Prova FIAT 500X

La FIAT 500X adotta il telaio della cugina Jeep Renegade, ha una gamma di motorizzazioni ampia e la si può scegliere a due e quattro ruote motrici. Sportiva al punto giusto, si districa in sicurezza nel fuoristrada e con piglio sportivo sull'asfalto

16 novembre 2014 - 20:11

Muscoli. Sono quelli mostrati dalla nuova FIAT 500 X che, dopo la presentazione di Parigi di ottobre, ora si fa guidare. Prima di tutto mi devo ricredere sul suo aspetto. Alla kermesse francese mi aveva lasciato un po’ così; nel senso che non era riuscita proprio a stuzzicarmi alcuna fantasia… anzi in lei trovavo diversi legami con vetture già viste. Ma si sa, i riflettori puntati con forza contro un oggetto spesso lo fanno brillare in modo eccessivamente artificiale. I gusti sono gusti d’accordo, ma oggi osservandola con occhi liberi dalle luci da salone riconosco dettagli che mi piacciono molto. E’ bella nei suoi tre quarti,  anteriore e posteriore. Da questi due punti di vista mostra dei richiami forti con la prima 500, quella del 1957, famosa per lo sguardo simpatico e ammiccante, per il posteriore bombato che nascondeva il motore. I tempi cambiano la nuova FIAT 500X è anabolizzata – vi consiglio di cercare sul web lo spot a lei dedicato  – è muscolosa, cresce ben oltre i quattro metri di lunghezza perché adotta la piattaforma della nuova JEEP Renegade, dalla quale eredita uno spirito fuoristradistico, fuori dal comune.

LIVE

RISIKO. La 500X è la vettura con cui FIAT ha deciso di andare alla conquista di ben 100 nazioni: un progetto in forte espansione, una battaglia vissuta in modo trasversale in tutti i principali continenti e mercati, combattuta contro nomi noti come Audi Q3  e MINI Countryman. Dalla sua, però, questa 500 ha un nome che vale quanto un brand e una fama, parlando della gamma attuale, ormai più che consolidata. Dalla 500X a Torino si attendono risultati ancora migliori. Plausibile. Del resto già al lancio è presentata in due versioni con caratteri molto diversi – esteticamente parlando – e poi ci sono ben cinque allestimenti e una gamma di motorizzazioni che accontenta sia chi ha il piede leggero come una piuma sia chi spreme l’acceleratore come un’arancia da succo!

Ventaglio di offerte. Potendo scegliere tra la cittadina elegante (Pop, Popstar e Lounge) e la più muscolosa e meglio protetta nelle zone a rischio di contatto nel fuoristrada, Cross e Cross Plus, chiunque può trovare l’abito che veste meglio la propria personalità. Sono le varianti tecnologiche a stuzzicare la fantasia. Allestimenti estetici e stilistici che si mixano con una gamma di motorizzazioni tra le più articolate, capaci di premiare, secondo il motore scelto, consumi ridotti oppure performance. Già da oggi sono disponibili il 1.4 Turbo benzina MultiAir2 da 140 CV a trazione anteriore e cambio meccanico a sei rapporti, il 1.6 “E-torQ” da 110 CV a cinque marce e trazione anteriore, il 1.6 MultiJet II da 120 CV (trazione anteriore e cambio manuale a sei rapporti ) e il 2.0 MultiJet II da 140 CV con cambio automatico a nove rapporti e trazione integrale.

A stretto giro è previsto l’arrivo di un’ulteriore ondata di propulsori: il benzina 1.4 Turbo MultiAir2 da 170 CV (cambio automatico a nove rapporti e trazione integrale) e il potente Tigershark MultiAir2 da 2,4 litri e 187  CV (cambio automatico a nove rapporti e trazione integrale).  Il propulsore 1.4 Turbo MultiAir II da 140 CV sarà anche disponibile con trazione anteriore e cambio automatico a 6 rapporti a doppia frizione.  A disposizione ci saranno anche i turbodiesel 1.3 MultiJet II da 95 CV e 2.0 MultiJet II da 140 CV con cambio meccanico a sei marce e quattro ruote motrici.

