Prova Suzuki Celerio

La nuova citycar giapponese è economica (prezzi da 8.990 euro), agile e spaziosa. Due i motori disponibili, entrambi tricilindrici 1.0 da 68 cv: uno tradizionale e uno a doppia iniezione, più pulito e parco nei consumi

Bella? Giudicate voi. Intelligente sicuramente sì, visto che la Celerio, erede della Suzuki Alto, in soli 3,60 metri riesce a far stare comode quattro persone – anche cinque se ci si stringe un po’ – oltre a vantare il bagagliaio più capiente della categoria e far registrare consumi ed emissioni da record.LIVENell’aspetto la Suzuki Celerio si mostra più grintosa della Alto, questo grazie alla nervatura longitudinale che percorre le fiancate; e al frontale, ora caratterizzato da una griglia in linea con i nuovi stilemi inaugurati dalla crossover S-Cross, e dei nuovi gruppi ottici anteriori.Come la Alto la carrozzeria è a cinque porte ma la nuova citycar nipponica fa un deciso balzo in avanti per quanto riguarda l’abitabilità, grazie a dimensioni leggermente maggiori (3.600 mm x 1.600 x 1.530) che consentono di alloggiare 5 persone, non più soltanto 4.Anche il bagagliaio cresce di molto e ora può vantare una capacità di ben 254 litri: fa cioè meglio non solo di tutte le concorrenti del segmento ma anche della cugina Swift, che appartiene a una categoria superiore.La Celerio è mossa da due tricilindrici 1.0 12V a benzina. Entrambi erogano 68 cv e 90 Nm (9,2 kgm) di coppia ma si differenziano per alcune caratteristiche tecniche: la principale consiste nella doppia iniezione per cilindro di cui dispone il più evoluto K10C (l’altro motore si chiama K10B), che si traduce in una più efficace miscela aria-benzina e quindi in minori consumi e minori emissioni di gas nocivi. I dati dichiarati da Suzuki parlano di un consumo di carburante nel ciclo combinato di soli 3,6 l/100 km per il motore DualJet (doppia iniezione), con emissioni di CO2 pari a 84 g/km. Il propulsore K10B, invece, è accreditato di 4,3 l/100 km ed emissioni di CO2 nell’ordine di 99 g/km.Tre gli allestimenti:L, di accesso, propone di serie sistema immobilizer, servosterzo elettrico, ESP + TCS, indicatore marcia inserita GSI, sistema di monitoraggio pressione pneumatici TPMS e cerchi in acciaio da 14”.EASY, alla dotazione L aggiunge chiusura centralizzata, climatizzatore manuale, impianto Hi-fi con lettore CD+MP3 con USB e Bluetooth, sedile guidatore regolabile in altezza e sedili posteriori ribaltabili separatamente (60:40).STYLE aggiunge cerchi in lega, specchietti in tinta regolabili elettricamente, fendinebbia e rivestimento interno delle portiere in tessuto.La versione Style con motore a doppia iniezione è equipaggiata con il sistema Start&Stop e l’Hill Hold Control, che assiste il guidatore nelle partenze in salita.I prezzi della Suzuki Celerio, che sarà presentata al pubblico durante il “porte aperte” del 24 e 25 gennaio, vanno dagli 8.990 euro per versione L fino ai 12.290 della Style DualJet. Al lancio la Easy sarà offerta allo stesso prezzo della L. Dopo alcuni mesi, inoltre, vedremo l’arrivo del cambio robotizzato tra gli optional e una versione a GPL.DRIVEMamme con un carico di figli che fanno la spola tra casa scuola e campetto di calcio. Oppure automobilisti maturi alla ricerca un’auto economica, facile e funzionale. Sarà probabilmente questa la clientela che la sceglierà la Celerio come prima auto: persone, insomma, che non cercano un look e una guida particolarmente emozionanti ma soprattutto tanta praticità. La prima cosa che si nota aprendo le portiere della Celerio è la facilità con cui si riesce ad accedere all’abitacolo: merito dell’ampio angolo di apertura delle porte stesse e pure della seduta leggermente rialzata dei sedili. Lo spazio a bordo non manca: pur essendo molto compatta, infatti, anche i passeggeri alloggiati nella zona posteriore hanno spazio a sufficienza per gambe e testa. Della capacità del bagagliaio abbiamo già detto: il merito è dell’architettura della sospensione posteriore a ponte torcente appiattito, che garantisce una profondità del vano sensibilmente superiore alla media. Per il resto i materiali degli interni sono da auto economica ma nell’insieme l’abitacolo è gradevole e i comandi sono intuitivi e ben accessibili.Non è certo un’auto adrenalinica ma nel complesso la Celerio si dimostra piacevole da guidare e esente da particolari difetti, mostrando sempre un comportamento neutro e prevedibile. Il peso contenuto (805 kg) fa percepire un leggero brio nei 68 cavalli del tre cilindri giapponese, che è pure piuttosto silenzioso, tranne quando gli si richiede la massima potenza: allora inizia anche a vibrare leggermente. Il fruscio aerodinamico dalla penetrazione è molto contenuto, anche ad alta velocità, grazie a un Cx di appena 0,30 (lo stesso della Porsche 911!) La città è comunque il terreno di gioco preferito dalla Celerio: in quell’ambito l’auto si mostra comoda, grazie a una taratura piuttosto morbida delle sospensioni, e agile, per merito del ridotto raggio di sterzata.