Prova Nissan Note 2013 1.5 dCi

È la punta di diamante della gamma Note, con un gran bel motore, tanto spazio e, per la prima volta, uno “scudo” tecnologico che viene in aiuto al conducente. Meno di 20.000 euro per una vettura di segmento B che è quasi una C

21 gennaio 2014 - 16:01

La guardi dall’esterno, le prendi le misure (4,10×1,70×1,53). Sì, non c’è dubbio che la Nuova Nissan Note sia un’auto del segmento B. Poi apri la porta, accedi all’abitacolo, magari abbatti i sedili posteriori e fatichi a credere che la Note sia “solo” un’auto di segmento B. Credo che tra tutti gli spot che sono passati in TV, quello della Note (ricordate le auto che esplodevano?) sia stata una delle più centrate sul prodotto. Realizzare una segmento B a metà strada tra una compatta vera e propria e una multispazio è stata una scelta azzeccata.

Azzeccata al punto che le Note vendute dal lancio ai giorni nostri sono oltre mezzo milione. Facile capire, quindi, quanto la Note sia importante per Nissan e anche con quanta cura ingegneri e designer abbiano messo mano a questo progetto. Operazione perfettamente riuscita, sia all’esterno, sia soprattutto all’interno, dove la Note offre un look più convincente e una qualità nettamente superiore rispetto al passato. Ben più che ispirata al Concept Invitation che Nissan ha mostrato al Salone di Ginevra 2012, la nuova Note conquista un appeal che di solito è sconosciuto a questo genere di auto. Riesce nell’intento grazie a una linea che nasconde bene l’altezza e che la rende più simile a una berlina che a una MPV.

LIVE
Il passo avanti della nuova versione, tuttavia, non arriva solo dal design ma anche dalla dotazione che comprende il Nissan Safety Shield, composto da un terzetto di controlli elettronici che hanno lo scopo di salvaguardare la sicurezza di driver e passeggeri. Se il controllo di cambio corsia (Lane Departure Warning) e il controllo dell’angolo cieco negli specchietti retrovisori (Blind Spot Warining) sono ormai ben noti a molti automobilisti (ma vederli su auto di segmento B è tutt’altro che scontato), il Moving Object Detection merita un breve approfondimento. Questo sistema di sicurezza avvisa, infatti, con un suono e un rettangolo giallo lampeggiante se “qualcosa” (un passeggino, una persona o un animale) entra nel campo di manovra mentre si è in retromarcia. Tutti questi sistemi sfruttano le telecamere Around View Monitor, che tengono d’occhio il perimetro attorno all’auto, scrutando a 360 gradi.

Sull’allestimento Tekna in prova (in listino a 19.400 euro) non manca nemmeno il Nissan Connect, che può contare su un display touch da 5,8″ e su funzioni che calcolano la strada più ecologica, oltre che sulle opzioni di Google Search e Send To Car.

DRIVE
A bordo della nuova Nissan Note la sensazione di solidità è superiore a quella a cui ci aveva abituato l’edizione precedente. Ok, non tutte le plastiche sono morbide, ma la situazione è sicuramente migliore che in passato e la grande disponibilità di vani e cassetti contribuisce ad aumentare il comfort per gli occupanti. La nuova Note appare subito come un’auto decisamente più matura e come detto più vicina al segmento superiore che a quello di appartenenza.

Anche perché, onestamente, lo spazio a bordo è davvero notevole, soprattutto per i posti posteriori, che sull’allestimento Tekna possono beneficiare di serie di un divano capace di scorrere longitudinalmente per 20 cm. Dunque è possibile scegliere tra più bagagliaio (comodo anche il doppiofondo) o più spazio per gli occupanti. Soluzioni tecniche che non sono una novità assoluta nel segmento (le ha la Citroen C3 Picasso, per esempio) ma che rendono la Nissan Note assolutamente versatile e molto ben accessibile, anche grazie a portiere con un angolo di apertura di 90 gradi e a una soglia di carico posteriore piuttosto bassa.

L’innovazione passa anche attraverso il cruscotto, che fa la sua scena soprattutto se si sceglie la modalità di guida “ECO”, quella più votata al risparmio di carburante e caratterizzata dall’illuminazione azzurra, che cambia di intensità in base allo stile di guida: più ecologia significa anche luce più intensa. La posizione di guida mi è piaciuta molto: sulla Note non si vive l’effetto “furgoncino” di altri multispazio della stessa categoria, anche se a dirla tutta manca la regolazione in profondità del volante.

Uno dei punti di forza della Note è senza dubbio il motore 1500 dCi, che la Nissan condivide con Renault. Un’unità davvero eccellente per temperamento, prestazioni e soprattutto consumi. Anche senza guidare in modo particolarmente accorto è difficile riuscire a scendere sotto percorrenze di 20 km con in litro di carburante e questo in un momento in cui l’attenzione al risparmio è spasmodica fornisce di per sé una grande motivazione all’acquisto. Il tutto senza rinunciare al brio che sulla Note 1.5 dCi non manca di sicuro: l’erogazione ai bassi regimi è, infatti, piuttosto vivace e l’allungo non è male, anche se passati i 3.500 giri il motore diventa un pochino rumoroso. I consumi migliori si ottengono naturalmente attivando la modalità ECO, che rende il motore un po’ meno brillante ma aiuta a risparmiare carburante. Onestamente nella guida normale in mezzo al traffico non si sente nemmeno l’esigenza di avere qualcosa di più: si può restare tranquillamente in modalità ECO.

Il giudizio sul comfort relativo al rumore a bordo è positivo: l’abitacolo è silenzioso e solo i due specchi retrovisori esterni insolitamente voluminosi generano qualche fruscio aerodinamico. La dinamica di guida è buona, il comfort è ok, ma le sospensioni non sono flaccide: beccheggio e rollio si mantengono entro livelli di guardia. Da segnalare, invece, come la frenata richieda che il pedale sia spinto con una certa forza per ottenere decelerazioni consistenti.

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