Allestita secondo i gusti della nuova “X generation” appassionata della 500 SUV, la 500 X  è ora pronta per affrontare il quotidiano e non solo quello. Nell’abitacolo si sta comodi in quattro: far accomodare tre adulti in seconda fila non è impossibile ma molto, molto difficile. Comunque chi si siede in galleria ha spazio a sufficienza per testa e gambe anche se supera di poco il metro e ottanta centimetri; discreta la capacità di carico, con il bagagliaio su due livelli.  Sedili accoglienti e non particolarmente rigidi consentono di trovare una buona posizione di guida e il giusto comfort sia nella guida cittadina sia in viaggio. Segnalo che il poggiapiede sul passaruota ha la superficie d’appoggio inclinata verso la pedaliera e dopo qualche chilometro dà fastidio. Buona la scelta dei materiali che ricoprono le superfici principali: plastiche di buona consistenza al tatto, spesso morbide e poco riflettenti.

Il listino della 500X parte da 17.500 euro per la versione Pop 1.6 “E-torQ” da 110 cavalli e arriva a 30.650 euro per il top di gamma, la Cross Plus 2.0 MultiJet da 140 cavalli.

DRIVE

Scelgo la X in allestimento “hard” 4×4, perché è quella che meglio rappresenta la spirito di questo nuovo modello. Ha le protezioni come i veri SUV. Così si può battagliere, metaforicamente e non solo, con la concorrenza. E in più l’off-road non fa paura. Motore due litri Diesel da 140 cavalli, trazione integrale e cambio automatico a sei rapporti, soprattutto selettore “Mood Selector “posizionato nel tunnel centrale, che in un battito di ciglia cambia il carattere da Auto a Sport a All weather: ogni regolazione modifica il carattere del motore, la risposta dell’impianto frenante, lo sterzo e la velocità del cambio. La rumorosità a freddo è contenuta ma che non svanisce quando il motore entra in temperatura. Il cambio è veloce al punto giusto,  le prestazioni più che soddisfacenti: da 0 a 100 km/h in 9,8 secondi, velocità massima di 190 km/h.

Delle tre opzioni di guida prediligo la classica Auto, non solo perché rappresenta il miglior compromesso nella gestione dei consumi – questa motorizzazione garantisce valori interessanti – ma anche per la scelta del regime di cambiata sia in accelerazione sia in scalata. La Sport pretende una guida allegra che mette alla frusta i cavalli, ma che soprattutto mantiene il regime di rotazione sempre nella zona calda del contagiri.

 Xicurezza. La sicurezza attiva e passiva della 500X è a carico di sei airbag (anteriori, laterali e window bag), ESC e fendinebbia direzionali che si attivano nella percorrenza delle curve per illuminare l’interno della traiettoria. Di serie c’è il sistema di frenata assistita che utilizza radar e telecamere per rilevare il comportamento dei veicoli che precedono e, in caso di emergenza, interviene se il guidatore non reagisce spontaneamente all’imminente pericolo. Tra gli accessori segnaliamo il sistema che rileva il cambio di corsia e, di prossima commercializzazione, l’Adaptive Cruise Control che regola automaticamente la distanza dai veicoli che precedono la 500X.

Controllo totale. Che scegliate due o quattro ruote motrici FIAT promette per la 500X una gestione della guida sicura soprattutto in condizioni difficili, non solo in fuoristrada, dove il DNA della Jeep Renegade è evidente. Difficile cogliere il trasferimento della motricità all’asse posteriore che trasforma la 500X da due a quattro ruote motrici. Di sicuro questo sistema mette in evidenza una grande capacità di adattarsi a condizioni limite tipiche dell’offroad più tecnico. Rimanendo con le ruote ben incollate all’asfalto, la SUV italiana evidenzia un carattere sportivo. Non condivido, se non dal punto di vista estetico, la scelta di equipaggiare la versione in prova con cerchi da 18 pollici di diametro, che inevitabilmente riducono il comfort. La ridotta spalla dello pneumatico innesca fastidiosi rimbalzi e denota poca propensione a filtrare le asperità dell’asfalto. La risposta positiva si ottiene guidando lontano dalla città, dove il comfort di guida cresce con l’aumentare della velocità.

Tornando alla sfida lanciata ad Audi Q3 e MINI Countryman (ma, in generale a tutte le SUV compatte) sono convinto che la nuova 500X abbia le carte in regola per difendersi alla grande anche a livello prestazionale. Di allestimento Abarth non si parla, ma quanto a performance la gamma delle motorizzazioni non difetta alla voce potenza e soprattutto grazie alle quattro ruote motrici può permettersi di arrivare ovunque, dimostrando con i fatti che per lei la parola SUV non è assolutamente campata in aria.

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