPower Turbo con potenze di 143 e 184 cavalli; tre benzina 320i, 328i e 335i a sei cilindri da 184, 245 e 306 cavalli. Tutte le motorizzazioni sono Euro 6 e prevedono la tecnologia EfficentDynamic per la riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2. Prezzi a partire da 40.490 euro, con l’opzione M Sport da luglio.DRIVEPiù di una Serie 3, quasi una Serie 5. Ne sono cosciente, le misure della sorella maggiore sono diverse eppure ci sono dettagli e sensazioni che lasciano intendere che con un poco di presunzione questa GT non si voglia accontentare di essere semplicemente una 3. Ciò non le preclude la facilità nelle manovre, la maneggevolezza e lo spirito più sportivo che identifica la famiglia. Due le motorizzazioni finite sotto la lente di ingrandimento durante il test, entrambe Diesel, perché sono quelle che faranno i numeri di vendita e che offrono prestazioni di ottimo livello e consumi contenuti.Stessa cilindrata di 1.995 centimetri cubi ripartiti su quattro cilindri in linea, ma con potenza e coppia diverse: 143 e 184 cv, che si raggiungono a 4.000 giri/min, 320 e 380 Nm di coppia, 210 e 230 km/h. Dati che dimostrano quanto la versione d’attacco dei Diesel sia già in grado di regalare prestazioni ottime che non la faranno sentire figlia di un dio minore. Il confronto tra le due motorizzazioni verificato sullo stesso percorso privilegia il 320d per la maggior rapidità nel prendere giri e per la facilità in ripresa. Va comunque sottolineato che il cambio automatico a otto rapporti è molto “intelligente” e ben regolato e riesce a compensare la differenza di potenza tra i due motori.Quattro le personalità del motore selezionabili premendo il comando posizionato sul tunnel centrale in prossimità della leva del cambio: da Eco Pro a Sport, il passaggio offerto dall’opzione BMW Efficient Dynamic è evidente, quasi disarmante, perché in una manciata di secondi si ha la sensazione di guidare vetture molto diverse. Da auto accomodante e sorniona, attenta ai consumi ed emissioni, a vera BMW sportiva e divoratrice di chilometri.Per il resto nessuna sorpresa, a parte lo straordinario volume all’interno dell’abitacolo, ma molte conferme. Certo la voglia di scaricare a terra i 306 cavalli del sei cilindri benzina 335i è molta, ma razionalmente trovo nelle due versioni a gasolio il miglior compresso tra prestazioni e comfort, dove il vecchio disagio del motore Diesel che vibra e “rumoreggia” è attutito da una silenziosità nell’abitacolo molto buona.A chi chiede sospensioni più rigide e una personalità ancora più sportiva consiglio di cambiare rotta e scegliere la berlina perché la GT con le sue misure, la sua maggiore altezza e il comfort fa proprio un altro mestiere. Il lancio ufficiale è previsto per la metà di giugno e a questo punto saranno i numeri di vendita ad annunciare un successo e un apprezzamento che, ne siamo sicuri, sarà superiore a quello ottenuto dalla sorella maggiore.