Ibride ed elettriche, quando aquistarle e perché

Tra i successi degli ultimi anni, le vetture “green” non conoscono pace: passano di mano con estrema rapidità, alimentando il mercato dell’usato. Voglia di nuovi modelli o pentimento per un acquisto sbagliato? Ecco una guida alle auto ecologiche più pratiche.

10 febbraio 2015 - 10:02

Le vogliono tutti. Le amano tutti. Ma se ne liberano dopo nemmeno due anni! Le vetture elettriche e ibride riscuotono successo, facendo registrare un netto incremento nelle vendite, ma passano di mano con la velocità d’un ferro arroventato. Una tendenza ben nota ad AutoScout24, portale specializzato in annunci sull’usato: delle oltre 350.000 inserzioni in Italia, a gennaio di quest’anno sono state 1.396 le auto “green” trattate. Un incremento del 27% rispetto allo stesso periodo del 2013, quando gli esemplari ecologici furono 1.095.

Coscienza ambientale e restrizioni al traffico giocano a favore della diffusione d’elettriche e ibride, ma il boom dell’usato “verde” va interpretato anche come una cartina di tornasole degli incauti acquisti. O meglio, come un segno di ravvedimento da parte di quanti hanno optato per le nuove motorizzazioni nella convinzione di risparmiare carburante in ogni frangente, scoprendo solo successivamente che a 130 km/h in autostrada con al seguito bagagli, cani, nonni, bambini e mogli, la benzina – o la carica delle batterie – si volatilizza che è una meraviglia. L’età dell’innocenza è finita. Le auto ibride hanno senso, molto, ma non per tutti i tipi di uso. Paradossalmente più stanno “ferme” nel traffico e più ci si guadagna. Per cui se siete tipi da 100.000 km l’anno in autostrada meglio non prenderle in considerazione, perché in quelle condizioni l’elettrico non aiuta e le batterie sono un peso in più che il motore termico si deve portar dietro. Inoltre, le percorrenze dichiarate nel ciclo NEDC sono affidabili al pari delle previsioni meteo per il weekend: non ci azzeccano mai.

Se da un lato le elettriche restano una valida scelta per l’impiego quasi esclusivamente urbano, fatta eccezione per i modelli ad autonomia estesa – vale a dire ibridi con un sistema in serie anziché in parallelo, quindi con il motore a zero emissioni interposto tra termico e trasmissione in modo tale che questa sia sempre azionata dall’elettrico –, dall’altro le ibride si prestano anche all’utilizzo fuori città, vedendo però assottigliarsi il risparmio di carburante rispetto ai modelli tradizionali, specie viaggiando in autostrada. Una “regola” da non dimenticare qualora si opti per una vettura ecologica. Magari scegliendo tra questi modelli, ovvero tra le 12 vetture ibride ed elettriche più pratiche e funzionali sul mercato.

Audi A3 Sportback e-tron

La prima ibrida plug-in – dotata di batterie ricaricabili mediante la comune rete domestica – della storia Audi è mossa da un 4 cilindri 1.4 TFSI 16V da 150 cv a iniezione diretta di benzina sovralimentato mediante turbocompressore e abbinato a un motore elettrico sincrono da 54 cv, così da erogare complessivamente 204 cv e 350 Nm. Un’unità che lavora in abbinamento a un cambio a doppia frizione S tronic a 6 rapporti e promette uno scatto da 0 a 100 km/h in 7,6 secondi. La percorrenza media dichiarata è di 66,7 km/l! In modalità 100% elettrica percorre 50 km a una velocità massima di 130 km/h. La tecnologia ibrida comporta una riduzione della capacità di carico: 280/1.120 litri anziché i tradizionali 380/1.220. Costa 39.900 euro.

BMW i3 Range Extender

L’ibrida plug-in tedesca è dotata di un propulsore elettrico da 170 cv e 250 Nm che si accompagna a un bicilindrico a benzina di 647 cc – originariamente adottato dallo scooter C 650 GT – incaricato di mantenere costante il livello di carica delle batterie. La vettura diviene così un’elettrica “ad autonomia estesa”, similmente a Chevrolet Volt/Opel Ampera e a Fisker Karma. In sostanza, un’auto a propulsione ibrida con sistema in serie anziché in parallelo come la maggior parte delle concorrenti, con il motore elettrico interposto tra termico e trasmissione in modo tale che questa sia sempre azionata dall’elettrico. L’autonomia raggiunge i 300 km. Tocca i 150 km/h, percorre mediamente quasi 170 km/litro – un vero e proprio record! – e scatta da 0 a 100 km/h in 7,9 secondi. Il prezzo? 41.150 euro.

