Prova Skoda Rapid

Aspettando, forse, la versione station, Skoda propone Rapid, una berlina “compatta” che si posiziona a metà tra Fabia e Octavia. Tanto spazio a bordo e capacità di carico saranno i suoi assi nella manica, oltre a un prezzo che, secondo quanto dichiarato, sarà più che appetibile

18 luglio 2012 - 9:07

Per trovare una rivale della Skoda Rapid è indispensabile salire di segmento: compatta, di nome e di fatto, la tre volumi ceca punta alla funzionalità e alla razionalità, offrendo spazio a bordo degno di una berlinona, senza però superare la fatidica soglia dei 4,5 metri di lunghezza.

Il debutto è fissato per la fine del 2012 e l’ambizioso compito della Rapid è quello di conquistare mercati come quello russo e quello cinese, storicamente affezionati alle berline (a differenza di quello europeo). Affidabilità teutonica, linea sobria e proporzioni inedite le permetteranno di conquistare un posto al sole. Per l’Italia, invece, sarà necessario attendere una versione station wagon o puntare su flotte e noleggi, a patto che il presunto “irresistibile” listino si traduca in realtà.

LIVE

Lunga poco meno di 4,5 metri e larga 1,71, la Rapid offre dimensioni compatte senza per questo rinunciare a un alto livello di abitabilità. Capace di ospitare tranquillamente (magari non per viaggi interminabili) fino a cinque persone, ha un vano bagagli che con 550 litri di capacità si dimostra decisamente “family friendly”. Lo apri, lo carichi e ti stupisci ogni volta dello spazio che resta a disposizione. In più la berlina ceca punta alla razionalità, proponendo una serie infinta di soluzioni furbe: alloggiamento per il gilet “catarifrangente” sotto il sedile del guidatore, raschia ghiaccio sistemato nel vano del bocchettone del serbatoio, vani portaoggetti a non finire e set di reti per il bagagliaio sono solo alcune delle 19 innovazioni escogitate per la Rapid.

La linea è sobria e pulita. Il frontale rafforza il family feeling puntando su un’immagine pulita con ampi gruppi ottici orizzontali e calandra cromata con logo ben in vista (collegato alla nervatura che attraversa centralmente il cofano). La fiancata, nonostante una leggera curvatura del tetto in stile “coupé” resta, nella forma, quella delle classiche berline. La zona posteriore, invece, diventa extralarge (a tutto vantaggio della capacità di carico) e, grazie ai gruppi ottici a “C”, si rende riconoscibile al primo sguardo. Molto pratica, in termini di facilità di carico, la scelta di collegare i portellone del vano bagagli collegato direttamente al tetto.

DRIVE

All’interno lo spazio è abbondante su entrambe le file. Eccellente l’altezza del tetto, a prova di pettinature in stile punk, così come la visibilità su entrambi i lati. Austera, o sobria a seconda dei punti di vista, la plancia è identica a quella delle cugine marchiate Volkswagen. Plastiche non eccessivamente rigide, grande pulizia del design ed equipaggiamento molto completo (sempre di una vettura economica stiamo parlando) sono alcuni dei plus della Rapid. I sedili, in tessuto nell’esemplare della nostra prova, sono morbidi quanto basta ma rinunciano totalmente a ogni velleità sportiva puntando su un livello di comfort decisamente da turistica. Esattamente come il volante (extralarge) e la leva del cambio lunga…

Una volta in moto il propulsore 1.6 TDI (nella declinazione più potente, 105 cavalli) non lamenta vibrazioni eccessive ai bassi regimi. Lo spunto è più che sufficiente considerando il tipo di vettura; non sarà un fulmine di guerra, ma le partenze da fermo sono brillanti quanto basta e, anche a regimi bassi, il buon livello di coppia permette di riprendere “corpo” immediatamente appena si affonda la leva del pedale.

Sospensioni e assetto sono quelli di una turistica: morbidi e capaci di assorbire ogni asperità, pagano in termini di ondeggiamento e perdita di aderenza ogni velleità di guida sportiva. Un fondo bagnato in concomitanza con il tratto più “guidato”, poi, ci ha permesso di notare una fortissima tendenza al sovrasterzo e un leggero ritardo nell’intervento dell’ESP. Niente di eccessivamente grave considerando che in quel momento stavamo utilizzando la Rapid in maniera decisamente “impropria”.

In compenso sono ottimi i consumi, sempre vicini ai 20 km con un litro quando si adotta una condotta sobria. Piccolo neo, invece, per quanto riguarda la rumorosità, che oltre i 110 km/h diventa più elevata del previsto. Nulla di trascendentale, per carità, ma considerato che la Rapid “gioca a fare la grande”…

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