Incentivi e tassa sulle emissioni, l’inverno “caldo” dell’auto

Fino a 6.000 euro di incentivi per le auto più pulite, ma anche una nuova tassa proporzionale in base alle emissioni. Ecco cosa c'è da sapere nella manovra che potrebbe entrare presto in vigore

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L’intento del Governo è sicuramente nobile: vendere più auto nuove a basse emissioni grazie ad incentivi fino a 6.000 euro, per abbattere l’inquinamento. La realizzazione, meno. La norma finita nella Legge di Bilancio 2019 – che comunque può ancora essere modificata – prevede anche una tassa da aggiungere al prezzo di acquisto delle auto più inquinanti.

Il bonus/malus inquinamento

Il punto è che non si tratta solo di supercar o sportive “iper-cavallate”. Il meccanismo prevede importi che salgono insieme alle emissioni secondo la tabella che riportiamo qui sotto. Sostanzialmente, si tratta di un’imposta sull’acquisto di auto nuove che producono più di 110 g/km di CO2, progressiva e compresa tra i 150 e i 3.000 euro.

Emissioni CO2 Tassa
110-120 g/km 150 euro
120-130 g/km 300 euro
130-140 g/km 400 euro
140-150 g/km 500 euro
150-160 g/km 1.000 euro
160-175 g/km 1.500 euro
175-190 g/km 2.000 euro
190-250 g/km 2.500 euro
> 250 g/km 3.000 euro

 

Interessate la metà delle auto nuove

Il fatto è che, scorrendo il listino del nuovo, è facile imbattersi in auto che superano i 110 g/km. Un esempio? La Fiat Panda 1.2 69 cv Pop emette 125 g/km: se entrasse in vigore la nuova norma, agli 11.390 euro di listino andrebbero aggiunti 300 euro di sovrattassa. Basandosi sulle immatricolazioni del mercato 2018, almeno la metà delle auto acquistate in Italia ricadrebbe nel nuovo meccanismo di tassa in base alle emissioni.

Incentivi secondo la CO2

La buona notizia è che il Governo ha stanziato 300 milioni di euro per incentivi nell’acquisto di auto nuove e pulite (ibride ed elettriche soprattutto, anche in leasing), mai immatricolate prima, non legato alla rottamazione. Tuttavia, l’Esecutivo non fa distinzione in base all’alimentazione, ma ragiona solo sui valori di emissione, che dovrebbero essere calcolati secondo il più recente standard WLTP. Quindi, oltre ad ibride ed elettriche, beneficerebbero degli sconti anche alcune (piccole) auto a gasolio, si, proprio quelle tanto bistrattate (ingiustamente) negli ultimi tempi.

Emissioni di CO2 Incentivi
da 0 a 20 g/km 6.000 euro
da 20 a 70 g/km 3.000 euro
da 70 a 90 g/km 1.500 euro

 

In attesa della manovra

Le associazioni di categoria sono sul piede di guerra e paventano una nuova discesa nelle vendite del mercato auto, che già non versa in ottima salute. Fra l’altro, se venisse approvata così, la manovra potrebbe anche portare tanti automobilisti a scegliere un buon usato. Con buona pace, in molti casi, delle emissioni. Da segnalare poi, in caso di approvazione, anche una nuova corsa alla ri-omologazione di molti modelli da parte dei Costruttori. L’inverno dell’auto, insomma, si preannuncia caldo.