Ford Focus Electric

La qualità costruttiva è degna di vetture più blasonate, così come il comportamento su strada. Mossa da un motore elettrico da 145 cv e 250 Nm alimentato mediante batterie agli ioni di litio, scatta da 0 a 100 km/h in 11,4 secondi e tocca i 135 km/h. Riconoscibile per la specifica griglia anteriore, vanta prestazioni discrete, sulle quali incide il peso di 1.645 kg: quasi 400 kg in più rispetto alla 1.6 EcoBoost. In compenso, lo spazio a bordo è identico alle “sorelle” a combustibile fossile, mentre il bagagliaio vede ridursi la capienza da 363/1.148 litri a 237/1.022 litri. L’autonomia, sulla quale influiscono i sistemi di recupero dell’energia nelle fasi di frenata e di raffreddamento indotto delle celle, si attesta a 162 km. Si ricarica in 11 ore mediante una comune presa domestica. Prezzo di 39.990 euro.

Infiniti Q50 Hybrid

Nuovo modello, nuovo motore, nuovo corso. Q50 è la prima berlina Infiniti della serie Q destinata all’Europa. Forte del medesimo propulsore adottato dalla “sorella maggiore” Q70, è mossa da un V6 3.5 da 302 cv a ciclo Atkinson cui s’abbina un’unità elettrica da 62 cv. Binomio in grado di spingere la vettura, dotata di trasmissione automatica a 7 rapporti, da 0 a 100 km/h in 5,1 secondi facendo registrare una velocità massima di 250 km/h a fronte di emissioni di CO2 inferiori a 145 g/km. Percorrenze medie nell’ordine dei 16,1 km/l e trazione posteriore oppure integrale. Prezzi a partire da 54.495 euro.

Mercedes-Benz Classe B Electric Drive

Classe B, monovolume compatta di casa Mercedes, è dotata di un motore a zero emissioni da 180 cv e 340 Nm di coppia che le consente di scattare da 0 a 100 km/h in 7,9 secondi. Oltre alla modalità di guida Sport, sono disponibili i programmi di marcia Economy ed Economy Plus che favoriscono il mantenimento della carica delle celle al litio – garantite 8 anni o 100.000 km – “annegate” nel pianale. La presenza delle batterie non inficia la disponibilità di 5 posti, analogamente alle versioni tradizionali, né la capienza del bagagliaio, compresa tra 488 e 1.547 litri. Il sistema opzionale Range Plus porta in dote un’autonomia di 230 km anziché gli originari 200 km. Prezzi da 41.403 euro.

Mitsubishi Outlander PHEV

Crossover, 4WD e con emissioni di CO2 di 44 g/km. Il modulo propulsivo abbina le caratteristiche di un sistema ad autonomia estesa – con il motore endotermico destinato esclusivamente alla ricarica delle batterie che alimentano i motori elettrici – alla “tradizionale” tecnologia ibrida plug-in, ovvero dotata di celle ricaricabili mediante una presa domestica, con il propulsore a combustione interna che trasmette il moto alla vettura lavorando simultaneamente alle unità a zero emissioni. Il 4 cilindri 2.0 16V a benzina da 121 cv si accompagna così a due motori elettrici da 82 cv. Outlander PHEV percorre sino a 52 km a zero emissioni senza rinunciare alla trazione integrale con blocco del differenziale centrale. L’autonomia complessiva si attesta a 800 km. Scatta da 0 a 100 km/h in 11,0 secondi percorrendo mediamente 52,6 km/l. Prezzi da 44.900 euro.

Nissan Leaf


Spaziosa, con una capacità di carico decorosa – 370 litri con cinque persone a bordo – e forte di prestazioni tutt’altro che disprezzabili. La compatta a cinque porte nipponica, caratterizzata da una linea fuori dagli schemi, è mossa da un propulsore elettrico da 109 cv alimentato mediante batterie agli ioni di litio, in grado di spingere i 1.436 kg della vettura da 0 a 100 km/h in 11,5 secondi. L’autonomia si attesta a 199 km anche grazie al sistema di recupero dell’energia nelle fasi di frenata. Può essere ricaricata in otto ore grazie a una presa di corrente a 16 ampere. Velocità massima di 144 km/h. Prezzi a partire da 30.690 euro.

