Prova Suzuki S-Cross 1.6 DDiS 4WD

Evoluzione in chiave familiare di SX4, pur essendo una tranquilla crossover non tradisce il DNA Suzuki: nella marcia off road è più efficace delle rivali. Predilige la guida rilassata, complici prestazioni inferiori alla media della categoria. Ottimi i consumi

25 settembre 2013 - 14:09

Tendile la mano, e la stringerà con vigore. Smarrisci la retta via, e non ti abbandonerà. Chiedile aiuto, e ti soccorrerà. Pretendi grinta e aggressività, e non ti seguirà. S-Cross, evoluzione in chiave familiare della nota crossover SX4, è una vettura concreta, dall’indole tranquilla pur vantando una vocazione fuoristradistica superiore alle rivali. L’abitacolo è spazioso, le finiture in linea con le concorrenti, la dotazione di serie completa. Il bagagliaio? Tra i più capienti della categoria con 5 persone a bordo, tra i meno generosi una volta abbattuto il divanetto. Per le prestazioni, però, è necessario rivolgersi a “Chi l’ha visto”: il 1.6 td di derivazione Fiat, accreditato di 120 cv e 32,6 kgm, garantisce uno scatto da 0 a 100 km/h in 13,0”, un tempo degno degli elefanti di Annibale, perdonabile alla luce dei consumi contenuti. Sarà vera gloria? Al mercato l’ardua sentenza, il prezzo è inferiore di 1.600 euro a Nissan Qashqai 4×4, ma superiore di oltre 3.000 euro alle più piccole Opel Mokka e Chevrolet Trax 4WD…

LIVE

Proposta a trazione integrale permanente oppure in versione 2WD, S-Cross si scontra frontalmente con due best seller del momento quali Nissan Qashqai e Dacia Duster. Rispetto a queste ultime vanta dimensioni pressoché analoghe, essendo lunga 430 cm contro i 433 cm di Qashqai e i 432 cm di Duster. Risultando al contempo più grande sia delle gemelle Chevrolet Trax/Opel Mokka (425/428 cm), sia delle concorrenti francesi a trazione anteriore Peugeot 2008 (416 cm) e Renault Captur (412 cm).

Le generose dimensioni si traducono in una capienza del bagagliaio di 430 litri con 5 persone a bordo, incrementabili a 440 optando per la posizione verticale degli schienali posteriori (a inclinazione variabile). Valori superiori alla rivale Nissan (410 l) così come a Chevrolet (356 l), Opel (362 l) e Peugeot (360 l); al contempo non troppo inferiori a Dacia in configurazione 4×4 (443 l) e a Renault (455 l). In ogni caso distanti anni luce se paragonati a SX4 (270 l). Un quadro positivo che, una volta abbattuto il divanetto frazionabile 40/60, cambia radicalmente: gli 875 litri disponibili non fanno certo gridare al miracolo.

Cresciuta 18 cm in lunghezza e 10 cm nel passo rispetto a SX4, si distingue nettamente dalla “progenitrice”, tuttora a listino, grazie alla superiore qualità dei materiali, alle finiture in linea con le rivali, alla maggiore disponibilità di spazio a bordo e alla possibilità di regolare lo sterzo sia in altezza sia in profondità: la gemella di Fiat Sedici non prevedeva l’adattamento telescopico. Caratteristica che gioca a favore della personalizzazione della posizione di guida, sebbene gridi vendetta l’assenza della regolazione lombare. Una dotazione appannaggio persino di una compatta economica quale Fiat Punto. Luci e ombre quanto ad abitabilità: all’ampio spazio a disposizione degli arti inferiori si contrappongono gli ingombri del tetto panoramico, forieri di contatti con il capo degli occupanti del divanetto.

La vera rivoluzione di S-Cross è legata al sistema di trazione integrale. La “vecchia” SX4 è caratterizzata dalla tecnologia “on demand” mediante differenziale centrale a controllo elettromagnetico con tre modalità di marcia: 2WD anteriori, 4WD Auto e Lock. Programmi selezionabili mediante l’apposito pulsante lungo il tunnel. Nel primo caso la trazione è trasmessa alle sole ruote anteriori, nel secondo la ripartizione della coppia tra gli assali varia automaticamente in funzione delle condizioni d’aderenza, mentre l’opzione Lock prevede le 4WD abbinate al blocco del rapporto di distribuzione dei kgm 50/50 tra avantreno e retrotreno. Con S-Cross cambia tutto.

