I numeri – come sempre – parlano chiaro: le monovolume sono una razza in via di estinzione. Se 25 anni fa coprivano attorno al 10 – 15% del mercato, oggi sono quasi scomparse dai listini. Eppure la gente che ha bisogno di mezzi capaci e versatili c’è ancora, cui spesso non resta che puntare sui mezzi derivati dai veicoli commerciali. Fortunatamente, questi nel frattempo si sono molto ingentiliti e sono ormai a tutti gli effetti paragonabili a vetture per qualità della vita a bordo. Proprio in questo segmento c’è un debutto importante. È quello del Kia PV5 elettrico, su cui ho avuto modo di fare un giro a margine della prova della EV5. A oggi si può ordinare in versione autovettura a cinque posti (con omologazione M1), Cargo furgonato o Chassis Cab per allestimenti vari (entrambi autocarro N1). E per tutte le varianti ci sono promozioni molto interessanti. Andiamo a scoprire il mezzo facendo un focus soprattutto sulla versione Passenger. E non stupitevi di trovare più avanti foto con il sole e altre con la neve. A causa di condizioni meteo avverse, ho dovuto integrare le seconde con un po’ di immagini di repertorio.

Look futuristico
Davanti al Kia PV5 si fa una certa fatica a tenere le labbra serrate e a non restare a bocca aperta. Linee geometriche, ampie superfici piane e la cornice nera che circonda i vetri danno all’insieme un look futuristico. A fare da contorno ci sono gruppi ottici che sfruttano semplici file di LED, come tradizione Kia, e cerchi dall’aspetto massiccio.

Le dimensioni del Kia PV5
Impossibile insomma non notare il PV5 nel traffico, su cui svetta con un’altezza appena superiore al metro e 90, misura peraltro quasi identica alla larghezza. La lunghezza è invece di 470 cm, mentre il passo è di tre metri.

Ci sono però altri numeri insoliti che meritano di essere dati. Una volta aperte le due porte scorrevoli si trovano soglie a meno di 40 cm da terra, niente male anche per far salire a bordo bambini e anziani. Aprendo invece il portellone (incernierato superiormente, mentre il PV5 Cargo adotta la soluzione a due battenti), la soglia è alta 42 cm. Si tratta di un valore molto contenuto, ottimo per caricare e scaricare attrezzature e borse pesanti e ingombranti.

C’è posto per tutto
A proposito, in questa versione a cinque posti la capacità di carico base è di 1.320 litri. Quale sia il volume interno totale si scopre guardando la scheda tecnica della versione Cargo, per la quale la capacità dichiarata è di ben 4,4 metri cubi! Lasciando un attimo da parte i piccoli trasporti eccezionali, va sottolineato come nell’abitacolo si trovino tantissimi vani per riporre gli oggetti d’uso quotidiano.




Bada al sodo
La plancia ha un’aria moderna, con uno stile lineare e l’ormai immancabile coppia di schermi. Quello della strumentazione è da 7,5 pollici e quello dell’infotainment è invece da 12,8″. Il sistema è compatibile con Android Auto e Apple Car Play e riceve aggiornamenti over-the-air. In generale le plastiche sono rigide ma nessun componente ha un’aria gracilina o croccante e, complici gli assemblaggi impeccabili, la sensazione è di trovarsi un ambiente curato e ospitale.

Testa o croce?
Al momento dell’acquisto il cliente può scegliere tra una batteria da 51,5 kWh e una da 71,2 kWh. Alla prima è abbinato un motore da 122 CV. Con la seconda invece si ha un propulsore da 163 CV, che regala un maggior brio nello spunto: 12,5 sono infatti i secondi necessari per lo 0-100, contro 16,3 dell’unità meno potente. La seconda opzione è vincente anche il termini di autonomia, 412 km invece di 295. Per contro la velocità massima è uguale in entrambi i casi: si parla 135 km/h.

Il listino Kia PV5
Quale che sia la motorizzazione prediletta, il Kia PV5 Passenger può essere ordinato in due livelli allestimento, Air e Earth. Il primo ha una dotazione che punta all’indispensabile, mentre il secondo aggiunge all’equipaggiamento tra le altre cose i cerchi in lega, la postazione per la ricarica wireless del telefono e una suite di ADAS più ricca. Non mancano poi sedili e a volante riscaldabili, oltre a rivestimenti più pregiati. I prezzi partono da 38.000 euro, con 4.000 euro di sovrapprezzo da pagare per l’upgrade del powertrain e 5.500 per il passaggio all’allestimento superiore. Attenzione, però, perché in questa fase di lancio Kia prevede sconti fino a oltre 7.000 euro, con dunque il primo prezzo che si abbassa a 30.990 euro.
Una gamma in evoluzione
Prima di passere alla prova su strada, va detto che Kia diversificherà molto l’offerta del PV5 rispetto al catalogo attuale. Una delle prime varianti aggiuntive sarà il PV5 Crew, che promette la massima flessibilità di trasporto tra passeggeri e materiali, grazie a una paratia mobile solidale con la seconda fila di sedili scorrevole. Non mancherà poi il PV5 WAV (Wheelchair Accessible Vehicle), in grado di accogliere utenti con disabilità motorie.

Le impressioni di guida del Kia PV5
Il posto di guida del Kia PV5 ha un’impostazione corretta. Il guidatore si trova in posizione panoramica, ma la distanza tra la seduta e il pavimento non è eccessiva e non regala quello sgradevole “effetto seggiolone” che si trova talvolta su mezzi di questo tipo. I comandi sono tutti a portata di mano e l’unica cosa che lascia un po’ perplessi è l’assenza di tasti fisici per gestire la climatizzazione. Particolare è poi il discorso visibilità: quella laterale è eccezionale, mentre di tre quarti il montante anteriore limita un po’ il campo visivo, nonostante abbia una parte in cristallo. Il taglio verticale del muso rende impossibile percepire i suoi ingombri, ma sensori e telecamere aiutano fin tanto che non si fa l’occhio. Passando in seconda fila le sorprese non mancano. Lo spazio a disposizione è enorme, roba inarrivabile per qualsiasi auto comune. Per contro ci si trova seduti più in basso della prima fila, senza dunque la solita visuale sulla strada, e con finestrini laterali meno ampi di quel che sembrano da fuori.

Silenzio, si viaggia
Una volta in movimento il Kia PV5 si dimostra molto gradevole da guidare. Se già sulle auto si nota una grossa differenza in termini di fluidità e silenziosità passando dai motori termici a quelli elettrici, sui veicoli di derivazione commerciale il gap è ancora più evidente.

Progressione lineare e assenza di vibrazioni o sonorità strane rendono il PV5 un veicolo comodo e gradevole. Il resto lo fa un baricentro comunque basso, che rende la guida omogenea e sincera, anche se è evidente sin dal primo sguardo che non sia questo il mezzo con cui curare i pruriti sportivi.
