Skoda Epiq: le prime impressioni dal vivo

A questo punto manca solo la prova su strada. Dopo anticipazioni varie ed esemplari di preserie immortalati in giro per l’Europa, la nuova Skoda Epiq si concede finalmente per una presa di contatto statica. Della prima urban crossover elettrica compatta della Casa ceca si conosce peraltro già anche il listino. Ma su questo torneremo più avanti: adesso andiamo a conoscere meglio la macchina.

Skoda Epiq

La Epiq vista da fuori

Partiamo dalle dimensioni, visto che in foto non è semplice cogliere gli ingombri esatti. La Skoda Epiq è lunga 417 cm, larga 180 e alta 158, misure che pongono la vettura nel cuore del segmento B-SUV. Da un punto di vista stilistico, la linea evolve gli stilemi della filosofia di design Modern Solid, aprendo una via che seguiranno poi le Skoda prossime venture.

frontale Skoda Epiq

Il principale elemento distintivo è il frontale, dominato dal pannello nero lucid Tech Deck Face, che nasconde i sensori degli ADAS. Un altro segno particolare è rappresentato dalla firma luminosa a T, un altro tratto che farà da ritornello in futuro. Passando alla parte bassa della carrozzeria si notano i paraurti, movimentati da motivi verticali a pettine, e i sottoporta. Qui si alternano parti verniciate e altre in plastica, che danno all’insieme un’aria avventurosa e cercano di rendere visivamente meno pesante la vista d’insieme. Nonostante il look massiccio, la Epiq fa un figurone in galleria del vento, ottenendo un Cx di 0,275, complici anche cerchi aerodinamici (da 17 a 19 pollici).

aerodinamica Skoda Epiq

L’interno della Epiq

L’abitacolo della Epiq punta sulla sostanza, avendo comunque un occhio di riguardo anche per la forma. A livello di materiali la Casa ceca cerca di appagare vista e tatto, senza compromessi sul fronte della coscienza ecologica. Dal catalogo è messa dunque al bando la pelle animale. Per i rivestimenti il Centro Stile Skoda ha scelto poliestere riciclato e Techtona, un tessuto sintetico usato su sedili, cruscotto e pannelli porta.

plancia Skoda Epiq

La plancia si sviluppa facendo ampio ricorso a linee orizzontali e appare confezionata con cura. Solo pochi dettagli hanno un aspetto economico, ma non dobbiamo dimenticare che stiamo parlando di un B-SUV, non di un’auto di lusso. A non entusiasmare è casomai la strumentazione digitale da 5,3 pollici, mentre più funzionale è schermo centrale da 13 pollici, che sfrutta come base Android Automotive. Sotto di esso si assiste al parziale ritorno ai tasti fisici, decisamente pratici.

volante e strumentazione Skoda Epiq

Tanto spazio per tutti e per tutto

A livello di abitabilità, la Skoda Epiq conferma quanto di buono già visto su altri modelli sviluppati sulla base della piattaforma MEB+. Come sulla Cupra Raval, a sua volta dotata di un passo di 260 cm, lo spazio disponibile è ottimo, specie in rapporto alle misure esterne. Il posto di guida, leggermente rialzato, si lascia regolare a meraviglia, adattandosi bene ai guidatori di tutte le taglie. Anche i passeggeri posteriori hanno ben poco di cui lamentarsi. Tra le loro rotule e gli schienali resta qualche centimetro di distanza. Sul divano i posti ideali da occupare sono chiaramente quelli esterni e solo chi siede al centro ha una sistemazione un po’ più sacrificata. Quanto al bagagliaio, il volume utile base è di ben 475 litri, uno tra i migliori della categoria, al pari di quello massimo, 1.345 litri. A tutto questo si aggiunge un frunk da 25 litri, comodo per sistemare i cavi di ricarica.

Skoda Epiq interni

Piccole astuzie per l’uso qutidiano

Come tradizione della Casa, la Epiq sfoggia poi tante altre soluzioni furbe e pratiche, espressione dell’approccio Simply Clever. Tra loro ci sono l’immancabile ombrello pieghevole nel pannello porta, il raschietto per il ghiaccio nel portellone e un alloggiamento dedicato alla borsa del cavo di ricarica. Non mancano poi piccole attenzioni quali portabicchieri, portabottiglie e ganci vari, da quelli per le borse nel baule a quelli per le giacche sui montanti centrali.

ricarica Skoda Epiq

Si parte dall’alto

Quanto alle motorizzazioni, la prima versione a debuttare sarà la 55 negli allestimenti Selection (36.100 euro) e First Edition (38.600 euro), le cui consegne inizieranno a settembre. Un mese più tardi, a ottobre, apriranno invece gli ordini per le varianti d’accesso alla gamma Epiq, 35 e 40, oggi comunque già prenotabili. Queste sono attese invece nelle concessionarie a fine anno e saranno vendute rispettivamente a 26.400 e 27.700 euro. Enttando un po’ più nel tecnico, la Epiq 55 sfrutta un motore da 210 CV, affiancato da una batteria NMC (Nichel-Manganese-Cobalto) da 55 kWh. per un’autonomia di 440 km e ricarica DC fino a 105 kW. L’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 7,1 secondi, mentre la velocità massima è di 160 km/h. La candidata best-seller è però la Epiq 40 con un motore da 135 CV, alimentato da una batteria LFP (litio-ferro-fosfato) da 38,5 kWh, con ricarica rapida DC a 90 kW. Per lo 0-100 impiega 9,8 secondi, ha una velocità massima di 150 km/h e una autonomia di circa 315 km. A completare il quadro è poi la Epiq 35 che ha batteria, autonomia e velocità di punta identiche alla 40, ma con 115 CV è meno rapida nello scatto (11 secondi) e in ricarica alle colonnine accetta “solo” 50 kW.

lunotto Skoda Epiq

Base? Quale base?

E per chiudere due parole anche sulla dotazione di serie. Anche gli esemplari nell’allestimento entry level hanno un equipaggiamento molto completo. Tra i loro fiori all’occhiello ci sono la connettività Apple CarPlay e Android Auto wireless, il climatizzatore e i sensori di parcheggio posteriori. Standard sono però anche la chiave elettronica Kessy Go, oltre agli scontati ADAS obbligatori per legge.

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