Toyota Land Cruiser MY14

La 4×4 nipponica beneficia di lievi aggiornamenti alla trazione integrale permanente e ai sistemi d’ausilio alla marcia fuoristrada. Nonostante la raffinata elettronica, non rinnega la struttura “rude” con telaio a traverse e longheroni

“Non ragionar di loro, ma guarda e passa”. Ecco il motto di Land Cruiser che, dinanzi alla tendenza “civilizzatrice” delle Suv più moderne, sempre meno adatte al fuoristrada e sempre più inclini all’asfalto, non rinnega la propria estrazione “rude”, presentandosi alla soglia del 2014 con un’attitudine off road addirittura superiore al passato.

La struttura a scocca portante? Da borghesi. La 4×4 Toyota è fedele a se stessa e conferma il telaio a longheroni a traverse, condiviso da fuoristrada dure e pure quali Jeep Wrangler e Land Rover Defender. Non cambia nemmeno lo schema delle sospensioni: a triangoli sovrapposti all’avantreno, tipo multilink al retrotreno. Debutta, piuttosto, una taratura lievemente più cedevole degli ammortizzatori. Da tradizione, le molle anteriori sono di tipo elicoidale, quelle posteriori pneumatiche e foriere della possibilità di rialzare l’assetto di 30 mm. La versione a passo lungo, come in passato, può beneficiare della gestione elettroidraulica degli attuatori delle barre stabilizzatrici, così da contenere rollio e beccheggio su asfalto oppure favorire l’escursione delle sospensioni fuoristrada. Dotazione che si accompagna alla possibilità di optare per la regolazione adattiva di molle e ammortizzatori (setting Normal, Comfort e Sport).

La trazione? Nel solco della tradizione, sebbene per strade differenti. Vengono infatti confermate le quattro ruote motrici permanenti corredate dalle ridotte e dai blocchi dei differenziali centrale (Torsen) e posteriore. In condizioni d’aderenza ordinaria, però, la distribuzione della coppia tra avantreno e retrotreno si attesta su di un rapporto 50/50 anziché 40/60 come in passato, variabile in base allo slittamento delle ruote sino agli estremi 29/71 o 53/47. Optando per la trasmissione automatica a 5 rapporti è possibile accedere al sistema Multi-Terrain Select, simile concettualmente al Terrain Response appannaggio di Land Rover, che adatta al terreno affrontato frenata, erogazione del motore, ripartizione dei kgm tra gli assali, controllo della trazione e bloccaggio dei differenziali. Come in passato, sono disponibili le opzioni fango e sabbia, pietrisco, cunette e roccia, cui si aggiunge l’inedito programma di marcia “sabbia e roccia”.

Il cambio automatico porta in dote anche il noto Crawl Control. Sistema che consente di avanzare in presenza d’ostacoli a una velocità minima (5 opzioni) senza agire su freno e acceleratore. Il programma di marcia “legge” il terreno e adatta erogazione, ripartizione dei kgm, controllo della trazione e blocco dei differenziali, consentendo di concentrarsi esclusivamente sulla gestione dello sterzo, riducendo il rischio d’affondamento dei pneumatici dovuto a eccessive pressioni del gas e, in caso di pietraie, agevolando il controllo del veicolo grazie all’applicazione automatica di una modesta forza frenante, così da ridurre sia il rollio sia gli interventi del controllo di trazione. Un vero e proprio pilota automatico! Confermati l’assistente alla partenza in salita e, in assenza del Crawl Control o in abbinamento alla trasmissione manuale, il limitatore della velocità in discesa.

Le modifiche principali rispetto al precedente modello sono racchiuse in abitacolo. Debutta, innanzitutto, un nuovo display a colori da 4,2” al centro del cruscotto. Come in passato riporta il programma di marcia selezionato e il grado di sterzata delle ruote; informazioni fornite ora simultaneamente e cui s’aggiungono inedite indicazioni in merito all’inclinazione laterale della vettura, alla pendenza affrontata e all’operato dei differenziali. Rivista la disposizione dei comandi per la gestione d’assetto, ridotte, Multi-Terrain Select, Crawl Control e blocco dei differenziali, raggruppati lungo la consolle in posizione rialzata rispetto al passato. Nulla cambia per quanto concerne la visualizzazione a 360° (mediante telecamere) di ciò che circonda il veicolo durante la marcia off road.

Quanto ai propulsori, la versione a passo lungo può adottare un V6 4.0 24V a iniezione diretta di benzina da 282 cv e 39,3 kgm di coppia oppure il noto 4 cilindri in linea common rail 3.0 td da 190 cv e 42,9 kgm. Quest’ultimo è l'unica opzione disponibile per Land Cruiser 3 porte. Trasmissione automatica a 5 rapporti del tipo a convertitore di coppia per entrambi i propulsori, con il td abbinabile anche a un cambio manuale a 6 marce. Land Cruiser 3.0 td Aut. 3p. scatta da 0 a 100 km/h in 10,2”, raggiunge una velocità massima di 175 km/h e percorre mediamente 12,7 km/l, mentre la versione a passo lungo fa registrare rispettivamente 11,0”, 175 km/h e 12,3 km/l. Prestazioni non molto dissimili per la V6 4.0 5p., accreditata di 10,9” e 180 km/h a fronte di consumi superiori (9,3 km/l).