Prova Opel Crossland X

Al volante della nuova crossover Opel, che piace per solidità, comfort e spazio. Più passista che sportiva la Crossland raccoglie degnamente il testimone della Meriva sposando la nuova filosofia crossover

28 ottobre 2017 - 18:10

L’inversione di tendenza è sotto gli occhi di tutti. Dopo un periodo di splendore, in cui sono state scelte da una gran quantità di famiglie, le monovolume stanno inesorabilmente passando di moda. Per molti potrebbero essere ancora una scelta valida – a volte anche la migliore – ma SUV e crossover hanno messo da tempo la freccia e le hanno rimpiazzate nel cuore dei clienti, relegandole a un ruolo marginale sul mercato. Al momento di rimpiazzare la Meriva, non c’è dunque da stupirsi che in Opel abbiano deciso di cambiare del tutto formula per cavalcare l’onda del successo delle tuttoterreno con un modello dalla nuova identità. E’ la Crossland X.
SUV, CUV O MPV?
A Rüsselsheim definiscono questa macchina un CUV, Crossover Utility Vehicle, giro di parole indispensabile per inquadrare un mezzo che esce abbastanza dagli schemi. La Opel Crossland X è lunga 421 cm, larga 177 e alta 159 e ha un abitacolo che dal vivo appare subito molto esteso in rapporto alla lunghezza. Anche se il parabrezza proteso in avanti e il tetto lezioso non hanno molto di fuoristradistico, la linea è movimentata da tutti quei dettagli tipici delle SUV che vanno per la maggiore. Mi riferisco alle protezioni in plastica per la parte bassa della carrozzeria e per i passaruota e agli inserti grigi sotto i fascioni paraurti, che stemperano un po’ la prima impressione, che è quella di trovarsi davanti a una macchina piuttosto alta in rapporto alla larghezza.
SPAZIO IN ABBONDANZA

Queste proporzioni servono a creare una netta distinzione dalla Mokka X e sono una vera benedizione per chi cerchi tanto spazio con ingombri esterni ragionevoli. A bordo i centimetri abbondano in tutte le direzioni, per le gambe e per la testa, in particolare, ma anche all’altezza delle spalle. Complice l’imbottitura generosa anche nella zona centrale, pure tre adulti possono accomodarsi sul divano, che può essere ordinato anche frazionato in tre parti, ciascuna regolabile avanti e indietro per 15 cm. Anche per i bagagli lo spazio abbonda, con un volume utile che va dai 410 ai 1.255 litri e tanti piccoli vani sparsi qua e là per l’abitacolo. Quest’ultimo ha anche il pregio di essere confezionato con una certa cura e le uniche critiche possono andare ai pannelli delle porte posteriori, dall’aria un po’ plasticosa. Sulla cosa si può comunque chiudere un occhio, ammirando magari con l’altro il panorama attraverso il tetto panoramico opzionale, lungo ben 109 cm e largo 87.
MOTORI FRANCESI
Da un punto di vista tecnico, la Crossland X è il primo frutto dell’accordo stipulato nel 2012 tra GM e PSA per costruire auto a quattro mani, accordo che ha poi avuto una svolta recente con l’ingresso di Opel proprio nell’orbita PSA. Sotto la pelle, la Crossland X è dunque cugina della Peugeot 2008, con la quale condivide anche la gamma motori. Sotto il suo cofano si trovano infatti il 1.200 a benzina francese nelle versioni aspirata e turbo da 81, 110 e 130 cv e il 1.600 turbodiesel in configurazione da 100 e 120 cv. Dalla fine dell’anno sarà proposta anche una Crossland X a doppia alimentazione, benzina/GPL.

con la collaborazione di PAOLO SARDI

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DRIVE

Bella vita a bordo della Opel Crossland X, dove si respira la classica atmosfera di tutte le Opel sostanza robustezza hanno il sopravvento su frizzi e lazzi e un design inutilmente forzato. È un interno molto lineare piuttosto austero, ma tutto è estremamente funzionale. In questo le Opel mi ricordano molto le Subaru, questo commento va preso come un complimento perché quel marchio è molto apprezzato dai clienti che badano alla sostanza più che all’apparenza.
BUON BRIO, POCA SETE

La Crossland X si guida con piacere, sotto il cofano lavora un motore 1.600 da 120 cavalli, abbiamo già imparato ad apprezzare. Ovviamente anche su Crossland X, questo quattro cilindri turbo Diesel funziona veramente molto bene ricco di coppia (ma non dai regimi più bassi) con una erogazione molto lineare, assicura al SUV Opel ottime prestazioni, accontentandosi in cambio di bere poco gasolio. Il consumo rilevato lungo i 1.000 km della nostra prova è stato di 5,9 litri per 100 km, più che accettabile considerato che la Crossland non è una libellula.
VITA COMODA
Comoda, ben insonorizzata, con un bagagliaio notevole la Crossland X alla fine si piazza a cavallo tra il segmento B-SUV il C-SUV perché i suoi 4 metri e 21 centimetri sono alla fine una misura all’estremo superiore delle piccole crossover. Tutto questo va a vantaggio dell’abitabilità dei passeggeri. Al motore brillante abbinato a un cambio manuale a sei marce, si accoppia un telaio soprattutto confortevole, che dimostra di preferire i lunghi viaggi da passista piuttosto che le gare sui tornanti di montagna. Piacevolmente preciso lo sterzo, non velocissimo, ma intonato al “mood” che ispira la guida di quest’auto una volta che ne impugni il volante.
SICUREZZA

Anche a livello di sicurezza la Opel riesce a essere ai vertici della categoria con gli avvisi di superamento corsia frenata involontaria e con il sistema On-Star che consente di dialogare con un operatore o chiamare un’assistenza in caso di problemi all’auto o incidente sono quelli che ormai tutti ci aspetteremmo su un’auto del genere. Previsto anche l’Head-Up display dispositivo che molti “strillano” come novità, ma che sulle Opel è presente senza troppi clamori. L’eredità della Meriva, è stata dunque raccolta dalla crossland che, viste le premesse potrebbe anche replicarne il successo commerciale.

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