Prova Citroen C3 1.2 Pure Tech

12 marzo 2017 - 17:03

Inutile girarci attorno: sono gli airbump a dettare legge nella linea della nuova Citroen C3, insieme al taglio dei gruppi ottici anteriori. Un cambio di stile radicale che ha fatto voltare pagina alla compatta francese, ora più in forma che mai anche dal punto di vista del design.

LIVE
Nasce sulla medesima piattaforma della “cugina” Peugeot 208, adattata a livello di regolazione delle sospensioni: la nuova Citroen C3 può contare sull’abitacolo radicalmente rinnovato e fortemente caratterizzato dalla presenza dello schermo touchscreen da 7 pollici del sistema d’entertainment. Dotazione che consente di ridurre al minimo i comandi manuali e gioca a favore della pulizia delle linee della plancia, ma non a tutti piace. L’infotainment può essere arricchito con la navigazione 3D e le informazioni in tempo reale del servizio TomTom Traffic, mentre il pacchetto Mirror Screen offre i comandi vocali e la compatibilità con gli standard Android Auto, Apple CarPlay e MirrorLink.

Quanto alla sicurezza si assiste a un vero e proprio balzo generazionale, dato che la nuova Citroen C3 può contare sulla telecamera in retromarcia, l’assistenza alla partenza in salita, l’avviso di superamento involontario della linea di corsia, l’avvertimento d’ostacolo in corrispondenza dell’angolo di visuale cieco e il monitoraggio della stanchezza del conducente. In aggiunta il Connect Box integra l’SOS Pack, vale a dire la possibilità di contattare direttamente dalla vettura o mediante smartphone il centro assistenza Citroën in caso d’incidente, furto o necessità di localizzare il veicolo. High tech anche la ConnectedCam: novità assoluta, è telecamera ad alta risoluzione integrata nel retrovisore centrale. Permette di scattare foto o filmare la strada, così da condividere l’esperienza di viaggio sui social network mediante un’app dedicata; si attiva  automaticamente in caso d’incidente, in modo da fornire prova di quanto accaduto.

DRIVE
Tra i numerosi restyling delle vetture del Gruppo PSA, la Citroen C3 è di sicuro l’auto che più di tutti ha cambiato faccia. Faccia e attitudine. L’idea di Citroen di tornare alle origini e differenziare i modelli da tutto ciò che circola su strada, vista su Cactus, si ritrova in questa nuova C3, non solo per gli airbump laterali ma per l’abitacolo. Il frontale è in linea con quello delle nuove Citroen: alto, con i fari squadrati posti su due piani. Ma è l’interno ad essermi piaciuto molto. Troviamo numerosi richiami alla Cactus, a partire dalle cinghie al posto delle normali maniglie per chiudere le portiere. In generale l’abitabilità appare nettamente migliorata rispetto al modello precedente: tutto appare giovane e “frizzante”, come il design di strumentazione e plancia; funzionale il touchscreen al centro e interessante la disposizione delle bocchette, con finiture di ottimo livello.

A livello di guida la Citroen mantiene ciò che promette, ossia abitabilità e comfort. La piattaforma è in comune con quella delle altre compatte del Gruppo PSA, ma i francesi sono stati bravi a differenziare il carattere dei prodotti. Sicuramente rispetto alle due cugine DS3 e 208, la C3 è in assoluto più comoda: le sospensioni sono morbide e accompagnano i passeggeri in un viaggio all’insegna del comfort.
Tre cilindri delle meraviglie
Non manca un certo brio, soprattutto se sotto al cofano trova posto il tre cilindri pure-tech che non smette di convincere su qualsiasi auto sia montato. Offre consumi contenuti, attorno ai 16 chilometri con un litro di carburante nella vita reale, e una disponibilità di coppia a bassi regimi che è davvero inusuale trovare su frazionamenti simili. Per questo motivo si viaggia a basso regime, potendo contare su un’ottima spinta senza dover tirare le marce, peraltro rapportate piuttosto lunghe come vuole il trend attuale.

Durante il periodo di test ho avuto modo di provare la C3 in un paio di viaggi lunghi e in montagna: ne sono sceso per nulla affaticato, segno che con quest’auto il viaggio impegnativo è assolutamente alla portata. Gli abbinamenti di colore sono giovanili, sbarazzini, divertenti: la nuova Citroen C3 è un’auto che mette allegria. Rispetto alla precedente versione ha una declinazione è un po’ più maschile che femminile però sfogliando la palette di colori anche le ragazze troveranno l’abbinamento adatto.

La posizione di guida è centrata: bello il volante a tre razze con comandi inclusi; il sedile, nonostante non sia larghissimo, offre un buon appoggio. Il volante è regolabile in altezza e profondità e il sedile offre finalmente la regolazione fine dello schienale, quindi trovare la posizione di guida ideale non è un problema. Il cambio è valido ma avrei voluto la sesta marcia; non è velocissimo e ha un’escursione abbastanza lunga, tuttavia è preciso e abbastanza morbido. Senza arrivare per forza al motore da 130 cavalli, questo Pure Tech da 110 offre un buon mix tra prestazioni, consumi e piacevolezza di guida soprattutto se montato su una vettura compatta come la C3.

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