Prova Volkswagen Touareg 2018

La terza generazione della Volkswagen Touareg si butta nella mischia dei SUV premium forte di numerosi accessori hi-tech. Disponibile per ora solo con motore 3.0 V6 TDI, ha prezzi che partono da 61.000 euro

16 maggio 2018 - 17:05

 LIVE 

Over the top

I SUV ormai sembrano come le ciliegie: uno tira l’altro. A ogni Salone arriva una infornata di nuovi modelli e i listini di molte Case offrono modelli di tutte le taglie, dalla small alla extralarge. Tra le marche più attive c’è anche la Volkswagen che, dopo aver recentemente introdotto la Atlas per gli USA e la Teramont per la Cina, va ora a rifare la punta all’intera gamma, lanciando su scala planetaria la Touareg 2018. In Italia le prevendite sono già iniziate mentre le prime consegne sono previste per giugno. Al momento l’offerta ruota attorno al solo motore 3.0 V6 TDI, disponibile in due configurazioni, da 231 o 286 cv, sempre e comunque con cambio automatico a otto rapporti. Ciascuna motorizzazione può essere abbinata a due livelli di allestimento, Style e Advanced, mentre i prezzi partono da 61.000 euro con 11.000 euro di sovrapprezzo per l’allestimento più ricco e 4.500 per la variante full power.

Dieta ferrea

Rispetto al modello che va a sostituire, la Volkswagen Touareg 2018 segna una svolta decisa. Lunga 488 cm (+7,7), larga 198 (+4,4) e alta 170 (-0,7), ha un aspetto più massiccio e importante, complice anche la mascherina cromata che si sviluppa per tutta la larghezza del muso, inglobando anche i fari. L’aria imponente non deve però ingannare: costruita sulla base della piattaforma MLB Evo e facendo largo uso dell’alluminio per la scocca (48%), la nuova Touareg pesa 106 kg meno della vecchia, pur offrendo un allestimento più ricco e anche tanto spazio in più nell’abitacolo. La differenza si nota soprattutto a livello del bagagliaio, la cui capacità può raggiungere gli 810 litri (+113) e può essere modulata agendo sul divano scorrevole.

Maxischermo

Se si vuole restare davvero a bocca aperta conviene però rivolgere lo sguardo altrove, ovvero verso la plancia. Qui la Touareg 2018 fa debuttare lo spettacolare Innovision Cockpit, che sfrutta un display da 12,3 pollici al posto della classica strumentazione e un secondo schermo addirittura da 15 pollici nel mobiletto centrale. L’accoppiata (di serie sull’allestimento top Advanced) offre un modo suggestivo e piuttosto intuitivo per interfacciarsi con l’auto e azionare i vari comandi. Neanche a dirlo, a far posto al touch screen sono molti pulsanti tradizionali, sacrificati sull’altare della modernità e della connettività con gli smartphone. Da questo punto di vista la Touareg può raggiungere lo stato dell’arte e lo stesso vale anche per quanto riguarda i sistemi di assistenza alla guida, anche se molti sono a richiesta e non standard.


Comanda l’elettronica

Le centraline sono per esempio in grado di regolare la velocità e di mantenere la corsia di marcia, come pure la distanza di sicurezza, arrivando a una guida semi-autonoma sotto i 60 km/h. La Touareg è poi capace di regolare da sé il fascio luminoso, accendendo in modo selettivo i 128 LED dei fari IQ Light, oppure di individuare con gli infrarossi del sistema Nightvision pedoni o animali lungo la strada. Radar e sensori sanno tenere questa Volkswagen lontano dai guai, vigilando sui veicoli che sopraggiungono lateralmente agli incroci o quando ci si immette su una strada. L’elettronica della Touareg 2018 è pronta anche a stabilizzare un rimorchio in velocità o indirizzarlo nel modo corretto in manovra ma sa pure assecondare all’occorrenza i pruriti sportivi, grazie alla trazione integrale 4Motion e a molti dispositivi evoluti. Nell’elenco degli optional spiccano infatti le quattro ruote sterzanti, le barre antirollio attive e le sospensioni pneumatiche. Queste ultime permettono anche di regolare l’altezza con un’escursione utile di 7 cm, aumentando la distanza da terra per superare ostacoli in fuoristrada o riducendola per facilitare operazioni di carico e scarico. A questo punto, però, vale al pena di passare alla teoria alla pratica: giriamo pagina e vediamo come se la cavano su strada auto e dispositivi vari.

