Toyota, dal 2017 nuovi motori e trasmissioni

La Casa nipponica presenterà a breve un inedito 4 cilindri 2.5 a benzina destinato all’ibridazione e due cambi automatici a 8 e 10 rapporti del tipo mediante convertitore di coppia. Aumenta l’efficienza, si riducono consumi ed emissioni.

Toyota, il più grande costruttore al mondo di autovetture, rivoluzionerà la propria gamma motori. A partire dal 2017 ed entro un quadriennio debutteranno sul mercato nove propulsori inediti, sei sistemi ibridi e quattro trasmissioni. Una ventata di novità.Le innovazioni annunciate dal costruttore nipponico dovrebbero consentire di ridurre mediamente del 15% le emissioni di CO2 e del 20% i consumi, a fronte di un incremento delle prestazioni del 10%. Per ottenere questi risultati, entro il 2021 almeno il 60% dei modelli Toyota e Lexus – divisione di lusso del brand del Sol Levante – commercializzati in Europa, Stati Uniti, Cina e Giappone adotteranno propulsori modulari di nuova generazione. Alla base di questa rivoluzione vi è l’adozione della piattaforma TNGA (Toyota New Global Architecture) i cui obiettivi consistono nel contenimento delle masse, nel ribassamento del baricentro delle vetture, a tutto vantaggio del piacere di guida, e nell’ottimale collocazione dei componenti per l’ibridazione.Tra le novità spicca un 4 cilindri 2.5 a iniezione diretta della benzina e fasatura variabile, progettato per raggiungere un’efficienza termica del 40% – lo stato dell’arte della tecnica motoristica – e per essere “ibridato”, dando vita al powertrain denominato Multistage THS II. Quest’ultimo proposto in configurazione sia ibrida classica sia plug-in, con un’autonomia di circa 60 km in modalità puramente elettrica. Vale a dire 10 km in più rispetto a quanto attualmente garantito dalla recente Prius Plug-In Hybrid. Non meno importante l’unveiling di due trasmissioni automatiche Direct Shift a 8 e 10 rapporti del tipo mediante convertitore di coppia, caratterizzate da attriti particolarmente ridotti e progettate per contenere i cali di spinta durante i passaggi di marcia. Il miglioramento, in base a quanto dichiarato, si attesterebbe al 50% rispetto a un tradizionale cambio a 6 velocità, a tutto vantaggio dell’efficienza e della fluidità di guida.Se da un lato Toyota affina le tecnologie in materie di elettrificazione soft, dall’altro accelera notevolmente in vista della presentazione, entro il 2020, della prima vettura alimentata esclusivamente a batteria. Una “scossa”, è proprio il caso di dirlo, all’esistente.