Debutta, innanzitutto, la trazione integrale permanente anziché inseribile, supportata dal sistema AllGrip che permette di scegliere, mediante l’apposito comando lungo il tunnel, tra le modalità di marcia Auto, Sport, Snow/Mud e Lock. Il programma Auto privilegia il risparmio di carburante avvalendosi della trazione anteriore quale impostazione predefinita, con la possibilità di trasferire kgm al retrotreno qualora venga ravvisata una perdita d’aderenza all’avantreno. Sport, diversamente, sfrutta al massimo le 4WD favorendo la ripartizione della coppia verso l’asse posteriore ed esaltando la reattività del 1.6 td alle pressioni dell’acceleratore, mentre Snow/Mud prevede la trazione integrale sempre attiva supportata da uno specifico setting del controllo di trazione. Lock, infine, analogamente a SX4 vede le 4WD abbinate al blocco del rapporto di distribuzione dei kgm 50/50 tra avantreno e retrotreno. Programma, quest’ultimo, attivabile solo avendo preventivamente selezionato Snow/Mud.

DRIVE

Parola d’ordine: onestà. Neutra e prevedibile ad andature turistiche, complici le sospensioni dalla taratura abbastanza cedevole e lo sterzo non eccessivamente demoltiplicato, forzando il ritmo soffre del “morbo del crossover”: sottosterzo direttamente proporzionale al crescere della velocità e alleggerimento del retrotreno in rilascio sono una costante. La sicurezza, beninteso, non è mai in discussione grazie sia alla prevedibilità delle reazioni sia al risoluto intervento dell’elettronica. Un comportamento in linea con le concorrenti Nissan Qashqai e Dacia Duster, laddove la sportività e precisione dell’avantreno appannaggio di Peugeot 2008 restano un miraggio.

Nel misto stretto il baricentro abbastanza alto limita la reattività nei cambi di traiettoria più repentini, analogamente a gran parte delle concorrenti. S-Cross, del resto, prende le distanze dalle rivali una volta abbandonato l’asfalto. Il sistema AllGrip garantisce una trazione superiore alla media, specie in presenza di fondi viscidi. I tratti ad aderenza ridotta vanno affrontati senza esitazioni, in quanto il 4 cilindri in linea td di derivazione Fiat, sovralimentato mediante turbocompressore a geometria variabile e accreditato di 120 cv e 32,6 kgm, è caratterizzato da un discreto turbo lag ai regimi più bassi. Ritardo di risposta sotto i 1.700 giri/min che, complice la prima marcia abbastanza lunga, costringe ad affondare senza remore sull’acceleratore per non trovarsi in debito di spinta nei frangenti più delicati. Una caratteristica condivisa dalla maggior parte delle rivali a eccezione di Dacia Duster, forte di un primo rapporto simile a una ridotta.

Più che la trazione, senza dubbio elevata, sono i ridotti angoli di attacco, dosso e uscita, così come l’altezza da terra, a limitare le velleità di S-Cross. Nel dettaglio, la luce al suolo si attesta a 17,0 cm: valore in linea con crossover tutt’altro che specialistiche quali Peugeot 2008 (16,5 cm) e Citroën C4 Aircross (16,8 cm), oltretutto inferiore a Nissan Qashqai (20,0 cm) e Jeep Compass (20,5 cm). Un peccato, perché il peso di 1.305 kg colloca la neonata 4×4 nipponica sul podio della leggerezza, immediatamente alle spalle di Dacia Duster 1.5 dCi 4×4 (1.294 kg).

Siesta piena. Il 1.6 16V td, caratterizzato da un’erogazione corposa ai medi a da un allungo discreto, garantisce uno scatto da 0 a 100 km/h in 13,0” e una velocità massima di 175 km/h. Valori da… andamento lento! Nissan Qashqai 1.6 dCi 4×4, accreditata di 131 cv, può contare su 10,9” e 190 km/h, Peugeot 2008 1.6 e-HDi 114 cv fa registrare 10,4” e 188 km/h, Chevrolet Trax 1.7 D 4×4 si attesta a 9,4” e 188 km/h, mentre Opel Mokka 1.7 CDTi 4×4 garantisce 9,4” e 185 km/h. In sintesi, precede solamente il fanalino di coda del segmento, ovvero Renault Captur 1.5 dCi 90 cv (13,1” e 171 km/h). Tanta “tranquillità” ha riflessi positivi sotto il profilo dei consumi. S-Cross 1.6 DDiS 4WD, complici soluzioni tecniche quali la pompa dell’olio a portata variabile e il sistema Start&Stop di serie, percorre mediamente 22,7 km/l: un risultato degno di nota, migliore rispetto alle citate Trax/Mokka (20,4 km/l) e a Qashqai (18,2 km/l). Non troppo distante, oltretutto, da 2008 (25,0 km/l); quest’ultima favorita dalla minore potenza del 1.6 td e dal peso inferiore di oltre 120 kg.

In estrema sintesi, S-Cross è la crossover ideale per quanti cercano prestazioni off road da Suv, comfort da berlina, carattere da wagon, consumi da compatta e accelerazioni… d’altri tempi. Da Grand Vitara, per intendersi. Proposta a 29.700 euro nell’allestimento top di gamma Star View, forte di accessori di pregio quali climatizzatore automatico bizona, navigatore satellitare, connettività Bluetooth, sedili riscaldabili in pelle e sensori di parcheggio.

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