  DRIVE  


Di tutto, di più

Volkswagen ha fatto davvero le cose in grande stile, dotando le auto disponibili per la prova di tutti gli optional possibili immaginabili. È una premessa doverosa da fare, perché molti di loro sono capaci di fare la differenza su strada sin dai primi metri, a partire dallo Steering Pack (3.000 euro). A comporlo sono le sospensioni pneumatiche e le quattro ruote sterzanti, che girano in direzione opposta a quelle anteriori sotto i 37 km orari e nella stessa direzione sopra questa velocità. E’ merito loro se la Volkswagen Touareg fa manovra in un fazzoletto d’asfalto quasi fosse una Golf, se traccia le traiettorie con la precisione di un compasso e se sembra viaggiare su un binario immaginario nei curvoni autostradali e nei passaggi da una corsia all’altra.

Girotondo

Con l’aggiunta delle barre antirollio attive, poi, è come se la massa di questa Volkswagen fosse autorizzata a non rispondere alle leggi della fisica. Il coricamento laterale viene praticamente azzerato e la Touareg può affrontare con un assetto incredibilmente neutro anche i bruschi cambi di direzione, un osso solitamente molto duro per i SUV più stazzati. Così attrezzata, questa Volkswagen è pronta a cambiare pelle in un amen: basta scegliere una delle sette modalità di guida disponibili per trovarsi per esempio tra le mani un’agile mangiatrice di curve (Sport), una passista ben molleggiata (Comfort) o risparmiosa (Eco) piuttosto che una versatile tuttoterreno (Offroad), cerchi sovradimensionati permettendo (a richiesta anche da 21”).

Prima classe

Al di là delle diavolerie elettroniche, la Touareg 2018 si cala perfettamente nella parte di nuova ammiraglia di famiglia, pronta a non far rimpiangere una tradizionale berlinona neppure nei lunghi trasferimenti autostradali. L’abitacolo, ampiamente personalizzabile a livello di rivestimenti classici o hi-tech, è sempre confezionato con grande cura e con materiali di prima qualità. Lo spazio abbonda in ogni direzione e anche l’insonorizzazione è di altissimo livello, perfetta per chiacchierare a voce bassa con i compagni di viaggio per apprezzare le doti dell’eventuale stereo premium, con ben 14 altoparlanti.


Mr Muscolo

Due paroline le merita anche il motore 3.0 V6 TDI da 286 cv e 600 Nm di coppia, che si dimostra perfetto per assecondare la versatilità della Touareg in abbinamento al cambio automatico a otto marce. La sua erogazione è generosa sin dai regimi più bassi e non serve usare le maniere forti con l’acceleratore per muoversi in modo brillante. Affondando invece il piede destro si hanno belle soddisfazioni ma occorre anche prestare un minimo di attenzione: la Touareg è una di quelle auto su cui si fatica ad avere una chiara idea della velocità cui si sta viaggiando e il rischio di finire nel mirino di qualche autovelox è dietro l’angolo. Meglio allora impostare la funzione Eco e provare a fare una economy run, cercando di avvicinarsi ai 6,9 l/100 km ottimisticamente dichiarati dalla Casa.


Bell’accontentarsi

In questa prova della Touareg 2018 non era purtroppo disponibile la variante da 231 cv e 500 Nm, che sarà con ogni probabilità quella più venduta in Italia, dato che non paga il superbollo. Sceglierla non avrà comunque l’effetto di un vorrei-ma-non-posso. Provata recentemente su altri modelli del gruppo, questa unità ha solo un pizzico di grinta in meno ma è comunque pastosa e rapida nel guadagnare giri e si rivela ottima per un impiego a 360 gradi. I detrattori del diesel saranno infine soddisfatti quando sarà introdotta una versione ibrida plug-in, sviluppata sulla base del motore 3.0 TFSI a benzina.

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