Muscolosa e imponente, precisa nella guida e incredibilmente sportiva. perfettamente fedele al DNA BMW! Qualunque sia la vettura presentata, le sensazioni trasmesse dalle vetture della Casa di Monaco sono sempre, gustosamente, le stesse. È una scelta filosofica che si trova con piacere anche sulla terza generazione della X5, un modello che si aggiorna in modo radicale ma senza ostentazioni, quanto piuttosto con novità da cogliere nei dettagli estetici e nella guida. Si chiama SAV (Sport Activity Vehicle), una sigla coniata da BMW per definire una categoria dove la capacità di affrontare il fuoristrada, nonostante le quattro ruote motrici, non è una caratteristica peculiare, a differenza delle classiche SUV. La X5 affronta il fuoristrada e lo fa a testa alta ma il suo campo d’azione è l’asfalto, che sia torto o “ritorto” come una strada di montagna, che sia un tratto veloce o autostradale.

Sono tre le motorizzazioni previste al lancio: spaziano dalle due varianti a gasolio da 3 litri sei cilindri con potenze comprese tra i 258 cavalli della xDrive30d e i 381 della M50d, al gigantesco V8 benzina da 4.395 cc e 450 cavalli. In arrivo anche versioni più a misura del fisco italiano come la xDrive25d, oltre alle xDrive40d, la BMW X5 xDrive35i. Prezzi da 65.033 euro per la xDrive30d in allestimento Business, mentre la mostruosa V8 parte da 92.256 euro.

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E’ un preciso lavoro di cesello quello che caratterizza la terza generazione della X5, che mantiene fede al progetto iniziale facendo leva su valori imprescindibili: prestazioni, comfort, qualità costruttiva e una guida esemplare, affiancata da una corretta distribuzione dei pesi. Le dimensioni esterne sono praticamente le stesse, ma sono proprio i dettagli estetici a raccontare quanto sia cambiata quest’ultima versione rispetto alla precedente. Il muso è ancora più verticale, il doppio rene, elemento distintivo del frontale, è più esteso e raccorda i gruppi ottici anteriori; arrivano prese d’aria aggiuntive come quelle viste sulla Serie 4 per far meglio defluire i flussi nella zona posteriore dei passaruota.

Anche nell'abitacolo si ritrovano le caratteristiche tecniche ed estetiche di Casa BMW
Anche nell’abitacolo si ritrovano le caratteristiche tecniche ed estetiche di Casa BMW

Il vero punto di forza è e rimane la varietà di allestimenti esterni: Business, Experience e Luxury, che si possono incrociare con quattro dell’abitacolo (base, Design, Pure Experience e Pure Excellence). Così scegliendo si apprezza ancora di più il rinnovamento del volume interno dell’abitacolo, che si distingue per le modanature e le scelte dei materiali ma soprattutto per la capacità di carico che può crescere fino a sette posti ordinando la terza fila di sedili a scomparsa; il vano raggiunge la capacità massima di 1.870 litri quando si abbatte completamente il divano posteriore.

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Classe 1973 le moto sono una passione di famiglia. Inizia a scrivere nel 1996 e partecipa al lancio del Canale satellitare Nuvolari nel 2001 e di MotoTV canale monotematico su SKY nel 2007, testando tutte le moto fino ad oggi, l’ultima generazione delle 500 2 tempi e le moderne MotoGP fino al 2007. Giornalista pubblicista, insieme a Stefano Cordara e Edoardo Margiotta ha fondato RED. Istruttore di guida sportiva, ha gareggiato nei trofei velocità monomarca e per tre stagioni nell’enduro partecipando nel 2011 alla più famosa e difficile gara del mondiale enduro extreme: l’Erzberg Rodeo 2011. Dal 2015 è uno degli inviati dai box per SKY della MotoGP.