Prova BMW iX: una rivoluzione silenziosa

Con una ricca dotazione tecnologica e un abitacolo originale e ben isolato dal mondo esterno, l’elettrica bavarese regala un’esperienza di viaggio unica. Le prestazioni sono elevate ma il peso si fa sentire tra le curve. I prezzi partono da 84.000 euro.

DRIVE

Una volta aperta la porta, operazione che si può compiere anche utilizzando lo smartphone o una card, la BMW iX riserva al pilota un’accoglienza pregevole. L’elettronica ricorda le preferenze di ciascun utente salvate nel cloud BMW e imposta subito ogni cosa in base ai gusti di ogni utilizzatore. Diavolerie telematiche a parte, il posto di guida accontenta tutti. Il sedile è ampio e comodo come una poltrona e se non fosse per la presenza del volante ci si sentirebbe come in un salotto di lusso. Il mobiletto centrale a due piani è dotato di un vano refrigerato, di un porta telefono e di una postazione per la ricarica wireless.

BMW iX sedili anteriori

Dentro una bolla

L’effetto lounge non viene meno neppure in marcia, grazie a una silenziosità straordinaria pure a velocità da ritiro immediato della patente. Sulla BMW iX si ha la costante sensazione di trovarsi in un ambiente ovattato e ben isolato dal mondo esterno. Quest’idea prende ancor più corpo nel caso della iX xDrive50, che adotta di serie sospensioni pneumatiche in grado di variare l’altezza da terra e di incassare bene qualsiasi colpo.

BMW iX movimento

Girotondo

Sulla versione top della iX è standard anche il BMW Integral Active Steering. Con le sue quattro ruote sterzanti questo sistema rende questa BMW elettrica molto più docile e manovrabile. Il peso non sparisce come per incanto, sia chiaro, ma si fa sentire molto meno. Il coricamento laterale è limitato e la iX 50 disegna le curve con una precisione sconosciuta alla sorella minore. La iX 40 accusa una maggior inerzia in fase di inserimento ed è un po’ più lenta e macchinosa nei cambi di direzione.

BMW iX movimento

C’è una bella differenza

Il salto di qualità tra le due versioni è evidente anche dal punto di vista prestazionale. La BMW iX xDrive40 fa registrare un ottimo tempo di 6,1 secondi nello 0-100 ed è piuttosto brillante ogni volta che si interviene sull’acceleratore. La 50 è però ben più dinamica e sportiva, raggiunge i 100 km/h in 4,6 secondi ed è più sensibile al cambiamento della modalità di guida da Efficient a Sport. Al di là dei numeri, il carattere esuberante si sente tutte le volte che si stuzzica il pedale e quando si usano le maniere forti si viene letteralmente fiondati in avanti.

BMW iX

Nulla va sprecato

In fase di rilascio, invece, il pilota della BMW iX può regolare in tre modi la frenata rigenerativa, privilegiando a suo piacimento scorrevolezza o accumulo di energia. Selezionando la funzione B del cambio, quella che rende più decisi i rallentamenti e aumenta il recupero, si arriva anche alla cosiddetta guida “one pedal”, che funziona in modo molto efficace. Con un minimo di pratica è possibile non chiamare quasi mai in causa i freni.

Una delega ai chip

La BMW iX è in fondo un’auto che si apprezza di più proprio quando si mettono da parte gli istinti bellicosi e si guida in panciolle. In questo caso si ha modo di apprezzare meglio anche il funzionamento dello stuolo di sistemi di assistenza alla guida predisposti dai tecnici bavaresi. I dispositivi ADAS supportano in pilota in maniera tanto efficace quanto discreta, sia nelle situazioni di emergenza sia in quelle più comuni. Dodici sensori a ultrasuoni, cinque telecamere e altrettanti radar gestiti in modo integrato tengono la iX lontana dai guai e regalano tanta serenità su ogni percorso.

Questione di stile

Uno stile di guida accorto permette anche di preservare l’autonomia, messa dura prova nel corso del test drive. Convinta della qualità dei propri mezzi, BMW ha fatto guidare le iX nelle condizioni a loro meno favorevoli, ovvero in autostrada, con temperature rigide e con un’impegnativa salita in quota. Messa alla frusta, la iX xDrive40 ha mostrato qualche limite, con una percorrenza leggermente inferiore alle aspettative. La 50 se l’è cavata invece meglio e ha capitalizzato bene il vantaggio garantitole dalla maggior capacità della batteria, peraltro anche più rapida nel ricaricarsi in discesa.

Tiriamo le somme

In definitiva la BMW iX si fa apprezzare anche da chi è scettico riguardo all’elettrico regalando un’esperienza di viaggio unica, La qualità della vita a bordo è eccellente, non lontana da quella offerta da un treno ad alta velocità. Connettività e chicche hi-tech sono poi in grado di soddisfare anche i più incalliti patiti di tecnologia, mentre la vivacità nello spunto permette di placare pure i pruriti cronici al piede destro. Ciò non toglie tuttavia che per lei – così come per altre elettriche dei segmenti superiori – restino alcuni limiti nell’ottica di un utilizzo tradizionale a medio e lungo raggio. Senza rispolverare annose questioni circa il reale impatto ecologico di una auto a batteria così stazzata, è impossibile non rilevare come questa BMW sia una vettura adatta solo a una clientela di nicchia.