L’inversione di tendenza è sotto gli occhi di tutti. Dopo un periodo di splendore, in cui sono state scelte da una gran quantità di famiglie, le monovolume stanno inesorabilmente passando di moda. Per molti potrebbero essere ancora una scelta valida – a volte anche la migliore – ma SUV e crossover hanno messo da tempo la freccia e le hanno rimpiazzate nel cuore dei clienti, relegandole a un ruolo marginale sul mercato. Al momento di rimpiazzare la Meriva, non c’è dunque da stupirsi che in Opel abbiano deciso di cambiare del tutto formula per cavalcare l’onda del successo delle tuttoterreno con un modello dalla nuova identità. E’ la Crossland X.

SUV, CUV O MPV?

A Rüsselsheim definiscono questa macchina un CUV, Crossover Utility Vehicle, giro di parole indispensabile per inquadrare un mezzo che esce abbastanza dagli schemi. La Opel Crossland X è lunga 421 cm, larga 177 e alta 159 e ha un abitacolo che dal vivo appare subito molto esteso in rapporto alla lunghezza. Anche se il parabrezza proteso in avanti e il tetto lezioso non hanno molto di fuoristradistico, la linea è movimentata da tutti quei dettagli tipici delle SUV che vanno per la maggiore. Mi riferisco alle protezioni in plastica per la parte bassa della carrozzeria e per i passaruota e agli inserti grigi sotto i fascioni paraurti, che stemperano un po’ la prima impressione, che è quella di trovarsi davanti a una macchina piuttosto alta in rapporto alla larghezza.

SPAZIO IN ABBONDANZA

Queste proporzioni servono a creare una netta distinzione dalla Mokka X e sono una vera benedizione per chi cerchi tanto spazio con ingombri esterni ragionevoli. A bordo i centimetri abbondano in tutte le direzioni, per le gambe e per la testa, in particolare, ma anche all’altezza delle spalle. Complice l’imbottitura generosa anche nella zona centrale, pure tre adulti possono accomodarsi sul divano, che può essere ordinato anche frazionato in tre parti, ciascuna regolabile avanti e indietro per 15 cm. Anche per i bagagli lo spazio abbonda, con un volume utile che va dai 410 ai 1.255 litri e tanti piccoli vani sparsi qua e là per l’abitacolo. Quest’ultimo ha anche il pregio di essere confezionato con una certa cura e le uniche critiche possono andare ai pannelli delle porte posteriori, dall’aria un po’ plasticosa. Sulla cosa si può comunque chiudere un occhio, ammirando magari con l’altro il panorama attraverso il tetto panoramico opzionale, lungo ben 109 cm e largo 87.

MOTORI FRANCESI

Da un punto di vista tecnico, la Crossland X è il primo frutto dell’accordo stipulato nel 2012 tra GM e PSA per costruire auto a quattro mani, accordo che ha poi avuto una svolta recente con l’ingresso di Opel proprio nell’orbita PSA. Sotto la pelle, la Crossland X è dunque cugina della Peugeot 2008, con la quale condivide anche la gamma motori. Sotto il suo cofano si trovano infatti il 1.200 a benzina francese nelle versioni aspirata e turbo da 81, 110 e 130 cv e il 1.600 turbodiesel in configurazione da 100 e 120 cv. Dalla fine dell’anno sarà proposta anche una Crossland X a doppia alimentazione, benzina/GPL.

con la collaborazione di PAOLO SARDI

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Novembre 1980 un piccolo Cordara allora tredicenne viene accompagnato dal padre a EICMA per vedere la bicicletta nuova (allora c’erano anche le bici). Folgorazione! Al piccolo Cordara non interessano affatto le bici, vede quelle cose strane con due ruote e un motore e non capisce più niente. Malato per la moto, malato per la velocità. Quell’EICMA crea un vortice che non si è ancora fermato e che lo ha portato a viaggiare in tutto il mondo a correre praticamente con qualsiasi cosa (dal Gilera DNA all’Harley-Davidson passando anche per sportive “normali”) e in qualsiasi luogo. Il punto di non ritorno? Correre la mitica 8 ore di Suzuka nel 2008. Tester “since 1992” ha provato praticamente tutto ciò che si muove su ruote. Insieme a Edoardo Margiotta e Marco Selvetti ha creato RED e, visto che ha anche un tesserino da giornalista, si dà da fare come direttore responsabile. Ah, ora si è pure appassionato alle biciclette. Stai a vedere che suo padre aveva ragione?