Prova Ford Fiesta my 2018

6 luglio 2017 - 14:07

Per me la Ford Fiesta non è un’auto qualsiasi. Una Fiesta 1.100 Festival del 1980, nell’improbabile color Bronzo Azteco e con orrendi sticker sulle fiancate, fu la mia prima auto. Mio padre ne ebbe addirittura tre, l’ultima delle quali – del 2007 – gira ancora per casa. Capirete la mia curiosità davanti all’idea di provare la nuova generazione della bestseller di Colonia, la Ford Fiesta my 2018.

LA TRASFORMISTA
In linea con il detto che vuole che la vita cominci a quarant’anni – la capostipite vide la luce nel lontano 1976 – la nuova Fiesta volta pagina. Alla ricerca di un consenso trasversale, si rivolge a un pubblico più vasto che mai, svelando notevoli doti di trasformismo. Accanto alla concreta Fiesta Plus, all’elegante Titanium, alla sportiveggiante ST-Line e alla ST tuttopepe ecco entrare in catalogo la lussuosa variante Vignale e la Active, che strizza l’occhio al mondo crossover con assetto rialzato e protezioni in plastica per la parte bassa delle lamiere. Se alcune arriveranno in un secondo momento – la ST-Line e la Vignale tra ottobre e novembre, la ST e la Active all’inizio dell 2018 -, le Fiesta Plus e Titanium, con carrozzeria a cinque e a tre porte, sono già ordinabili con lancio previsto a settembre 2017.

La gamma a benzina ha come punta di diamante il pluripremiato tre cilindri 1.0 EcoBoost, declinato con potenze di 100, 125 e 140 cv, mentre per le versioni di volume c’è un 1.1 aspirato da 70 e da 85 cv. Questa potenza è la stessa del 1.5 TDCi che fa da entry level tra i Diesel, mentre la variante da 120 cv fissa il nuovo record di potenza tra le Fiesta a gasolio.

La Fiesta ST fa storia a sé, con il tre cilindri 1.5 EcoBoost da 200 cv firmato Ford Performance. Con le campagne promozionali i prezzi partono dai 10.950 euro della Fiesta 1.1 Plus 3p. Con 500 euro in più si compra la versione da 85 cv mentre con altri 1.500 si passa all’allestimento Titanium. Altri 750 euro ben spesi sono per le cinque porte mentre il motore diesel TDCi comporta un sovrapprezzo di 1.750 euro su ogni versione. Per un quadro completo conviene consultare il listino allegato.

La nuova Ford Fiesta my 2018 mette su mezza taglia rispetto al modello uscente e ha ora un aspetto più importante. La lunghezza cresce di 71 mm, la larghezza aumenta di 12 mm, con la carreggiata anteriore che fa segnare + 30 mm e quella posteriore + 10. Anche il passo lievita di 4 mm, contribuendo a dare 16 mm di spazio in più alle ginocchia dei passeggeri posteriori con la complicità di nuovi sedili anteriori con schienale sottile.STRETCHING

HI-TECH

La plancia della Ford Fiesta my 2018 ha un look moderno e più pulito che in passato, con l’eliminazione di molti pulsanti. Numerosi comandi sono accentrati nel touchscreen centrale del sistema SYNC 3, che può essere da 6,5 oppure 8 pollici. L’infotainment è compatibile Glympse, Aupeo, Spotify e AccuWeather. Il SYNC 3 rappresenta la proverbiale punta dell’icebrg della tecnologia imbarcata a bordo della Fiesta, che adotta vari dispositivi di norma appannaggio di auto di categoria superiore. L’esempio viene dal Cross Traffic Alert, che segnala il sopraggiungere di altri mezzi mentre si manovra in retromarcia per uscire da un parcheggio a pettine, ma ci sono anche il cruise control adattivo, il monitoraggio dell’angolo cieco e i sistemi che vigilano sui colpi di sonno e sui salti di corsia involontari, giusto per fare qualche esempio.

CURA RICOSTITUENTE
Sotto le lamiere la scocca fa un maggior uso di acciai speciali nei punti strategici. Novità importanti si segnalano a livello dello sterzo, del telaio ausiliario anteriore, della barra antirollio e delle boccole delle sospensioni. Il risultato è l’incremento della tenuta di strada del 10% con una migliore sensazione di controllo e un maggior piacere di guida per il pilota, mentre l’affinamento dell’impianto frenante porta a una riduzione dell’8% degli spazi d’arresto.

