In Europa occidentale ha fatto centro, entrando nel cuore degli automobilisti, specie italiani, grazie all’aspetto sbarazzino, alle linee gradevoli, alle finiture discretamente curate e alla guida intuitiva, amichevole, lievemente sportiveggiante. Un mix dal grande appeal per Renault Captur che, in vista del debutto in Russia, si arricchisce della trazione integrale. Una variazione sul tema che potrebbe essere estesa anche ad altri mercati, andando a soddisfare le richieste di parte degli estimatori della crossover francese.

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Derivata dalla compatta Clio, la all terrain della Losanga non solo beneficerà delle 4WD, ma vedrà anche il proprio nome cambiare – da Captur a Kaptur – per esigenze di marketing. Renault, che in Russia produce vetture grazie alla controllata AvtoVaz e commercializza già la berlina Fluence oltre a Dacia Sandero e Duster, mira con l’upgrade “integrale” di Captur ad ampliare sensibilmente la propria quota di mercato.

Renault Captur Brazil
La Captur “brasiliana” su base Duster

Sebbene non siano state diffuse informazioni tecniche dettagliate, è evidente come la linea differisca dalla “sorella” occidentale per via delle luci di posizione a LED a forma di C, collocate alle estremità del paraurti anteriore, così come per l’altezza da terra, incrementata rispetto agli originari 20 cm al fine di favorire la mobilità off road. Secondo rumors attendibili, sottopelle non vi sarebbe altro che la piattaforma della Duster – secondo una ricetta già collaudata dalla Casa francese in Brasile – abbinata ai propulsori 0.9 TCe e 1.2 TCe, vale a dire turbo a iniezione diretta di benzina, negli step rispettivamente da 90 e 120 cv, oltre al collaudato td 1.5 dCi da 90 cv. Trasmissioni manuale a 5 marce o a doppia frizione EDC a 6 rapporti. L’unveiling della nuova Kaptur è atteso per la fine di marzo.