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Over the top

I SUV ormai sembrano come le ciliegie: uno tira l’altro. A ogni Salone arriva una infornata di nuovi modelli e i listini di molte Case offrono modelli di tutte le taglie, dalla small alla extralarge. Tra le marche più attive c’è anche la Volkswagen che, dopo aver recentemente introdotto la Atlas per gli USA e la Teramont per la Cina, va ora a rifare la punta all’intera gamma, lanciando su scala planetaria la Touareg 2018. In Italia le prevendite sono già iniziate mentre le prime consegne sono previste per giugno. Al momento l’offerta ruota attorno al solo motore 3.0 V6 TDI, disponibile in due configurazioni, da 231 o 286 cv, sempre e comunque con cambio automatico a otto rapporti. Ciascuna motorizzazione può essere abbinata a due livelli di allestimento, Style e Advanced, mentre i prezzi partono da 61.000 euro con 11.000 euro di sovrapprezzo per l’allestimento più ricco e 4.500 per la variante full power.

Dieta ferrea

Rispetto al modello che va a sostituire, la Volkswagen Touareg 2018 segna una svolta decisa. Lunga 488 cm (+7,7), larga 198 (+4,4) e alta 170 (-0,7), ha un aspetto più massiccio e importante, complice anche la mascherina cromata che si sviluppa per tutta la larghezza del muso, inglobando anche i fari. L’aria imponente non deve però ingannare: costruita sulla base della piattaforma MLB Evo e facendo largo uso dell’alluminio per la scocca (48%), la nuova Touareg pesa 106 kg meno della vecchia, pur offrendo un allestimento più ricco e anche tanto spazio in più nell’abitacolo. La differenza si nota soprattutto a livello del bagagliaio, la cui capacità può raggiungere gli 810 litri (+113) e può essere modulata agendo sul divano scorrevole.

Maxischermo

Se si vuole restare davvero a bocca aperta conviene però rivolgere lo sguardo altrove, ovvero verso la plancia. Qui la Touareg 2018 fa debuttare lo spettacolare Innovision Cockpit, che sfrutta un display da 12,3 pollici al posto della classica strumentazione e un secondo schermo addirittura da 15 pollici nel mobiletto centrale. L’accoppiata (di serie sull’allestimento top Advanced) offre un modo suggestivo e piuttosto intuitivo per interfacciarsi con l’auto e azionare i vari comandi. Neanche a dirlo, a far posto al touch screen sono molti pulsanti tradizionali, sacrificati sull’altare della modernità e della connettività con gli smartphone. Da questo punto di vista la Touareg può raggiungere lo stato dell’arte e lo stesso vale anche per quanto riguarda i sistemi di assistenza alla guida, anche se molti sono a richiesta e non standard.

Comanda l’elettronica

Le centraline sono per esempio in grado di regolare la velocità e di mantenere la corsia di marcia, come pure la distanza di sicurezza, arrivando a una guida semi-autonoma sotto i 60 km/h. La Touareg è poi capace di regolare da sé il fascio luminoso, accendendo in modo selettivo i 128 LED dei fari IQ Light, oppure di individuare con gli infrarossi del sistema Nightvision pedoni o animali lungo la strada. Radar e sensori sanno tenere questa Volkswagen lontano dai guai, vigilando sui veicoli che sopraggiungono lateralmente agli incroci o quando ci si immette su una strada. L’elettronica della Touareg 2018 è pronta anche a stabilizzare un rimorchio in velocità o indirizzarlo nel modo corretto in manovra ma sa pure assecondare all’occorrenza i pruriti sportivi, grazie alla trazione integrale 4Motion e a molti dispositivi evoluti. Nell’elenco degli optional spiccano infatti le quattro ruote sterzanti, le barre antirollio attive e le sospensioni pneumatiche. Queste ultime permettono anche di regolare l’altezza con un’escursione utile di 7 cm, aumentando la distanza da terra per superare ostacoli in fuoristrada o riducendola per facilitare operazioni di carico e scarico. A questo punto, però, vale al pena di passare alla teoria alla pratica: giriamo pagina e vediamo come se la cavano su strada auto e dispositivi vari.

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