Da quello più grande a quello via via più piccolo. È così che si sta ampliando man mano la gamma dei SUV Leapmotor. Dopo il debutto del D-SUV C10 e il successivo ingresso in listino del C-SUV B10, tocca ora all’elettrica B03X finire sotto i riflettori e gettarsi nella mischia del combattuto segmento B-SUV. Per farsi largo nel mercato punta su un pacchetto tecnico di ultima generazione e – non potrebbe essere altrimenti – su un prezzo assai allettante in rapporto ai contenuti. Prima di parlare di soldi, però, mettiamo l’auto sotto la lente.

Taglia unica
Metro alla mano, la Leapmotor B03X ha dimensioni compatte ma tali da permetterle di essere valutata indifferentemente come seconda, prima o unica auto di casa. Se fosse un capo d’abbligliamento, sul suo cartellino ci sarebbe scritto “taglia unica” o “one size fits all”, per dirla all’americana.

Lunghezza, larghezza e altezza sono infatti nell’ordine di 427, 181 e 163 cm, mentre il passo misura 260 cm. A livello estetico le forme sono pulite e le superfici levigate. Gli elementi stilistici di spicco sono il tetto che sembra fluttuare sull’abitacolo, gli sbalzi contenuti e una firma luminosa a LED che dona alla fanaleria un’aria sorridente.

Il digitale che avanza
L’abitacolo parla lo stesso linguaggio formale. L’ambiente si presenta luminoso e molto ordinato, visto che sulla plancia non c’è traccia di tasti fisici. La digitalizzazione imperante porta alla presenza di due display, quello della strumentazione da 8,8 pollici e quello del sistema multimediale da 14,6.

L’infotainment ha un’interfaccia simile in tutto e per tutto agli smartphone e impiega il sistema operativo Leap OS 4.0 Plus, basato su piattaforma Qualcomm Snapdragon 8155, Neanche a dirlo, Apple CarPlay e Android Auto sono integrati.

Piccola sherpa
Non manca l’attenzione alla praticità quotidiana. La capacità del bagagliaio è di 510 litri compresi i 105 litri di un vano impermeabile e lavabile, posizionato sotto il piano di carico. Abbattendo i sedili posteriori, il volume utile arriva fino a 1.605 litri, mentre reclinando anche lo schienale del sedile anteriore destro si possono trasportare oggetti lunghi anche più di due metri e mezzo. A completare il quadro, ci sono ben 33 vani portaoggetti sparsi qua e là nell’abitacolo.

Due opzioni di batteria e motore
La B03X è disponibile con due diverse batterie LFP, direttamente integrate nella struttura del veicolo. La versione con batteria da 39,8 kWh ha un motore elettrico da 130 kW (176 CV) e ha un’autonomia fino a 292 km nel ciclo WLTP. Quella con batteria da 53 kWh monta invece un motore da 145 kW (197 CV) e promette un’autonomia WLTP fino a 382 km. La coppia massima sviluppata è sempre pari a 200 Nm. La ricarica può avvenire rispettivamente fino a 100 o 133 kW in corrente continua, così da passare dal 10 all’80% in appena 21 minuti. In corrente alternata la ricarica è invece a 11 kW.

… e due livelli di allestimenti
La gamma B03X si articola su due allestiment, Life e Design. Il primo – ordinabile con entrambe le batterie – offre di serie tra le altre cose il climatizzatore automatico, il citato display da 14,6″, fari Full LED automatici, 21 sistemi ADAS e mancorrenti. Il secondo, abbinato solo alla batteria da 53 kWh, aggiunge sedili in ecopelle riscaldabili e regolabili elettricamente, telecamera a 360°, sensori di parcheggio anteriori e cerchi da 18 pollici.

I prezzi della B03X
Il listino di questa Leapmotor parte da 24.900 euro per la Life con batteria da 39,8 kWh, sale a 27.400 euro per la Life da 53 kWh e arriva a 29.400 euro per la Design. Per il lancio, Leapmotor mette sul piatto uno sconto di 2.000 euro per i clienti privati, ulteriori 2.000 euro con permuta o rottamazione e un bonus aggiuntivo di 1.000 euro per i primi ordini. Il prezzo d’attacco scende così a 19.900 euro.

Al volante della B03X
Il posto di guida della B03X mette la seduta alla giusta altezza, rendendo facile l’accesso a bordo. Tutto si lascia regolare in maniera corretta e basta poco per ritrovarsi sistemati nella posizione preferita. Come già sugli altri modelli della gamma, il massiccio mobiletto centrale non è di grande intralcio, mentre richiede apprendistato e pazienza l’assenza di tasti fisici. È solo attraverso le schermate del touch screen che si possono regolare i flussi d’aria e gli specchietti retrovisori, fatta salva la possibilità di delegare la funzione a uno dei comandi presenti sul volante. Alle spalle di quest’ultimo c’è una strumentazione larga e bassa, con scritte un po’ piccole per chi come me inizia a soffrire di presbiopia. Ogni cosa pare confezionata come si deve e la qualità percepita è ottima, con tanti elementi morbidi al tatto. E non è cosa da poco, specie considerato il segmento di riferimento.

Dal canto loro, i passeggeri posteriori sono trattati in guanti bianchi, con centimetri a volontà per le gambe e il tetto che gira alto sopra le teste. A rendere positivo il quadro sono anche il pavimento piatto e prese USB.

Effetto tappeto volante
Basta fare poca strada per annotare il primo pregio della B03X. Questa Leapmotor ha infatti un diametro di sterzata molto contenuto, pari a circa dieci metri. Si tratta di un valore da utilitaria, che facilita non poco le manovre negli spazi stretti. Con il passare dei chilometri emerge come i progettisti abbiano prestato grande attenzione al comfort. Le sospensioni hanno una taratura morbida un classico di molte proposte provenienti dalla Cina. Ciò regala alla B03X un gradevole effetto tappeto volante su avvallamenti e buche, anche in presenza dei cerchi più grandi a catalogo.
Senza fretta
L’assetto soft lascia tuttavia un certo spazio a rollio e beccheggio quando si cerca di affrontare il misto a ritmo sostenuto. Anche se gli scatti sono vivaci (0-100 in 8,6 secondi per la versione da 197 CV), la B03X non ha alcuna velleità sportiva. A far capire che questa crossover abbia un’indole tranquilla è anche lo sterzo, che rimane sempre un po’ leggero tra le mani e poco comunicativo, a prescindere dalla regolazione scelta tra le tre disponibili. Ben più utile è invece la possibilità di aggiustare a piacere l’intensità la frenata rigenerativa che si ha al semplice rilascio dell’acceleratore. Per la cronaca, con il set up più deciso si arriva anche all’arresto completo del mezzo.