Prova Suzuki Swift 4X4 DualJet

Grazie al nuovo motore a doppia iniezione, la compatta Suzuki è la 4×4 con le emissioni più basse del listino. Buone la tenuta di strada e l’abitabilità. Prezzi da 16.500 euro

L’occasione per assaporare la Swift integrale equipaggiata con il nuovo motore 1.2 DualJet da 90 cv è la 4X4 Fest di Carrara, meta obbligata per gli appassionati italiani dell’off-road a quattro ruote motrici. Qui Suzuki è di casa, visto che il 2014 segna il quarto anno consecutivo di partecipazione all’evento e che le versioni 4X4, per quanto riguarda il mercato italiano, rappresentano ben il 40% delle vendite della Casa di Hamamatsu.LIVELe novità sono tutte sotto il cofano e si sintetizzano con la sigla K12B DJ, nome del nuovo propulsore, esclusiva dei modelli Swift 4×4, nato per offrire un’ottimizzazione delle prestazioni e dei consumi. In particolare l’iniezione impiega una doppia iniezione (dual jet appunto) per ogni cilindro e ciò per ottenere una più efficace miscela aria-carburante, che si traduce in minori consumi e minori emissioni di gas nocivi. Altre migliorie riguardano l’abbassamento di 2 mm delle camere di combustione, grazie al quale il rapporto di compressione sale da 11:0 fino a 12:0, l’impiego di una nuova valvola EGR (Exhaust Gas Recirculation) di nuova generazione – che è in grado di abbassare le temperature dei gas provenienti dal catalizzatore -, una distribuzione profondamente rivista e la riduzione  dell’attrito degli organi meccanici. Tutte novità tecniche che contribuiscono a spedire la Swift 4X4 DualJet direttamente sul gradino più alto del podio delle integrali eco-friendly, con emissioni contenute ad appena 111 g/km (valore migliore tra le 4X4 in listino) e consumi dichiarati di appena 4,8 litri/100 km nel misto.A fare le spese di tanta efficienza è la potenza massima, che diminuisce di qualche punto e passa dai 94 cv della 1.2 standard ai 90 della versione DJ. In compenso, però, la coppia aumenta di 2 Nm passando da 118 a 120.Suzuki Swift 4×4 DualJet costa 16.500 euro nell’allestimento B-Cool con Start&Stop, cerchi in lega da 16″, fendinebbia, vetri oscurati, volante e leva del cambio in pelle, luci diurne DRL a LED, cruise control con comandi al volante e impianto audio con lettore CD/mp3 e presa USB. Il prezzo è di 18.100 euro nella più accessoriata versione B-Top, che in più rispetto alla B-Cool vanta anche climatizzatore automatico, navigatore, Bluetooth, keyless, volante regolabile anche in profondità e sensori crepuscolari. Non sono comprese nel prezzo la vernice metallizzata (410 euro) e la livrea bicolore (900 euro).Purtroppo il maltempo ci impedisce di testare la Swift 4X4 DualJet come avremmo voluto sui tratti sterrati che conducono alle suggestive cave di marmo che dominano Carrara e quindi l’intero test si svolge sulle tortuose strade asfaltate dell’appenino toscano. La prima sorpresa è che tra le curve la Swift si sente decisamente a suo agio, nonostante non sia un’auto sportiva, e si dimostra piacevole da guidare. Il merito è dell’assetto azzeccato e difficile da mettere in crisi, che conferisce alla Swift 4X4 un comportamento neutro e prevedibile anche quando la si strapazza un poco. Lo sterzo, pur essendo morbido e quindi apprezzabile nelle manovre a bassa velocità nella guida cittadina, è preciso; le sospensioni lavorano bene su dossi e asperità varie – come si addice a un’auto che aspira a muoversi su ogni tipo di terreno – ma sostengono altrettanto bene la Swift anche quando si affrontano le curve “allegramente”.La Swift 1.2 DJ non è un fulmine e, soprattutto in salita, bisogna pigiare a fondo l’acceleratore per avvertire un po’ di brio. Questa sensazione di staticità è in parte mitigata dalla rapportatura piuttosto corta del cambio manuale a cinque rapporti.I tecnici Suzuki comunque – bisogna ricordarlo – non sono certo andati a ricercare le emozioni forti con il progetto di questo nuovo motore (se siete in cerca di quelle, c’è sempre la versione 1.6 VVT da 136 cv) ma hanno cercato – e ottenuto – un’apprezzabile regolarità e fluidità. In mezzo al traffico la Swift si muove con agilità grazie alle dimensioni compatte (è lunga 385 cm): dimensioni che non pregiudicano l’abitabilità interna, abbondante sia per chi siede sui sedili anteriori, sia per chi occupa la panca posteriore. Solo il bagagliaio risulta un po’ sacrificato con i suoi 211 litri di capacità, che diventano 533 con i sedili abbassati.