Toyota C-HR: fuoco alle polveri!

Linea da coupé, interni hi-tech e meccanica raffinata per la nuova crossover Toyota. Mossa da un powertrain ibrido da 122 cv o da un 1.2 turbo benzina da 116 cv, è proposta in offerta pre lancio a partire da 21.500 euro.

22 novembre 2016 - 18:11

Ha lasciato che i concorrenti giocassero le proprie carte migliori. Poi ha calato l’asso, facendo saltare il banco. Toyota, il più grande costruttore al mondo di automobili, ha deciso di scendere in lizza nel settore delle crossover compatte con la nuova C-HR. Una vettura in grado di scardinare gli schemi sia estetici sia tecnici della categoria in quanto caratterizzata da linee tese e aggressive, oltre che dalla disponibilità della tecnologia ibrida. Una “bomba” destinata ad agitare le acque del mercato, il cui detonatore è rappresentato dall’offerta pre lancio che vede il listino partire da 21.500 euro per la versione a benzina, 23.500 euro per la Hybrid. E se questo non bastasse, per dare fuoco alle polveri è possibile optare per la formula Pay per Drive, un finanziamento integralmente personalizzabile in base alle proprie esigenze.

Sottopelle c’è la Prius. O meglio, sotto la carrozzeria della nuova crossover nipponica vi è il medesimo powertrain dell’ibrida più venduta al mondo, forte dell’abbinamento di un 4 cilindri in linea 1.8 16V a ciclo Atkinson alimentato a benzina e di un’unità elettrica, così da contare su di una potenza complessiva di 122 cv trasmessa alle sole ruote anteriori. Una soluzione che promette una percorrenza media di oltre 26 km/l. Da riferimento. In alternativa, la crossover nipponica è disponibile con un performante 1.2 turbo a iniezione diretta della benzina da 116 cv e 270 Nm di coppia, derivato dalla media Auris, accreditato di 16,9 km/l e disponibile anche con la trazione integrale. Entrambi i propulsori sono chiamati a lavorare con una trasmissione a variazione continua; una soluzione che gioca a favore della fluidità di marcia.

Linea aggressiva, quasi da coupé, porte posteriori “mimetizzate” e lunotto spiovente: C-HR (acronimo di Coupé High Rider) sprizza grinta da tutti i pori. Lunga 4,36 metri, abbina a un aspetto muscoloso un abitacolo altrettanto originale, fortemente caratterizzato dall’inedita corrente di design Sensual Tech che, al centro della plancia, prevede l’ampio display touchscreen da 8 pollici del sistema d’infotainment. Progettata tenendo conto dei gusti degli automobilisti europei, può contare su di un baricentro relativamente basso, a tutto vantaggio dell’agilità, su sospensioni posteriori raffinate e una dotazione di sicurezza completa. Il pacchetto Toyota Safety Sense è infatti di serie e include 7 air bag, il cruise control adattivo, la gestione automatica dei fari abbaglianti, la lettura della segnaletica stradale, l’avviso di superamento involontario della linea di corsia e l’assistenza alla partenza in salita. Difficile pretendere di più.

Destinata a divenire protagonista di un segmento tanto affollato quanto competitivo come quello delle crossover compatte, C-HR è il punto d’incontro di due mondi: da un lato la concretezza tipica di Toyota, dall’altro la ricercatezza estetica. Fregiandosi oltretutto di alcune dotazioni di tendenza quali la chiave elettronica, i vetri oscurati, i cerchi in lega da 18 pollici, il climatizzatore automatico bizona, gli interni in pelle, l’impianto audio JBL da 576 Watt, la vernice bicolore e il sistema di parcheggio automatico, in grado di gestire il volante senza l’intervento del guidatore. Con C-HR, il pianeta delle crossover entra in una nuova dimensione.




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