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A bordo della nuova Ford Fiesta my 2018 non è difficile cucirsi addosso il posto di guida. Sedile e volante si regolano bene e permettono di trovare una buona triangolazione con la pedaliera. Quest’ultima sulla sinistra propone un comodo poggiapiedi mentre sulla destra il mobiletto centrale lascia ridotte possibilità di movimento alla gamba destra. Per il resto i comandi sono a portata di mano su una plancia moderna e rifinita sicuramente meglio dei pannelli delle porte, che hanno un’aria un po’ economica, almeno per quanto riguarda i materiali. Quanto all’abitabilità, lo spazio non manca: davanti si viaggia da re e dietro non ci può lamentare. Il taglio dei finestrini posteriori limita un po’ la visibilità, con i centimetri per le ginocchia nella media della categoria. Attenzione all’eventuale tetto apribile, che con il suo ingombro può dare qualche problema ai più alti seduti sul divano. Discreta la capacità di carico del bagagliaio, che va da 292 a 1.093 litri.

CHE PEPERINO

Il primo esemplare che provo è la Fiesta ST-Line con il motore EcoBoost da 140 cv, cambio a sei marce e cerchi da 17 pollici. L’allestimento ST-Line prevede di serie tanti dettagli sportivi e l’assetto ribassato di 10 mm e più rigido del 15%, tanto a livello di molle quanto di ammortizzatori. Le sospensioni privilegiano la tenuta di strada, come si verifica inserendo l’auto in curva senza riguardi. Nessuna sbavatura, una chiara idea di cosa succeda tra gomme e asfalto e ampio margine per le correzioni sono tre sensazioni che fanno la felicità degli amanti della guida, grazie anche allo sterzo ben calibrato. Quale sia il dazio da pagare si scopre sulle piccole sconnessioni in sequenza, che non sempre vengono filtrate bene, mentre rallentatori e avvallamenti vengono superati molto meglio. Nel complesso il comfort è comunque buono, anche perché il lavoro fatto dai tecnici ha ridotto vibrazioni e rumorosità. Quanto poi al motore, al di là dei dati tecnici che si possono consultare nella scheda allegata, si capisce in fretta come mai questo tre cilindri abbia avuto tanto successo al concorso Engine of the Year: è pastoso, fluido e spinge bene a qualsiasi regime. La coppia di 180 Nm è sui massimi da 1.500 a 5.000 giri, mentre la potenza massima si raggiunge a 6.000. Basterebbero questi dati per dare una chiara idea della situazione, ma su strada ci si stupisce davanti alla pulizia dell’erogazione, che permette di passare da 0 a 100 km/h in 9 secondi. Questo motore raccoglierà probabilmente pochi ordini ma è un vero gioiellino. A chi ha intenzione di comprare una Fiesta 1.1 suggerisco di valutare bene la 1.0 EcoBooost in versione da 100 cv: i 1.000 euro di differenza sono ben spesi. Ah, quasi scordavo: quest’ultimo motore è l’unico che si può avere anche con cambio automatico, con un sovrapprezzo di altri 1.300 euro.

PRENDETELA COMODA
Se la ST-Line mi piace, la Fiesta Titanium 1.5 TDCi da 120 cv mi soddisfa ancora di più. Non c’è storia: l’assetto più morbido e i cerchi da 16” migliorano la qualità della vita a bordo, rendendo i viaggi più rilassanti e piacevoli. L’auto si corica di più sulle ruote esterne? Faccio spallucce, anche perché per accorgersene si deve andare già piuttosto forte e sulle strade di oggi la cosa ha poco senso. Al di là dei giudizi relativi, la Fiesta Titanium è proprio una signora auto. Le carreggiate più larghe permettono di gustarsi i percorsi misti con una guida pulita e disinvolta, con la sensazione di avere per le mani una compatta più che una utilitaria di segmento B. Il motore TDCi, dal canto suo, fa sentire una bella spinta già prima dei 1.750 giri, regime che fa registrare il picco di coppia di ben 270 Nm. Il regime di potenza massima è di appena 3.600 giri e lascia intuire come sia inutile tirare le marce. Volendo insistere si può portare la lancetta del contagiri quasi a 5.000 giri ma è un esercizio inutile. Già arrivati a 3.000 si può passare al rapporto successivo, sfruttando la buona spaziatura delle marce e la manovrabilità del cambio.
IN SINTESI

In definitiva trovo che la nuova generazione della Ford Fiesta compia un passo avanti importante rispetto al passato e abbia le carte in regola per raccogliere l’eredità delle progenitrici. L’evoluzione è coerente con la sua storia e ci sono i presupposti perché la Ford Fiesta my 2018 possa piacere ai vecchi Fordisti come ai clienti di conquista, puntando sulla qualità della guida, sulle tecnologie e su uno stile destinato a invecchiare bene, proprio come quello del modello che rimpiazza.

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