Ibrido Mercedes-Benz: nato sotto una buona Stella

Dalla S 400 Hybrid del 2009 alla monoposto F1 W05 Hybrid, campione del mondo F1 2014: ecco la storia dell’ibrido Mercedes-Benz, sino alle recenti C 300 BlueTEC Hybrid e S 500 Plug-In Hybrid. Il futuro è in una spina…

16 ottobre 2014 - 11:10

“Ho visto cose che voi umani non potreste nemmeno immaginare: benzinai che si disperavano, e LED che si accendevano certificando la marcia a zero emissioni. Ho visto una Formula 1, campione del mondo 2014, mutuare la propria tecnologia dalle vetture stradali. E tutti questi momenti non andranno mai persi. Ho scritto una pagina della storia dell’automobilismo. Io sono Mercedes-Benz C 300 BlueTEC Hybrid. Io sono il futuro”.

La strategia ibrida della Casa di Stoccarda sarebbe piaciuta allo scrittore francese Joris Karl Huysmans, autore del romanzo “Controcorrente” (À rebours). Per la prima volta nella storia, infatti, la tecnologia vincente in Formula 1 non è stata successivamente declinata in ambito stradale, bensì è avvenuto il contrario: dalla produzione di serie alla massima categoria dell’automobilismo sportivo. Così Mercedes ha vinto il titolo costruttori 2014. Così si è passati dall’ammiraglia S 400 Hybrid del 2009 all’attuale monoposto F1 W05 Hybrid.

Una pietra miliare: il cambio automatico a 7 marce 7G-Tronic Plus. Forte d’ingombri particolarmente ridotti, ha costituito la base per la trasmissione ibrida di seconda generazione, debuttando nel 2012 in abbinamento alla E 300 BlueTEC Hybrid; la prima ibrida diesel premium. I 25 km/l sono divenuti realtà, nonostante una lunghezza di 4,88 metri e una massa di 1.770 kg. Passando attraverso la E 400 Hybrid e la nuova S 400 Hybrid, Mercedes ha rafforzato la tradizione delle vetture ibride con motore benzina a sei cilindri a iniezione diretta, sino alla S 300 BlueTEC Hybrid e alle più recenti declinazioni dell’abbinamento tra motore endotermico ed elettrico: S 500 Plug-In Hybrid e C 300 BlueTEC Hybrid. Proprio la tecnologia plug-in, ovvero la possibilità di ricarica delle batterie mediante la comune rete elettrica, è l’orizzonte della Stella: entro il 2017 debutteranno dieci nuovi modelli forti di tale soluzione. Uno per ogni Classe. Il futuro è nella spina (elettrica).

Puristi della benzina, ricredetevi. Aficionados del gasolio, convertitevi. L’ibrido Mercedes è tutto, tranne che “poverello”. Un esempio? C 300 BlueTEC Hybrid. Il 4 cilindri td common rail di 2.143 cc eroga infatti 204 cv, cui si sommano i 27 cv appannaggio del motore elettrico. Totale: 231 cv. E 750 Nm (!) di coppia, già da 1.600 giri/min. Che spingono come forsennati sin dai regimi più bassi, sembrano non conoscere flessioni nella curva d’erogazione e al tempo stesso consentono di percorrere mediamente 28,6 km/l, complici il recupero dell’energia nelle fasi di frenata, la modalità di guida esclusivamente a zero emissioni – per brevi tratti – e la funzione “veleggio” che, in rilascio, spegne il motore endotermico consentendo di avanzare in “folle”. La quadratura del cerchio. A partire da 48.207 euro. Senza rinunciare a un tocco di sportività – vera novità della nuova Classe C –, dato che la versione ibrida pesa solamente 120 kg più della “sorella” C 250 BlueTEC ed è forte di 27 cv e 250 Nm aggiuntivi.

E per quanti desiderano il massimo, S 500 Plug-In Hybrid è realtà. Con 116.690 euro si mettono in garage una raffinata ammiraglia e un V6 biturbo a iniezione diretta di benzina abbinato a un motore elettrico in grado di erogare, complessivamente, 442 cv e 820 Nm. Sufficienti per scattare da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi, percorrere 33 km in modalità zero emissioni e consumare mediamente 2,8 litri ogni 100 km. Volete di più? Rivolgetevi al Mago Otelma. Oppure attendete la ricarica wireless delle batterie Mercedes-Benz. A breve diverrà una consuetudine…

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