Renault, la Talisman al Salone di Pechino

La collaborazione con Samsung porta a un rebadge per il mercato cinese della SM7. L'ammiraglia si chiama Talisman e punta a fare crescere la Régie in Cina

24 aprile 2012 - 12:04

Dove ci eravamo già visti? Ah sì, in Corea. Sponda Samsung: non che il colosso industriale ne presidi direttamente una, ma – visto che il suo fatturato rappresenta a spanne un quarto del PIL dell’intero Paese – l’iperbole sembra più che adeguata.

Se nel 2009 la Régie e Samsung si sono promesse amore almeno decennale con un prolungamento della joint-venture in atto fino al 2020, la coppia franco-coreana ha portato in terra cinese un ulteriore frutto dell’accordo. Dopo la SM3 divenuta Renault Fluence e la SM5 diventata Latitude, è il turno della SM7 cambiare calandra e altri dettagli, indossare la losanga e scrivere Talisman sulla carta d’identità, o – meglio – sul libretto di circolazione. Al Salone di Pechino la presentazione ufficiale.

Talisman, si è detto? Beh, sì, come il concept Renault di undici anni fa. Superato sul filo di lana il nome Safrane, che ha contraddistinto negli anni Novanta l’erede della 25. Un filo conduttore tra la Safrane di allora e la Talisman di oggi c’è, ed è evidente: sono entrambe vetture rassicuranti, convenzionali. La 25, per dirne una, tentò di fare digerire a un pubblico tradizionalista – quello che attinge al segmento E – una linea a due volumi e mezzo, superfici vetrate ben più ampie della media e un’estetica ai tempi futuribile. La 25 fu un’auto a cavallo tra un discreto successo e un ottimo sasso lanciato nello stagno, ma – per l’erede – Renault decise di non osare più di tanto, e la Safrane perse buona parte del coraggio dell’antenata.

Il ragionamento non fa una grinza: i cinesi hanno un’economia in forte ascesa e sono attratti dal lusso. Ma hanno ancora un bel pezzo di Hongqi nel cuore, evidentemente. E non amano granché le linee audaci. Understatement? Viene da pensare, più che altro, a un particolare gusto estetico. Quindi, gli europei sbarcano in Oriente mettendo la museruola ai designer (quante Vel Satis si sarebbero vendute in Cina? Ben poche, vista l’audacia della linea…) e, magari, affidandosi a chi l’Oriente lo conosce già, visto che ci è nato…

Su queste basi nasce la Talisman: costruita in Corea del Sud, debutterà sul mercato cinese a giugno, con un prezzo che partirà da 318.800 yuan (poco meno di 39.000 euro al cambio attuale). I propulsori sono di provenienza Nissan: il V6 di 2,5 litri che già equipaggia la SM5 sviluppa 190 CV e 243 Nm di coppia massima; il 3,5 V6 si spinge fino a 254 CV e 330 Nm.

Un salto in alto all’insegna della qualità di vita a bordo per Renault, che – al pari dei competitor – punta decisa al mercato cinese: la quota di mercato della Régie è salita del 60% nel 2011; i veicoli venduti 24.100, in larga parte Koleos. La rete di vendita, attualmente composta da 80 concessionari, toccherà quota 170 entro il 2014.

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