Opel Ampera E-REV

Elettrica ad autonomia estesa, ovvero ibrida con un sistema in serie anziché in parallelo, con il motore a zero emissioni interposto tra termico e trasmissione in modo tale che questa sia sempre azionata dall’elettrico. Il propulsore tradizionale è un 4 cilindri in linea 1.4 16V alimentato a benzina, chiamato in causa esclusivamente per ricaricare le batterie annegate nel pianale. L’autonomia raggiunge i 500 km: un dato degno di nota. Eccezionali i consumi: 82,6 km/l. Il cambio è superfluo grazie alla coppia immediata e costante garantita dal motore elettrico, pur essendo previsto un selettore simile a un’ordinaria trasmissione automatica. Pesa 1.657 kg e può contare su 151 cv, 370 Nm e uno scatto da 0 a 100 km/h in 9,0 secondi. Raggiunge una velocità massima di 161 km/h. Costa 40.220 euro.

Peugeot 508 RXH

Basata sulla 508 SW, è caratterizzata dalla trazione integrale e da un gruppo ibrido composto da un propulsore td da 163 cv abbinato a un’unità elettrica da 37 cv. Un binomio assistito dalla trasmissione robotizzata a 6 rapporti. Il 4 cilindri common rail di 1.997 cc alimentato a gasolio e sovralimentato mediante turbocompressore muove le ruote anteriori, mentre l’azione del propulsore elettrico si sviluppa in corrispondenza dell’assale posteriore. In fase di rilascio si attiva il sistema di recupero dell’energia. Quattro le modalità di marcia: Auto, con l’elettronica che gestisce la combinazione tra spinta elettrica ed endotermica, ZEV (Zero Emission Vehicle), con il solo motore elettrico in funzione, 4WD e Sport. Scatta da 0 a 100 km/h in 8,8 secondi, raggiunge i 213 km/h e percorre mediamente 25,0 km/l. Costa 45.000 euro.

Renault Zoe

La compatta elettrica francese è sviluppata sulla base del pianale della Clio e può contare su di un notevole spazio a bordo, come testimoniato dall’omologazione per cinque persone e dalla capacità del bagagliaio di 338 litri a pieno carico. Il motore a zero emissioni è accreditato di 88 cv – una potenza modesta – e garantisce uno scatto da 0 a 100 km/h in 13,5 secondi. Una prestazione offuscata dal peso della vettura di ben 1.468 kg. Zoe si riscatta grazie all’autonomia di 210 km e alla ricarica in 7,5 ore. Raggiunge una velocità massima di 135 km/h. Costa 21.850 euro. Il prezzo, però, non comprende il noleggio mensile e la garanzia delle batterie (da 80 a 204 euro in funzione del chilometraggio).

Toyota Prius 1.8 HSD

L’ibrida più diffusa al mondo ha una linea che punta sull’aerodinamica per limitare i consumi. Spaziosa e fruibile, non brilla per la cura delle finiture. È mossa da un 4 cilindri in linea 1.8 16V a benzina abbinato a un’unità elettrica, così da contare su 136 cv e scattare da 0 a 100 km/h in 10,4 secondi. Un tempo degno di nota, favorito dal contenimento delle masse in 1.395 kg. Percorre mediamente 25,6 km/l che, nel caso della versione plug-in – pesante 1.440 kg –, divengono 47,6 km/l. Raggiunge in entrambi i casi i 180 km/h. Prezzi da 27.850 euro per la configurazione “classica”, da 40.250 euro per la plug-in.

Volkswagen e-Golf

La versione elettrica della berlina di Wolfsburg è mossa da un motore da 116 cv. Analogamente alla vettura standard, la trazione è anteriore. Scatta da 0 a 100 km/h in 10,4 secondi, mentre la velocità massima è autolimitata a 140 km/h. Prestazioni tutt’altro che disprezzabili. Tanta esuberanza, specie in accelerazione, si paga sotto il profilo dell’autonomia, dal momento che e-Golf può contare solamente su 170 km dichiarati. In compenso, il consumo medio si attesta a 7,8 km/kWh: un valore tra i migliori della categoria. Optando per un pacco batterie di maggiori dimensioni è possibile estendere il range di e-Golf a 190 km, allineando l’autonomia della media Volkswagen alle percorrenze appannaggio della concorrenza. Costa 37.000 euro.

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