Prova BMW X4 quando la sportività si veste da Sport Activity Coupé

22 settembre 2018 - 0:09

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BMW X4 è un cane da pastore tedesco in punta. Lo capisci osservandoli entrambi di profilo. Muso che guarda lontano, spalle larghe e coda bassa pronta a scattare. Forme e design che con BMW X6 prima e X4 dopo hanno lanciato una categoria di vetture che non esisteva presa ad esempio in tempi recenti da altri concorrenti tedeschi.
All’attacco. BMW X4 torna quattro anni dopo forte dell’inevitabile e costante evoluzione tecnologica che accompagna e spinge il mondo dell’auto. Innanzitutto è cresciuta fuori, + 81 mm di lunghezza totale, un passo maggiorato di 54 mm e 37 mm di larghezza; sfumature difficilmente misurabili ma che contribuiscono, secondo gli uomini di BMW, a rendere l’aspetto della SAC (Sport Activity Coupè, come l’hanno battezzata a Monaco BMW ancora più dinamico.

FIFTY-FIFTY

Quello che va tenuto in grande considerazione è il bilanciamento dei pesi della vettura equamente ripartito tra asse anteriore e posteriore, un vero e proprio toccasana quando le si chiedono prestazioni e la possibilità di usare in sportivamente i cavalli sollecitando con forza telaio e sospensioni. La piattaforma su cui prende forma la BMW X4 è quella della collaudata X3, ma con baricentro più basso personalizzata nelle diverse varianti che partono dalla xLine, passano attraverso la M Sport X e la M Sport tutte equipaggiate di serie con il sistema di trazione integrale xDrive.

SETTE BELLO

Gli amanti delle motorizzazioni a gasolio trovano due cilindrate declinate in quatto varianti, dal classico due litri a gasolio xDrive20d da 190 cavalli e 400 Nm di coppia del nostro test si passa ai xDrive25d di pari cilindrata con 231 cavalli e 500 Nm di coppia passando ai 3.000 centimetri cubi sei cilindri in linea di xDrive30d da 265 cavalli fino al tetto massimo della versione più sportiva M40d da 326 cavalli e 680 Nm di coppia, il cui valore è superiore ai 500 Nm espressi dal partente più stretto a benzina M40i da 360 cavalli. Completano la gamma delle motorizzazioni benzina di BMW X4 il 2 litri declinato nelle versioni xDrive20i e 30i da 184 cavalli e 252 cavalli.

SPORTIVA SEMPRE

La conferma del DNA sportivo di BMW X4 arriva dalle sospensioni M Sport lo sterzo sportivo variabile, coadiuvato dalla tecnologia Servotronic del servosterzo che si adatta alla velocità rendendo l’azione più facile nelle manovre a bassa velocità e più diretto e rigoroso con l’aumentare del ritmo di guida. La personalizzazione che offre il catalogo di accessori BMW permette di alzare l’asticella delle prestazioni con l’impianto frenante M Sport con dischi sovradimensionati e un comparto di sospensioni a regolazione elettronica Adaptive Suspension.

SQUADRA VINCENTE

Difficile oggi rinunciare ad una serie di compagni di viaggio sviluppati da BMW dedicati al piacere di guida e alla sicurezza. Accanto alle solite sigle come ABS, DSC e DTC si rivelano irrinunciabili i sistemi di frenata ADB-X, Automatic Differential Brake, il CBC Cornering Brake, il Dynamic Brake Control e l’Hill Descent Control che gestisce motore e impianto frenante nelle discese a bassa aderenza. Si parte da 53.850 euro di xDrive20i fino ai 77.250 euro della M40i. la xDrive20d del test debutta a 55.650 euro.

DRIVE

A distanza di 4 anni dal lancio ritorniamo con piacere alla guida di BMW X4 perché in occasione della prima presa di contatto il percorso scelto per il test – colline toscane e strade tortuose – aveva messo in luce la naturale predisposizione alla guida sportiva attenta al comfort e alla comodità degli ospiti a bordo. Oggi la musica non cambia, anche se a disposizione non ci sono i cavalli delle due motorizzazioni top. Poco male, i 190 cavalli della xDrive20d sembrano tutt’altro che in affanno sul percorso scelto che per molte caratteristiche ricalca quello di quattro anni fa anche se ora siamo sul versante adriatico.

COPPIA E ALLUNGO

Veleggio tra curve e tornanti ripidi e stretti sfruttando i 400 Nm di coppia e marce relativamente lunghe: le inserisco in rapida sequenza lasciano al cambio il compito annoso di portare i 1.800 kg di masse e il sottoscritto fuori dalle curve nel modo più fluido possibile.

VA DOVE TI PORTA LO STERZO

Tra le mani una precisione di guida misurabile nello sterzo diretto e nella solidità delle sospensioni che sembrano non sentire il carico delle curve, delle accelerazioni e delle frenate. Se non fosse per il posizionamento del ponte di comando all’altezza tipica di un SUV sarei certo di guidare una classica vettura sportiva, anche quando imbocco una curva veloce a freni tirati e sterzo chiuso ben oltre i 90 gradi.

PERFORMANCE CONTROL

È la tecnologia che permette di variare la distribuzione della coppia tra asse anteriore e l’abbiamo provata guidando di traverso la X4 in percorso sterrato all’interno del circuito di Misano. Che si lascino completamente attivati i controlli di guida o che si decida di tenerli spenti, la X4 accende gli animi e fa divertire. I pochi trasferimenti di carico percepiti nella guida stradale si confermano tali anche in un contesto a bassa aderenza dove sterzo, sospensioni, risposta del motore e trazione integrale permanente rivestono un ruolo determinante nella guida.

È UNA COUPE’

E per questo non ci si deve aspettare troppo dai posti posteriori soprattutto se l’altezza è prossima al metro e 80. Un limite dettato dalla forma del tetto che “spiove” rapidamente nella parte posteriore ma che però non preclude la capacità di carico comunque molto buono.

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