Prova Renault Megane Sporter Intens

20 febbraio 2017 - 7:02

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Bella, slanciata. La matita dei designer Renault guidati dall’olandese Laurens Van den Acker sembra non perdere smalto, anzi Megane spicca per una linea molto filante e per una firma luminosa sicuramente molto originale. Ed è sportiva, sicuramente più delle dirette rivali con cui si trova a combattere. Linea sportiva che tuttavia non pregiudica abitabilità e capacità di carico. I 580 litri del vano bagagli, peraltro piuttosto regolare nella forma, ottenuti con tutti i sedili alzati, sono molto vicini al record di categoria. Ottima l’abitabilità anteriore.

Plastiche di qualità, rivestimenti validi, dotazioni di alto livello. Cenerentola è diventata principessa, e ora guarda negli occhi anche wagon di categoria superiore. Tra le chicche di Megane giova ricordare l’head up display a colori, la consolle centrale con lo schermo da 8,7 pollici (un Tablet messo in verticale, praticamente) del sistema multimediale R-Link 2 la piazzano ai vertici del segmento e il sistema Multisense che cambia il comportamento dinamico della vettura è una chicca molto gradita ai più.

Così come sono certamente graditi i sistemi di assistenza alla guida come cruise control adattivo, la frenata d’emergenza in caso di collisione imminente, il mantenimento della distanza di sicurezza dal veicolo che precede, l’avviso di superamento involontario delle linee di corsia, la segnalazione d’ostacolo in corrispondenza dell’angolo di visuale cieco, il riconoscimento della segnaletica stradale, la gestione autonoma degli abbaglianti, l’assistenza al parcheggio e la telecamera in retromarcia.

DRIVE
Delle auto rinnovate di segmento C la Megane è quella che a mio parere ha fatto i passi avanti più evidenti. A bordo è proprio un’altra vita rispetto al passato, i sedili, i materiali, il grande schermo del sistema R-Link2 (optional) regalano una bella sensazione. Non si offenda Renault, ma la morbidezza tipicamente francese dei sedili sembra in questo caso aver lasciato spazio a schiumati più sostenuti, e contenitivi. Non siamo ai sedili tedeschi, ma…

La Megane convince anche dinamicamente, lo scarso aggravio di peso rispetto alla berlina (circa 80 kg) rende, infatti, la Sporter piacevolmente brillante da guidare, soprattutto se sotto al cofano lavora il 1.6 dCi da 130 cv, molto disponibile quanto a erogazione della coppia (320 Nm per un millesei non sono poca cosa). Lo sterzo è leggero ma offre una buona precisione, l’assetto mi è parso ben studiato sia nella guida “a vuoto”, sia a pieno carico anche se la tendenza a essere più confortevole (qui si che sono francesi!) che rigido è evidente mentre l’abitacolo viaggia sempre molto ben insonorizzato, assicurando sempre un comfort di livello a chi deve fare lunghi viaggi, magari per lavoro.

Sulla Megane Sporter della nostra prova era presente il sistema Multi-Sense che, nello specifico, permette di adattare in funzione del programma di marcia selezionato la servoassistenza dello sterzo, l’erogazione del motore, la logica di funzionamento della trasmissione a doppia frizione EDC, l’illuminazione dell’abitacolo, la grafica della strumentazione, il sound del propulsore e (se prevista) la funzione massaggio del sedile del conducente. Un componente che non fa altro che elevare ulteriormente la qualità della vita a bordo di una segmento C che ha ambizioni da grande.

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