Da Twingo alla Formula uno passando per Clio Megane, i rally e tanti trofei. La passione di Renault per il Motorsport non è certo un segreto. La sportività permea parecchi modelli della gamma stradale, a cui Renault ha dedicato molte attenzioni sportive. Che si tratti della piccola Twingo GT (da cui è stata derivata anche una vettura che corre nei Rally R1) o della stravenduta Clio RS (la più presente in pista) o della Megane (la cui versione RS arriverà nel 2018) Renault ama personalizzare in modo sportivo le proprie vetture andando a stuzzicare chi non concepisce l’auto solo come mezzo di trasporto per spostarsi da A a B ma è spinto dalla passione per la guida. Già, passione, proprio quella parola spesso abusata di cui però i giovani sembrano non avvertire alcuna influenza.

Renault, però, non è d’accordo. La passione va anche alimentata, cosa che alla Casa della Regie riesce molto bene. In una giornata in pista all’autodromo di Modena abbiamo potuto assaggiare solo alcune delle caratteristiche delle vetture sportive Renault. In una gara di Gymkana nel paddock sono emersi grinta e maneggevolezza della Twingo GT, la piccola Turbo con motore posteriore da 110 cv non è una semplice Twingo con il vestito da sportiva, ma un’auto su cui Renault ha lavorato sodo a livello di telaio, assetto, e anche motore. Basti pensare allo spostamento della presa d’aria sul montante posteriore per migliorare la respirazione del tre cilindri sovralimentato per capitlo. Trazione posteriore significa sterzo libero da giunti e, di conseguenza, un raggio di sterzo pari a quello di un carrello della spesa.

La Twingo GT ridefinisce il concetto di agilità. Ma agilità è anche la parola d’ordine per Megane GT Line che grazie alla tecnologia 4Control (una eccellenza nel segmento) consente di sterzare anche le ruote posteriori “accorciando” di fatto il passo dell’auto. Tecnologia 4Control che si interfaccia anche con il sistema Multisense che cambia il carattere della vettura (risposta sterzo, cambio, acceleratore) oltre che, appunto, della sterzatura delle ruote posteriori. Il risultato è notevole, Megane mostra una agilità da auto ben più compatta, ma anche un comportamento dinamico che non serve solo per andare più forte ma per guidare più sicuri.

Ultima tappa: è quella con la Clio RS e il suo Launch Control, che permette accelerazioni brucianti al massimo della possibilità dei 200 cavalli del 1.6 Turbo Renault. Anche in questo caso, come per le quattro ruote sterzanti, la tecnologia normalmente riservata alle supercar diventa democratica. E ci fa divertire un sacco.

CONDIVIDI

Novembre 1980 un piccolo Cordara allora tredicenne viene accompagnato dal padre a EICMA per vedere la bicicletta nuova (allora c’erano anche le bici). Folgorazione! Al piccolo Cordara non interessano affatto le bici, vede quelle cose strane con due ruote e un motore e non capisce più niente. Malato per la moto, malato per la velocità. Quell’EICMA crea un vortice che non si è ancora fermato e che lo ha portato a viaggiare in tutto il mondo a correre praticamente con qualsiasi cosa (dal Gilera DNA all’Harley-Davidson passando anche per sportive “normali”) e in qualsiasi luogo. Il punto di non ritorno? Correre la mitica 8 ore di Suzuka nel 2008. Laureato in Ingegneria meccanica, tester “since 1992” ha provato praticamente tutto ciò che si muove su ruote. Insieme a Edoardo Margiotta e Marco Selvetti ha creato RED e, visto che ha anche un tesserino da giornalista, si dà da fare come direttore responsabile. Ah, ora si è pure appassionato alle biciclette. Stai a vedere che suo padre aveva ragione?